A Monopoli BiolFish entra nel vivo Si continua a parlare di pesca sostenibile
Fino al 28 giugno, nella cittadina barese, eventi gratuiti tra studio, gastronomia e cultura. Temi portanti: la presentazione del primo standard per la pesca eco-sostenibile, la riforma della politica comunitaria della pesca e il nuovo regolamento Ue sull’acquacoltura biologica e l'agricivismo
BARI - L'aquacoltura bio nel nuovo regolamento Ue e il cosiddetto agricivismo sono i temi sui quali prosegue a Monopoli il BiolFish, la kermesse sull'acquacoltura biologica e la pesca sostenibile, partita a inizio settimana per alternare fino a domenica appuntamenti di studio e gastronomia, cultura, iniziative divulgative. Nato per promuovere la sostenibilità ambientale valorizzando le buone pratiche produttive applicate dalle comunità di pescatori e agricoltori del Mediterraneo, il BiolFish 2009 è patrocinato dal Ministero delle Politiche agricole e Ifoam e organizzato dal Comune di Monopoli col supporto di Regione Puglia, Coispa, CiBi, Icea, Consorzio Puglia Natura e Premio Biol. Domani mattina si comincia nella Chiesa San Pietro è previsto il workshop sull'acquacoltura bio nel nuovo regolamento Ue. Una questione delicata, alla vigilia della contrastata approvazione, prevista il 29 giugno, del nuovo regolamento comunitario sul settore, che vede impegnata in prima fila la delegazione italiana. I lavori saranno aperti da Maria Severina Liberati, della Direzione generale Pesca e acquacoltura del Ministero delle Politiche agricole.Intervengono: Enzo Russo, assessore all'Agricoltura regione Puglia; Pino Lembo, Coispa; Marco Greco, Aiab; Eraldo Rambaldi, Lega Pesca; Massimo Rampacci, Agci - Agrital; Alessandro Pulga, Icea; Gianni Palmegiano, Ispna - Cnr; Roberto Mamone, Wwf ; Giuseppe Paesano, Ufficio Saco - Agricoltura Biologica - Ministero Politiche agricole. Conclude Stefano Cataudella, Università di Roma Tor Vergata. Modera Franco Schiatti, FederBio.
Sempre nella Chiesa San Pietro, nel pomeriggio, spazio al tema "Agricoltura e città - Agricivismo, agricoltura urbana, agricoltura sociale e turismo rurale: come l'agricoltura può aiutare a vivere meglio" a illustrarlo sarà Richard Ingersoll, storico dell'urbanistica statunitense e docente all'Università di Firenze. A partire dagli orti urbani, si propone l'utilizzo delle attività agricole in zone urbane allo scopo di produzione, ricreazione, educazione, socialità e bellezza, per migliorare la vita civica e la qualità ambientale e paesaggistica. Durante l'incontro sarà presentato anche il "Manifesto per il turismo rurale responsabile sostenibile". Intervengono Angelica Anglani, dell'assessorato Agricoltura della Regione Puglia; Gianfranco Ciola, agronomo per gli Orti Periurbani di Ostuni; Matteo Manna e Anna Rizzi, progetto Landemed; Giuseppe Creanza, vice presidente Cia - Bari. Modera Bernardo De Gennaro, Facoltà di Agraria dell'Università di Bari. Da segnalare, alle 21 al Chiostro del Castello Carlo V, il concerto - gratuito come tutti gli appuntamenti - dei Radicanto con "Memorie di Sale".

