A Finale Ligure il Salone dei record 300 espositori e oltre 180mila visitatori
Si è chiuso con grande successo il Salone dell’agroalimentare ligure, l’unico evento a ospitare 300 espositori esclusivamente liguri. Successo anche per il Premio Salone dell’agroalimentare ligure: le sezioni sono salite a 6 dalle 5 del 2009 alle quali è stata aggiunta la sezione Premio speciale
FINALE LIGURE (SV) - Domenica 14 marzo si sono chiusi i battenti dell'evento principe dedicato alle produzioni enogastronomiche liguri: il Salone dell'agroalimentare ligure, l'unico evento in Liguria a ospitare trecento espositori esclusivamente liguri. L'assessore regionale all'Agricoltura Giancarlo Cassini ha definito questi numeri degni di cifre delle regioni padane. Solitamente i produttori liguri sono molto restii a frequentare manifestazioni ed eventi, eccezione che ormai da diversi anni riservano solo al Salone di Finalborgo per la qualità dell'evento e la riuscita. I numeri sempre in crescita accreditano il salone tra gli eventi più noti a livello regionale, ma anche nazionale.
Numerosi visitatori del salone arrivati appositamente da: Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana, Svizzera, Francia e naturalmente tutta la Liguria (i visitatori hanno fatto il coast to coast arrivando anche dalla provincia della Spezia) tra i visitatori anche irlandesi e inglesi.
Il pubblico è stato stimato ad oltre 180mila visitatori. Non si era mai visto un flusso continuo di persone a Finalborgo, un flusso incessante anche nell'ora di pranzo - orario in cui notoriamente le persone tendono a non muoversi. Invece possiamo dire che il pubblico del salone ha predisposto 'una visita intelligente” . Il flusso di pubblico è cominciato a partire da venerdì - ancora prima dell'orario di apertura c'era già la fila di appassionati dal cancello del complesso monumentale di Santa Caterina che aspettava il via libera per entrare nelle aree espositive - ed è stato incessante sino a domenica sera. Il borgo medievale era interamente invaso da un pubblico attento e rispettoso della location del salone.
I laboratori di degustazione della sala Liguria hanno fatto il tutto esaurito arrivando sino a 70 persone presenti per alcuni di essi. Anche il pesto corner e l'arena eventi hanno avuto un pubblico costante e attendo di visitatori appassionati del made in Liguria. Grande successo delle aree del complesso monumentale di Santa Caterina e del Mercato del pesca.
Un entusiasta Paolo Massobrio ha definito il Salone di Finalborgo «una manifestazione grandiosa» ed ha giunto che molti prodotti da lui assaggiati al Salone saranno aggiunti nella sua guida Critica e Golosità e tra le pagine del Golosario.
Un notevole successo ha riscosso anche la cerimonia di consegna del Premio Salone dell'agroalimentare ligure 2010. Nel 2010 le sezioni del premio sono salite a 6 dalle 5 del 2009 alle quali è stata aggiunta la sezione 'premio speciale”.

SEZIONE AZIENDA AL FEMMINILE:
Azienda agricola Siccardi Claretta Imperia (Sv)
Motivazione: l'ulivo, e i suoi derivati come punto centrale dell'interesse e dell'impegno, questo si può ben dire di quest'azienda e della sua titolare. Frantoioana dal 1977, tre anni dopo inizia anche a occuparsi della produzione diventando olivicoltrice, sempre con passione e attenzione per la qualità e il miglioramento del prodotto. Mai in seconda fila sempre con ruoli di alta responsabilità. è assaggiatrice professionista, organizza e gestisce innumerevoli corsi di assaggio e di formazione, dove s'insegna agli olivicoltori il miglioramento della qualità degli oli extravergini. Si può tranquillamente affermare che se l'olio ligure ha fatto grandi passi in avanti, e ne ha fatti, qualcosa si deve anche a quest'azienda e alla sua appassionata titolare Claretta Siccardi
SEZIONE AGRITURISMO - FATTORIA DIDATTICA:
'Valdolivo” di Patrone Sergio Loc. Capuà - Cogoleto (Ge)
Motivazione: sulle alture di Cogoleto in valle Scrivia, in una meravigliosa vallata da sempre sede di ulivi,nel 2005, una giovane coppia decide tentare un'impresa che assomigliava molto a un sogno. Un'azienda agrituristica vera con tutti i crismi con tutte le regole. Oggi questa giovane coppia ha realizzato veramente il proprio sogno. In azienda, a fianco dell'ospitalità vi è la produzione di miele, ortaggi biologici, olio, impiegati ovviamente in cucina. E poi la fattoria didattica, con corsi per giovani su olivicoltura, apicoltura ed altro ancora e infine idee per nuovi laboratori, che trattano le erbe spontanee della zona e le loro possibili lavorazioni. Un esempio assoluto di come dovrebbe essere un'azienda agrituristica quello dell'Azienda Valdolivo.
SEZIONE PRODUTTORE DI PRODOTTI DI NICCHIA:
Azienda Ottonello Rita Cascina Salvega Loc. Salvega - Casella (Ge)
Motivazione: nel difficile e faticoso settore dei prodotti di nicchia si può ben dire che quest'azienda sia un vero esempio. Nasce su un progetto di recupero delle rose da sciroppo, antica e straordinaria arte del genovesato, poi si evolve in fattoria didattica e agriturismo. Oggi alleva una specie di capre scamosciate delle alpi, produce formaggi rari, all'interno dei suoi quindici ettari si aggirano maiali, pecore, animali di bassa corte,una piccola arca di noè della tradizione e della qualità Infine la partecipazione al consorzio da Vallata per la trasformazione dei prodotti in cui naturalmente spiccano le rose, con lo sciroppo di rosa, rosolio e altro. Un'azienda 'dolce” ed efficiente.
SEZIONE MEDIA:
Paolo Massobrio, giornalista
Motivazione: attento, preciso, allegro e cordiale, questo milanese con origini nel Monferrato, ha fatto diventare il suo papillon, che immancabilmente indossa, un segno riconosciuto e riconoscibile di qualità e professionalità nel variegato mondo dell'enogastronomia. Professionista di spessore scrive e lavora per molte prestigiose testate dal Giornale all'Espresso, con numerosi passaggi televisivi, (fra gli altri, Mela Verde), e radiofonici. Fonda un suo periodico, con l'originale sottotitolo 'manuale di sopravvivenza gastronomica” che non può che chiamarsi Papillon. E poi pubblica il Golosario, guida alle cose buone d'Italia, con una serie, 'Guida Critica Golosa” dedicata ad alcune Regioni fra le quali la Liguria. Innumerevoli le occasioni in cui ha dimostrato attenzione alle particolarità dei vini e dei prodotti liguri, partecipando a incontri, contribuendo a valorizzarli, facendoli conoscere, insomma un divulgatore abile e intelligente, di assoluta qualità.
SEZIONE AMBASCIATORE DEI PRODOTTI LIGURI NEL MONDO:
Consorzio di tutela dell'olio extravergine di oliva Dop Rivera Ligure
Motivazione: costituitosi nel 2001 grazie alla forte partecipazione dei soci olivicoltori, frantoiani ed imbottigliatori e grazie al riconoscimento ottenuto dal ministero delle Politiche agricole e forestali, ha nei suoi obiettivi la tutela di un prodotto dalle caratteristiche uniche e svolge un'azione di promozione e vigilanza dell'olio ligure nelle sue tre menzioni geografiche (Riviera dei Fiori, Riviera del Ponente Savonese, Riviera di Levante) per offrire ai consumatori una qualità d'olio tra le più ricercate dagli intenditori. Si è distinto per aver portato il nome dell'olio extravergine di oliva Dop Riviera Ligure nel mondo.
SEZIONE PREMIO SPECIALE:
Silvio Torre
Motivazione: speciale il premio, speciale il premiato. Torre a veramente fatto di tutto nel settore dell'enogastronomia ligure. E pensare che arriva dal Trentino dove faceva il capoufficio stampa della Regione, ruolo che poi svolgerà anche per la Regione Liguria. Luogo dove, fatalmente, sarà travolto dalla passione per la vera cucina ligure. Una passione a tutto campo contraddistinta da un impegno intelligente, che lo parta, per esempio, a criticare le invadenze della modernità, ma anche le ingessature della tradizione ortodossa, ha evidenziato con forza che La Liguria non vuol dire solo cucina di mare, ma anche, forse soprattutto, tradizione dell'entroterra.
Insomma un impegno appassionato ma critico e vigile, impegnato in svariate e importanti organizzazioni del settore, autore di numerosi e apprezzati libri, con un numero straordinario d'incontri e dibattiti sul tema, insomma un uomo speciale cui la sua stessa definizione si attanaglia benissimo: un vero gourmet con l'alibi della storia il nostro.Grande successo hanno riscontrato il mercato del pesce e le aree del centro storico di Finalborgo che hanno animato tutto il borgo medievale. La sesta edizione del Salone dell'agroalimentare Ligure è stata promossa dalla Regione Liguria assessorato Agricoltura e assessorato Turismo e da Unioncamere Liguria con la collaborazione della Provincia di Savona, la Camera di commercio di Savona e il Comune di Finale Ligure. Grande il sostegno delle associazioni di categoria: Coldiretti, Confederazione Italiana Agricoltori e Confagricoltura.
L'atteso evento finalese è stato potenziato sia a livello di spazi espositivi sia a livello di aziende presenti ed eventi collaterali previsti. Curiosità: ha funzionato la raccolta differenziata al salone. Nelle piazze e nelle aree espositive sono stati predisposti degli appositi contenitori per la raccolta differenziata.
Un successo anche per menu e le vetrine a tema 'Salone” . Tutto esaurito nei ristoranti e bar di Finale. Come ogni anno presso le attività commerciali di Finale Ligure sono state allestite le vetrine dedicate al Salone e presso i ristoranti sono stati preparati i menu a tema.
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