Lotta contro il formaggio Frankenstein "Cheese" dalla parte dei consumatori
Presso il Teatro Politeama di Bra è stato presentato il programma ufficiale di Cheese 2009, che si terrà nella città piemontese dal 18 al 21 settembre. L'edizione 2009 di Cheese sarà dedicata alla “lotta contro il formaggio Frankenstein” e alla tutela dei prodotti e dei consumatori
BRA (CN) - La prossima edizione di Cheese (dal 18 al 21 settembre) sarà dedicata alla 'lotta contro il formaggio Frankenstein” e alla tutela dei prodotti e dei consumatori. è questo l'intento esposto ieri alla presentazione dove sono emerse le zone d'ombra del sistema caseario: dalla mozzarella fatta per il 50% con latte straniero ai fermenti aggiunti in fase di caseificazione, fino alla scomparsa del pascolo e dell'economia montana. Accenni polemici anche verso alcune normative comunitarie che rendono difficile la tutela dei nostri prodotti e della biodiversità: «L'Ue sta legiferando nel settore agroalimentare con uno strano concetto di qualità - spiega sulle pagine della stampa Piero Sardo, presidente dell'associazione Slow Food per la biodiversità. Fatto accaduto pochi gorni fa e che riguarda il mondo caseario, il tribunale di Monza ha assolto un'azienda che aveva utilizzato latte in polvere per produrre mozzarella. I giudici hanno recepito una normativa europea ignorando la legge italiana che proibisce l'utilizzo di latte in polvere nei formaggi. Questo testimonia quanto sia forte la pressione che l'industria alimentare esercita sul nostro organismo di governo continentale. Cheese ha una missione importantissima: educare il consumatore e fornirgli informazioni per potersi muovere consapevolmente nel mercato alimentare e dargli la possibilità di distinguere un prodotto di qualità da uno industriale. Dobbiamo armarci per non rimanere prigionieri del sistema del mercato industriale».
Mercoledì 3 giugno scorso presso il Teatro Politeama di Bra (Cn) è stato presentato il programma ufficiale di Cheese 2009, la manifestazione organizzata da Slow Food e dal Comune di Bra che si terrà nella città piemontese dal 18 al 21 settembre. All'incontro hanno partecipato, oltre a Piero Sardo, presidente della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus, Camillo Scimone, sindaco della Città di Bra, Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia, Andrea Bairati, assessore all'Università, ricerca e politiche per l'innovazione della Regione Piemonte.
Camillo Scimone, sindaco di Bra, ha aperto la serie di interventi: «Cheese è stata l'occasione che ha fatto conoscere Bra nel mondo, diventando un punto fermo delle nostre strategie di implementazione dell'offerta turistica. Sarà così anche questo settembre, con quattro giorni nei quali la città muterà il suo volto, prestando le piazze e le sue aree di pregio ad un evento che le consentirà di mettere in rilievo l'accoglienza, la vitalità, l'iniziativa e la qualità della vita che sono i caratteri propri di questa nostra comunità».
Roberto Burdese di Slow Food Italia: «Nella sua storia ultradecennale Cheese ha contribuito a salvare le piccole produzioni di formaggi di qualità e i loro produttori. Culture e identità che chiedono di non essere travolte e spazzate via da un'omologazione spesso portata avanti dalle lobby industriali. A Cheese si parla dei problemi del settore caseario in ragione del prezzo del latte, dell'etichettatura, della pastorizia, delle razze animali, della biodiversità. E questa politica si fa a livello internazionale. Cheese è l'Onu dei formaggi di qualità. Però sono da sottolineare anche le ricadute sul territorio, straordinarie e forse ancora sottovalutate. Una ricerca dell'Università di Torino, Dipartimento di Scienze dell'Educazione e della Formazione, realizzata durante l'edizione 2007, ci dice che: oltre il 60% dei visitatori viene da fuori Provincia; il 42% però addirittura da fuori Regione e il 10% dall'estero; oltre il 45% dei visitatori ha soggiornato almeno una notte».
Andrea Bairati, assessore regionale all'Università, ricerca e politiche per l'innovazione ha sottolineato come in questo periodo di crisi economica globale il settore della produzione alimentare di qualità sia in controtendenza e goda di buona salute. Ciò significa che chi pone al centro qualità e attenzione per le esigenze del consumatore, e non solo il profitto, adotta una politica vincente. Bairati ha concluso mettendo in evidenza l'impegno della Regione Piemonte, anche in termini di importanti investimenti (20 milioni di euro), verso l'educazione alimentare, la cultura gastronomica, i saperi locali, l'informazione e la trasparenza e affermando come Cheese sia un modello intelligente di politiche turistiche.
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