Baci di Dama, genesi e vicende della più dolce tradizione tortonese
Qual è l'origine dei Baci di Dama? Sabato 27 giugno a Tortona, Carlo Sterpone, ricercatore ed esperto di storia tortonese, spiegerà al pubblico la genesi e le vicende della più dolce tradizione tortonese. Un affascinante viaggio tra marchi registrati, storie di uomini e abili maestri pasticceri
TORTONA (Al) - Sarà Carlo Sterpone, ricercatore documentarista ed esperto di storia tortonese, a spiegare al pubblico la genesi e le vicende della più dolce tradizione tortonese, quella dei Baci di Dama, durante l'incontro organizzato sabato 27 giugno alle ore 17.00 presso la sala convegni della Fondazione cassa di risparmio di Tortona in via Puricelli 11. L'iniziativa è della Strada del Vino e dei Sapori dei Colli Tortonesi ed è inserita nel progetto Dertona Eccellenze, avviato lo scorso anno per la valorizzazione delle produzione vitivinicola, gastronomica e agroalimentare di Tortona e del suo territorio.
Durante l'incontro, Carlo Sterpone ripercorrerà le varie fasi che hanno portato, da fine Ottocento ad oggi, all'affermazione di un prodotto particolarmente identificativo di Tortona. In vari anni di ricerca, lo studioso ha raccolto numerose testimonianze documentarie, comprese quelle relative alla diatriba che, nel 1903, vide fortemente contrapposti due laboratori di pasticceria cittadini, ciascuno impegnato a rivendicare la propria autorizzazione alla produzione.
Storia di marchi registrati, ma anche di uomini e abili maestri pasticceri: dai documenti di Sterpone emerge infatti un quadro storico dettagliato dell'attività dei vari protagonisti dei Baci di Dama di Tortona, seguendo le loro vicende professionali e umane. Con una certezza: «Non è vero, come è stato detto talora – indica in anteprima Carlo Sterpone – che i Baci di Dama siano nati alla corte dei Savoia e che siano stati ideati per compiacere il re. I Baci sono nati a Tortona e la loro ricetta originale è tutta tortonese. L'uso delle mandorle, prodotto più difficile da reperire e più costoso delle nocciole, è uno dei fattori che, da sempre, contraddistinguono la produzione dei Baci di Dama ed è segnale della qualità ricercata dai pasticceri tortonesi sin dall'Ottocento». Ma non è solo la mandorla a fare la differenza, lascia intendere Sterpone, attento a rivendicare un diritto di primogenitura che, in passato, ha visto contrapposta Tortona alla vicina Novi. Sarà l'incontro del 27 giugno a svelare tutte le fasi che hanno accompagnato il Bacio nella sua storia tortonese.
Le attività della Strada del Vino e dei Sapori dei Colli Tortonesi sono realizzate con il patrocinio di Regione Piemonte, Distretto dei Vini Langhe, Roero e Monferrato, Fondazione cassa di risparmio di Tortona, comune di Tortona e Consorzio tutela vini Colli Tortonesi.
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