La tavola “in bianco”. Maioliche di Faenza in mostra a Roma
Il "bianco" a tavola. La maiolica italiana tra 1500 e 1600, in mostra ai Musei Capitolini fino al 16 gennaio, presenta le maioliche "bianche e polite" di Faenza. Accanto a opere di celebri botteghe e maestri, anche i lavori meno noti, ma utili a documentare la diffusione dei “bianchi” in Italia
ROMA - In tavola, oltre, naturalmente, alle pietanze, è importante anche l'arredo. Un gusto che cambia con i secoli e con le mode. Per capire l'evoluzione della mise en place all'italiana ai Musei Capitolini fino al 16 gennaio 2011 sarà visibile la mostra Il "bianco" a tavola. La maiolica italiana tra 1500 e 1600: 130 maioliche "bianche e polite" provenienti da Faenza. Pezzi innovativi per forma, decori e tipo di smalto: piatti, brocce, centrotavola, vassoi e alzate di celebri botteghe e di famosi maestri, esposti accanto a lavori meno noti, ma utili a documentare la capillare diffusione dei bianchi in tutta Italia.
La mostra si apre con una sezione sulla rivoluzione tecnologica dei 'bianchi” e prosegue ordinata in settori che richiamano la distribuzione geografica delle aree di produzione italiana, prima fra tutte quella dell'Emilia Romagna con Faenza, luogo di nascita di questo particolare stile compendiario.
Le varie territorialità dei bianchi sono tutte presenti in mostra grazie all'impegno degli studiosi del comitato scientifico, che si sono cimentati in nuovi campi di ricerca, e alla partecipazione attiva di importanti musei e collezionisti privati che hanno aderito con liberalità alle richieste.
La mostra, promossa da Roma Capitale, assessorato alle Politiche culturali e della comunicazione - sovraintendenza ai Beni culturali, è stata ideata e prodotta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno. Alla sua realizzazione hanno partecipato la Regione Marche, la Provincia e il Comune di Ascoli Piceno con la collaborazione dei Musei civici di Ascoli Piceno. La mostra è a cura di Vincenzo De Pompeis, direttore del Museo della ceramica di Castelli della Fondazione Raffaele Paparella Treccia.

