In un corso la versatilità dei legumi. Per un menu dall’antipasto al dolce
Chef e gastronomi oltre a semplici appassionati si sono incontrati a Bari per scoprire il mondo dei legumi. Otto le ricette realizzate: due pugliesi, una siciliana, una abruzzese, una veneta, due creative e, persino, una egiziana, sino a formare un completo e ricco menu dall’antipasto al dolce
BARI - L'Accademia italiana gastronomia storica, particolarmente attiva nell'attività di recupero e tutela delle tradizioni della cucina regionale, ha supervisionato il corso 'La versatilità dei legumi” organizzato dall'associazione La compagnia della lunga tavola, al quale hanno partecipato numerosi appassionati e appassionate di cucina.
Il corso è stato diretto da Sandro Romano, prefetto Puglia dell'accademia, con la collaborazione dello chef Michele Gallo e il supporto tecnico di Roberta Altieri, e ha, inoltre, registrato la partecipazione di alcuni addetti ai lavori.
Chef e gastronomi oltre a semplici appassionati si sono incontrati nell'aula corsi dell'Imbar, rinomata azienda barese di hotellerie e allestimenti per ristorazione e bar, allo scopo di apprendere le tecniche e assaggiare le otto preparazioni a base di legumi, che i docenti hanno realizzato in diretta, avvalendosi delle attrezzature messe a disposizione dai fratelli Scarangelli.

Otto le ricette realizzate: due pugliesi, una siciliana, una abruzzese, una veneta, due creative e, persino, una egiziana, fino a formare un intero, ricco menu dall'antipasto al dolce.
Queste le ricette proposte: panini mignon con panelle, pasta e fagioli alla veneta, cestini di pane con purè di fave novelle e menta con pomodorini secchi caramellati, falafel egiziani, fave cottoie con cipolla e peperoncino, ceci neri con peperoni friggitelli, zuppetta di cicerchie con baccalà e carciofi alla nepitella, addirittura dei panzerottini ripieni di ceci, cioccolata e canditi, come dessert conclusivo.
Gradita e qualificata la partecipazione al corso di Francesco Stasolla, curatore della valorizzazione della lenticchia verde gigante di Altamura, prodotto di eccellenza della Puglia gastronomica, caduto immeritatamente nel dimenticatoio e recuperato grazie anche alla collaborazione della facoltà di Agraria dell'Università di Bari.
Il corso è stato diretto da Sandro Romano, prefetto Puglia dell'accademia, con la collaborazione dello chef Michele Gallo e il supporto tecnico di Roberta Altieri, e ha, inoltre, registrato la partecipazione di alcuni addetti ai lavori.
Chef e gastronomi oltre a semplici appassionati si sono incontrati nell'aula corsi dell'Imbar, rinomata azienda barese di hotellerie e allestimenti per ristorazione e bar, allo scopo di apprendere le tecniche e assaggiare le otto preparazioni a base di legumi, che i docenti hanno realizzato in diretta, avvalendosi delle attrezzature messe a disposizione dai fratelli Scarangelli.

Otto le ricette realizzate: due pugliesi, una siciliana, una abruzzese, una veneta, due creative e, persino, una egiziana, fino a formare un intero, ricco menu dall'antipasto al dolce.
Queste le ricette proposte: panini mignon con panelle, pasta e fagioli alla veneta, cestini di pane con purè di fave novelle e menta con pomodorini secchi caramellati, falafel egiziani, fave cottoie con cipolla e peperoncino, ceci neri con peperoni friggitelli, zuppetta di cicerchie con baccalà e carciofi alla nepitella, addirittura dei panzerottini ripieni di ceci, cioccolata e canditi, come dessert conclusivo.
Gradita e qualificata la partecipazione al corso di Francesco Stasolla, curatore della valorizzazione della lenticchia verde gigante di Altamura, prodotto di eccellenza della Puglia gastronomica, caduto immeritatamente nel dimenticatoio e recuperato grazie anche alla collaborazione della facoltà di Agraria dell'Università di Bari.

