SAN SEBASTIANO CURONE (AL) - Anche quest'anno San Sebastiano Curone (Al) è diventato il qualificato portavoce del prezioso tubero, diamante delle cucina italiana. Con l'edizione di domenica 21 novembre, sono ben 27 le edizioni della Mostra mercato regionale del tartufo e 3 quelle con il titolo di 'Fiera nazionale”.

La manifestazione è stata organizzata dall'amministrazione comunale, con l'intento di creare un evento orientato a far conoscere la produzione di tartufi bianchi e neri delle 'Terre del Giarolo”; tartufi di qualità pari, se non migliore, di quelli di altre zone più "titolate" e conosciute. Queste valli sono le uniche in Piemonte a produrne ben tre tipi, tutti di grande pregio: il Tuber Magnatum Pico (tartufo bianco: involucro liscio, colore giallo-ocra pallido, carne con venature bianche) è il tipo più profumato e di più alto valore commerciale; il Tuber Melanosporum Vittadini (tartufo nero: si presenta scuro e verrucoso, ha carne scura con venature chiare) è anch'esso molto profumato e ricercato; il Tuber Aestivum Vittadini (tartufo d'estate, scorzone: molto simile al precedente con il quale spesso si confonde) è mangereccio ma meno pregiato.

La Mostra mercato del Tartufo di San Sebastiano Curone si sta sempre più affermando tra gli addetti del settore enogastronomico e il pubblico, permettendo a queste Valli di affermare la propria identità non solo come terra da tartufi ma anche di grandi vini tra cui il Timorassoe splendidi e genuini prodotti unici come il Salame Nobile del Giarolo e il Formaggio Montebore.

Nonostante la giornata poco invitante a causa del maltempo, i buongustai hanno raggiunto ben presto il borgo capitale della Val Curone alla ricerca di prodotti dell'enogastronomia o semplicemente per curiosare. Circa duecento espositori con bancarelle si sono disposti lungo le vie e piazze del paese proponendo prodotti alimentari enogastronomici tipici della Regione Piemonte, di altre regioni d'Italia oltre che del territorio.

L'evento più importante si è svolto all'interno della Sms, allestita per ospitare gli stand e i banchi dei produttori. Qui i visitatori hanno avuto modo di incontrare i 46 'trifulau” con il loro bottino di pregiati 'tuberi”appena 'scoperti”, inebriandosi di quel classico penetrante profumo che dona alle cucine di ristoranti e dimore private quella magia afrodisiaca che il tartufo ispira a tutti i suoi estimatori.

Complessivamente sono stati trattati 70 kg di tartufi bianchi e oltre 70 kg di tartufi neri. Durante la mattinata si è svolta la premiazione del 'miglior raccolto”: il 1° premio "Tartufo d'argento" a unico esemplare di tartufo bianco da 662 g è stato assegnato a Giuseppe Guastavigna mentre il 2° premio "Tartufo d'argento" a unico esemplare di tartufo bianco 628 g a Giancarlo Semino. Per quanto riguarda la premiazione relativa ai maggiori quantitativi di tartufo bianco raccolti, il 1° premio "Tartufo d'oro" è andato a Bruno Spazzarini mentre quello per il tartufo nero raccolto se lo è aggiudicato Filippo Bianchi.

Premi consolazione sono stati assegnati anche a diversi tartufai locali: Palmiro Bonadeo, Giampiero Baiardi, Gianpiero Santamaria, Stefano Volpara, Mario Trentin e Nicola Devecchi. Nel pomeriggio, all'interno della Sala S.M.S., si è svolta la tradizionale Asta di Tartufi bianchi e neri condotta dall'Avvocato Gianfranco Semino.

«Siamo molto soddisfatti - hanno dichiarato il presidente della Comunità Montana Terre del Giarolo, Vincenzo Caprile e il sindaco di San Sebastiano Curone, Francesca Leddi - per il successo ottenuto. La mostra mercato si è ancora una volta confermata un punto di forza delle nostre Valli per la promozione del territorio. Abbiamo registrato un'enorme affluenza di persone per tutta la giornata, provenienti da diverse parti, in particolare dal milanese».