Miap a Laveno Mombello. In mostra animali e sapori montani
L'assessore regionale all'Agricoltura, Luca Daniel Ferrazzi, ha tenuto oggi a battesimo la Mipam (Mostra internazionale dei prodotti e degli animali della montagna) in programma a Laveno Mombello fino a domenica 30. Mipam farà conoscere i prodotti e gli animali della fascia rurale pedemontana
LAVENO MOMBELLO (VA) - L'assessore regionale all'Agricoltura, Luca Daniel Ferrazzi, ha tenuto oggi a battesimo la Mipam (Mostra internazionale dei prodotti e degli animali della montagna) in programma a Laveno Mombello fino a domenica 30. «La Mipam - ha detto l'assessore Luca Daniel Ferrazzi - è un evento che rappresenta un passo decisivo nella promozione e nella valorizzazione del territorio e dei prodotti agroalimentari varesini e in generale della montagna. Un evento che ho fortemente voluto e sostenuto, convinto della sua valenza e del prestigio che riveste. Per questo Regione Lombardia ha lavorato con le istituzioni locali alla sua rinascita con un progetto credibile e vincente che ci è stato oggi confermato anche dalla presenza del ministro per le Politiche agricole Luca Zaia». All'inaugurazione hanno partecipato anche il ministro per le Riforme Umberto Bossi, i consiglieri regionali Giuseppe Adamoli e Stefano Tosi, il presidente e l'assessore allo sport della provincia di Varese, Dario Galli e Giuseppe De Bernardi Martignoni, il sindaco di Varese Attilio Fontana e gli amministratori dei comuni del luinese. La presentazione della Mipam è stata l'occasione, per l'assessore Ferrazzi, di fare il punto sulla situazione generale del comparto agricolo della fascia collinare e montana.
«Il ritorno della Mipam - ha spiegato Ferrazzi - è il segnale che un intero territorio identifica questo evento come un importante punto di riferimento per la sua agricoltura. Sarà però tutta la realtà regionale a beneficiarne, agricola e non, grazie alle numerose iniziative messe in campo. Mipam ha cambiato collocazione, ma resta un volano del settore agricolo». All'interno della Mipam, la regione ha promosso diversi momenti di confronto, a cominciare dal convegno di domani, sabato 29 (ore 10 Villa Frua di Laveno), dal tema "Agricoltura della montagna prealpina", promosso dalla Direzione generale agricoltura in collaborazione con Ersaf (Ente regionale servizi per l'agricoltura e le foreste). Mipam farà conoscere e apprezzare i prodotti e gli animali della fascia rurale pedemontana, che sono una ricchezza per la collettività.
In vetrina, la formaggella del Luinese Dop, il miele e il salame varesino, i prodotti caprini, la multifunzionalità dell'azienda agricola, la filiera bosco-legno, l'agroenergia e il turismo enogastronomico e sostenibile come fonti di crescita per l'economia montana. L'assessorato all'Agricoltura di Regione Lombardia sarà presente alla mostra con uno stand in cui saranno illustrate le particolarità dell'agricoltura prealpina e i prodotti del territorio.
La Mipam è stata anche l'occasione per tenere a battesimo la "Strada dei sapori delle valli varesine", da poco istituita e riconosciuta da Regione Lombardia. «La mostra - ricorda Ferrazzi - è la migliore cornice per dare risalto alle diverse iniziative sulle quali stiamo lavorando insieme al territorio offrendo opportunità concrete di sviluppo. Prova ne sono i Gal (Gruppi di azione locale), che solo nella provincia di Varese si sono aggiudicati, verso metà luglio, risorse per 8 milioni di euro da impiegare nella realizzazione e nella gestione di piani di sviluppo locale mirati a risolvere le criticità sollecitate dal territorio stesso». Ferrazzi non ha nascosto che ci sarà ancora molta strada da fare insieme. «è indispensabile - ha detto Ferrazzi - la collaborazione di tutta la "Filiera istituzionale" e degli agricoltori. Regione Lombardia farà come sempre la sua parte».
«Il mio auspicio - ha concluso Ferrazzi - è che l'intero "sistema Lombardia" voglia continuare a lavorare ai fini di porre in essere azioni in grado di valorizzare al massimo il nostro territorio in tutte le sue espressioni. Ecco allora che la Mipam potrà fare la differenza, costituendo un punto cardine per il sistema agroalimentare varesino».

