da sinistra Marco Panella, Davide Bordoni,Paolo Cuccia, Massimo Pallottini (al microfono),Daniele CernilliDa Zonin a Donnafugata, da Feudi di San Gregorio a Masciarelli, dal Consorzio del Brunello di Montalcino a quello del Bianco di Custoza. Ben rappresentate, con circa un terzo delle presenze, le aziende del Lazio coordinate dall'Arsial, l'Agenzia di Sviluppo Agricolo Regionale, impegnata a sostenere i loro percorsi di qualità e a promuoverne la conoscenza.

«Questo è un appuntamento di prestigio - ha detto il Commissario straordinario Massimo Pallottini - con un doppio significato per i produttori: incontrare operatori di settore come ristoratori, buyers e distributori e nello stesso tempo presentare i propri vini a un pubblico qualificato di consumatori romani».  Sulla crescita dell'imprenditoria vitivinicola della regione si è soffermato anche l'assessore alle politiche del Commercio del Comune di Roma, Davide Bordoni. «I dati della produzione e della commercializzazione dei vini romani e laziali sono cresciuti in maniera esponenziale negli ultimi anni andando a ricoprire un ruolo di prim'ordine nel panorama nazionale.

 Questo risultato promuove un settore che attraverso la filiera dell'ospitalità contribuisce a conferire lustro al marchio romano a livello internazionale». In attesa della conferma dell'interesse del grande pubblico si guarda lontano: «Stiamo lavorando per un posizionamento su alcune piazze estere strategiche per il vino italiano nel mondo», assicura Marco Panella di Publica, società co-promotrice dell'appuntamento romano. Molte le iniziative a latere, tra cui seminari, un focus sui grandi extravergini del Lazio e tante degustazioni con uno speciale calice di cristallo della RCR, creato per l'occasione. L'evento, una vera e propria celebrazione dei vini italiani di qualità, vuole anche dare riconoscimenti concreti a quegli uomini e quelle donne che del fare il vino hanno fatto la loro scelta di lavoro e di vita. A loro una giuria qualificata destinerà gli Awards 2009: il RWF Label per la migliore etichetta per innovazione e design grafico, per il miglior contributo per la salvaguardia dei vitigni autoctoni, per la viticultura sostenibile, per i migliori musei e strade del vino.

L'Arsial Award premierà i migliori imprenditori laziali del vino e dell'olio. A 20 ristoratori e a 5 ristoranti d'hotel romani, per la completezza e l'aggiornamento della loro lista dei vini, andranno i Restaurant Wine List Awards, in collaborazione con l'assessorato al commercio del Comune di Roma. Un Blog Award infine assegnerà un riconoscimento a chi darà visibilità alla comunicazione innovativa non convenzionale dedicata al mondo del vino, nella migliore descrizione on line del Roma Wine Festival. La Città del Gusto si conferma come una location strategica. «Vogliamo essere il biglietto da visita della ricchezza della cultura enologica italiana - dice Paolo Cuccia di Grh, la società cui fanno capo le edizioni e le attività del Gambero Rosso - e la nostra mission è mettere insieme tutti gli attori: famosi chef e trattorie, grandi produttori di vino e cantine sociali, etichette da vitigni autoctoni e grandi vini internazionali».
 
Roma Wine Festival

Sabato 9 maggio 14,00-23,00
Domenica 10 maggio 13,00-22,00
Biglietto d'ingresso 20 euro (15 per convenzioni Gambero Rosso)