La quinta edizione di 'Fritto misto all'italiana”, che si è svolta ad Ascoli Piceno dal 30 aprile al 3 maggio, ha accolto le specialità fritte provenienti da ogni Regione d'Italia nella provincia marchigiana già patria della famosa oliva all'ascolana Dop. Un successo che ha confermato le 40mila presenze dello scorso anno. Una tradizione gastronomica italiana come quella del fritto, in cui l'olio è il protagonista, non poteva che sposarsi con il marchio dell'olio d'oliva italiano per eccellenza, quello dell'azienda umbra Monini, che ha offerto mille litri del suo prodotto.

Per dare l'opportunità ai partecipanti di approfondire tutti i segreti di un buon fritto, le giornate della rassegna hanno ospitato lezioni di frittura da parte degli chef più rinomati, tra i quali quelli dell'associazione Cuochi di Marca. Presso il Monini Point è stata poi allestita la 'Galleria dell'olio”, uno spazio dove ripercorrere il viaggio dell'oliva dall'albero alla nostra tavola, e creata la limited edition 'Siamo fritti!”. Per una corretta frittura è utile sapere, infatti, che la frittura per immersione in olio d'oliva è una tecnica di cottura antica e salutare. Tuttavia negli ultimi decenni si è sostituito l'olio d'oliva con quello di semi. Allo stesso tempo alla frittura 'domestica” si è andata affiancando quella industriale nella ristorazione, nei fast food e nella preparazione degli alimenti pronti.


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