GUBBIO (PG) - Sua maestà il tartufo sarà protagonista a Gubbio, il 18 e il 19 novembre. In occasione della seconda edizione del Premio Tartufo di Gubbio ci sarà una vera e propria sfida tra grandi chef, da cui emergerà un unico vincitore.

La manifestazione coinvolgerà ristoratori, giornalisti del settore e altri interlocutori in un clima festoso tra personaggi dello spettacolo e tanti ospiti amanti della buona tavola.

Il regolamento del premio culinario prevede la partecipazione di diversi chef impegnati nella realizzazione di un antipasto, un primo e un secondo piatto a piacimento, con un solo obbligo: usare per ogni piatto il tartufo bianco di Gubbio.

Le specialità saranno valutate da una giuria, designata insindacabilmente dagli organizzatori del Premio Tartufo di Gubbio e composta da: Attilio Romita (Rai); Salvatore Marchese, periodico "Chef" e Guida dei ristoranti L'Espresso; Augusto Tocci, Linea verde Orizzonti–Geo &Geo; Rosalba Carbutti, QN Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno; Alberto Schieppati, direttore Food & Beverage; Anna Moroni, 'La prova del cuoco”; Ilio Masprone, Foglio italiano di Montecarlo; Laura Mantovano, Gambero Rosso; Angelo Valentini, scrittore, oxologo; Claudio Zeni, Terre del Vino, Guida dei ristoranti de l'Espresso, Il Nuovo Corriere Aretino (coordinatore del premio).

Le berrette bianche impegnate saranno otto: quattro chef eugubini e quattro da fuori regione. Per Gubbio: Claudio Ramacci del Gruppo Mencarelli; Adilgerio Tosti del Park hotel ai Cappuccini; Paolo Pascolini della Cia; Simone Carletti del Castello di Petroia. I quattro da fuori regione: Marcello Spadone del ristorante La bandiera di Civitella Casanova (Pescara); Natale Giunta per l'omonimo Natale Giunta Mood di Termini Imerese (Pa); lo chef Baciot del Grand Hotel Parker's Napoli e Fabio Coluccini del ristorante Amici Miei di Montecarlo.