ABANO TERME (PD) - Si svolgerà ad Abano Terme (Pd), il 12 e 13 novembre, la quarta edizione del World Thermal Forum, l'appuntamento di riferimento per il termalismo a livello nazionale e internazionale, che come ogni anno si propone di analizzare tendenze, opportunità e criticità di un settore che in Italia coinvolge 380 stabilimenti termali in 20 regioni e 170 comuni, generando un fatturato complessivo annuo di quasi 3,5 miliardi di euro, per 65mila addetti.

All'ordine del giorno della quarta edizione l'analisi e la riflessione in termini culturali, ma anche di prospettive di business, sui trend di evoluzione del settore, che trovano una sintesi nelle 3T di: turismo, terapie e territorio. Rispetto al passato, infatti, oggi il termalismo non si esaurisce più nella sola domanda di prestazioni rivolte alla cura di patologie acute e croniche e alla riabilitazione funzionale, ma include anche i trattamenti finalizzati al miglioramento del benessere psicofisico e alla protezione della salute in senso lato.

Non deve quindi sorprendere che l'età media di coloro che frequentano gli stabilimenti si sia progressivamente abbassata: è infatti scesa sotto la soglia del 40% l'incidenza degli anziani e si è attestata vicino al 25% quella delle persone con un'età compresa tra i 20 e i 45 anni (dati Federterme). Segno evidente che anche fra le giovani generazioni si avverte sempre più il bisogno di prendersi cura di sé e trascorrere periodi di relax in un ambiente, quello termale, che sta imparando a rispondere a una domanda di salute che comprende olisticamente il benessere fisico e mentale.



La risposta del termalismo risiede quindi nell'innovazione dell'offerta turistica, capace di associare ai trattamenti specifici un'ospitalità alberghiera sempre più qualificata e occasioni di relax, cultura e sport, in sinergia con il territorio. A questo trend si aggiunge, dato il progressivo invecchiamento della popolazione, la possibilità di valorizzare la tradizionale attività di cura delle terme attraverso prestazioni che riguardano la riabilitazione e la prevenzione di alcune malattie croniche, anche in affiancamento alle strutture del sistema sanitario nazionale.

«Secondo il Censis, il bacino di utenti interessati al turismo termale è di 28 milioni di persone soltanto in Italia - spiega Giuseppe Albertin, presidente del Consorzio Terme Abano Montegrotto - un potenziale enorme, attento a proposte di standard elevato, che per il termalismo vuol dire qualità dell'accoglienza, efficacia dei trattamenti per il benessere e la prevenzione e sinergia con le ricchezze del territorio. Va in questa direzione la recente presentazione del marchio 'Fango Doc” - denominazione di origine collettiva - a tutela dell'efficacia terapeutica della fangobalneoterapia di Abano Montegrotto».

Il World Thermal Forum ospiterà conferenze, seminari e tavole rotonde, oltre alla terza edizione del Thermal WorkShop, la principale borsa del turismo termale in Italia, cui sono accreditati circa 30 tour operator europei, che ad Abano incontrano gli operatori termali di tutta Italia: alberghi, stabilimenti termali, wellness hotel, agenzie di viaggio, spa resort. Per confrontarsi e riflettere su salute, terme, stili di vita, turismo e innovazione, interverranno tra gli altri: Davide Paolini, giornalista e conduttore della rubrica radiofonica Il Gastronauta, venerdì 12 novembre alle 10, sul tema 'Mangiare il territorio”; Marco Goldin, direttore di Linea d'Ombra e critico d'arte che interverrà nella tavola rotonda, moderata da Attilio Romita, giornalista Rai e conduttore Tg1, in programma venerdì mattina; lo psichiatra e scrittore Paolo Crepet, che parlerà di 'Acqua e fango, elementi di rigenerazione”, venerdì 12 alle 15, e Josep Ejarque, esperto di Destination marketing che ha curato tra l'altro l'Olimpiade di Barcellona 1992, sul tema 'Dal turismo di destinazione al turismo di motivazione”, sabato 13 alle 11.