Salute e natura con il parco dell'Adda. Lezione di beautyfarm ed erboristeria
Salute e bellezza dalla natura. Per quattro sabati dal 26 settembre al 17 ottobre, si svolgerà un corso sui segreti delle erbe dal punto di vista cosmetico e curativo. Il corso gratuito prevede l’intervento di esperti del parco Adda sud, dell’Erbolario, di Erbamea e della Floricoltura Oldani
LODI - Salute e bellezza dalla natura. Il 26 settembre prossimo e per quattro sabati fino al 17 ottobre, una prima task force di 80 persone che arrivano dalle Province di Lodi e di Cremona verrà introdotta ai segreti delle erbe, sia dal punto di vista cosmetico che curativo. Il corso gratuito, organizzato presso la cascina Callista, sede del Circolo Archinti, in viale Pavia a Lodi, prevede l'intervento di esperti del parco Adda sud (per la conoscenza del territorio e della sua storia), dell'Erbolario (per la cosmesi), di Erbamea (per la salute) e della Floricoltura Oldani (per la coltivazione e la cura delle piante). Ci saranno anche le imprenditrici agricole della Coldiretti di Milano e Lodi che presenteranno, con dimostrazioni dal vivo, alcuni suggerimenti della tradizione contadina lombarda per la bellezza e la salute. Il corso prevede parti teoriche e momenti pratici, sia per quanto riguarda la gestione delle erbe che il loro utilizzo. «Salvia, menta, timo, rosmarino, ippocastano, ontano, tiglio, tarassaco sono solo alcune delle essenze che verranno studiate e che si possono trovare sul territorio del parco o che fanno parte della nostra vita quotidiana. Attraverso il loro utilizzo cosmetico e medicinale vogliamo far riscoprire una natura che abbiamo sotto gli occhi ogni giorno, ma di cui spesso non si afferra appieno il valore. Un po' come succede per il territorio dell'Adda in Lombardia, in genere meno conosciuto rispetto ai laghi e ai monti della Lombardia o anche rispetto a un altro fiume come il Ticino», spiega Silverio Gori, presidente del parco Adda sud.
«Basta farsi una passeggiata per i sentieri del parco per trovare angoli di territorio che hanno una ricchezza ambientale inestimabile e che sono un patrimonio di tutti - aggiunge Riccardo Groppali, direttore dell'ente - Le erbe rappresentano uno dei sentieri culturali che si possono percorrere per capire un po' di più il mondo in cui viviamo e anche, nel nostro piccolo, come migliorarlo. Si tratta di una modo di vivere che sta prendendo sempre più piede anche da noi. Basta vedere quante persone, in poco più di un mese, hanno chiesto di seguire il nostro ciclo di lezioni».
L'identikit del 'piccolo erborista”
Per partecipare al corso del parco Adda sud sono arrivate oltre 250 domande dalle province di Lodi, Cremona, Bergamo, Pavia e Milano, con una media di 9 al giorno. L'identikit dei 'piccoli erboristi” indica un 85% di donne, mentre l'età generale va dai 20 ai 60 anni, con una fascia forte attorno ai 40 anni. Per quanto riguarda le professioni, i più rappresentati sono gli impiegati (40%), poi gli infermieri (20%), quindi un 10% di operatori sociali, un altro 10% di casalinghe, mentre il resto è composto da studenti, operai, fisioterapisti, biologi e commesse, alcuni medici e un paio di farmacisti. «Quello appena tracciato - commenta Groppali - è un identikit che, pur non avendo valore statistico, mostra risultati in linea con quanto rilevato da altre indagini in passato e che conferma l'interesse per i rimedi naturali e per il territorio».
Il settore delle piante officinali e cosmetiche
Si stima che ogni anno gli italiani investano oltre 650 milioni di euro in prodotti di erboristeria e il successo del comparto è dimostrato anche dal grande afflusso di visitatori che si registra in fiere come il 'Sana” a Bologna, arrivata alla 21ª edizione (dal 10 al 13 settembre 2009) e alla quale partecipano L'Erbolario ed Ermabea, due delle realtà di punta del settore. Secondo gli ultimi dati disponibili (ricerca Isafa) sono oltre 1.200 le aziende in Italia che si dedicano alla coltivazione e alla trasformazione di piante officinali, con circa 25mila addetti. Fra le produzioni presenti in Lombardia (anche attorno a Milano e Lodi) sia a scopo alimentare che decorativo, ci sono fra gli altri: rosmarino, salvia, melissa, biancospino, menta, maggiorana, tarassaco, dragoncello, origano, iperico, rosa canina, valeriana, malva, ontano, ribes, angelica, gingko, genziana e lavanda.
«Molte di queste essenze si trovano anche nel territorio del parco Adda sud, oppure sono aromatiche molto comuni delle quali però non si conosce un impiego diverso rispetto a quello gastronomico - spiega Riccardo Groppali - il corso non trasformerà i partecipanti in erboristi professionali, ma trasferirà nozioni e conoscenze per una migliore qualità della vita all'insegna della riscoperta della natura e del benessere psicofisico». Una tendenza che, nel più generale comparto dei prodotti salutistici, ha generato nel 2009 (dati Ac Nielsen) un giro d'affari di 1.453 milioni di euro con oltre 120 milioni di confezioni vendute.
Per informazioni:
Consorzio di gestione Parco Adda sud
Viale Dalmazia 10, 26900 Lodi
Tel 0371 411129 - Fax 0371 417214
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