Il mondo dell’agroalimentare festeggia Food and Italy 2009
Un successo la 1ª edizione di Food and Italy, manifestazione svoltasi a Città del Mare dal 22 al 24 maggio scorsi. Tre giorni intensi di incontri all’insegna dell’eccellenza nel settore agroalimentare. Grande apprezzamento per la qualità dei prodotti da parte di giornalisti e buyers internazionali
Oltre 65 produttori coinvolti per circa 150 etichette rappresentate. buyers da tutto il mondo per capire e apprezzare il prodotto di qualità italiano, decine e decine di giornalisti da ogni continente per raccontare quella che sembra essere una delle carte vincenti per i prossimi mesi della 'ripresa”: il prodotto fatto con cura, onesto, ricordando che il consumatore finale va protetto, prima di qualsiasi tornaconto economico. Concetti molto forti e chiari alla fine della prima edizione di Food and Italy 2009, evento organizzato dall'associazione Italia Vola con il patrocinio del Senato della Repubblica e del ministero delle Politiche agricole e forestali: il settore dell'agroalimentare è una risorsa insostituibile ma molti produttori hanno bisogno di essere aiutati a capire i mercati esteri, ad attrezzarsi per poterli affrontare, a ritrovare fiducia dopo mesi di catastrofiche previsioni e depressione economica e finanziaria. Food and Italy, ospitata nella splendida cornice di Città del Mare (Terrasini, Palermo), non è stata una fiera nel senso stretto del termine. è stato un incontro, a livello internazionale, che non ha visto, per la prima volta, contrapposte le parti (produttori, buyers, giornalisti), ma un sistema di professionisti, invece, che ha lavorato fianco a fianco, dalla mattina alla sera, per prepararsi al meglio alle nuove sfide che coinvolgeranno il settore.
«Un modello nuovo, questo di Food and Italy - ha raccontato uno dei buyers coinvolti - che ci ha permesso di mettere a fuoco le tante virtù del prodotto italiano, che seppur più caro di altri, offre garanzie impareggiabili in tema di alto impegno nella produzione e tecnologie di avanguardia per garantirne sempre la qualità. è difficile districarsi, nelle fiere tradizionali tra migliaia di proposte: Food and Italy ci ha offerto invece una panoramica ridotta di prodotti ma tutti di altissimo livello. E sarà interessante, il prossimo anno, vedere se i produttori avranno tenuto conto dei nostri più che amichevoli consigli per affrontare al meglio i mercati esteri».
Gran parte del merito della riuscita di questa prima edizione di Food and Italy va anche alla struttura che ha ospitato l'evento, Città del Mare. Capace di accogliere fino a duemila ospiti al giorno, l'hotel villaggio ha offerto a produttori, buyers e giornalisti, l'immagine di una struttura capace di reggere al meglio congressi internazionali, educationals e convegni. Come è stato nel caso dei due grandi eventi gastronomici coordinati dall'esperta Gisella Isidori, il primo dedicato alle cucine regionali, il secondo la cena di gala che ha visto come ospite Irene Pivetti e la Fondazione Learn To Be Free.
«E questo è solo l'inizio - racconta Fabrizio Cremonini, art director di Città del Mare - quello che vogliamo dimostrare è di essere sempre all'avanguardia combattendo la nostra concorrenza a colpi di qualità e professionalità. La filosofia di Città del Mare è quella di andare oltre le comuni aspettative dell'ospite, con passione e qualità, per regalare emozioni sempre nuove. Food and Italy ha aperto la stagione 2009 che prevede un incremento qualitativo dell'intrattenimento aggiungendo spettacoli ed eventi con artisti di grande notorietà».
«Il 2009 - concludono Tiziana Patergnani e Fabio Raffaelli di Italia Vola - era un anno sicuramente difficile per avviare qualsiasi nuova iniziativa. Da parte nostra abbiamo creduto che andasse dato un segnale molto forte basato sul principio che la crisi esiste ma anche e soprattutto nelle nostre menti. Quando un evento è fortemente voluto ma anche necessario al mondo produttivo non ci sono ostacoli che possano fermarlo. L'appuntamento è al 2010, con un'edizione che porterà sicuramente molte più firme in vetrina ma che non ci farà certo dimenticare il coraggio e l'intraprendenza di chi ci è stato al fianco in questo periodo iniziale».
Food and Italy 2009: le eccellenze premiate
Uno dei momenti clou di ogni manifestazione è quello della consegna dei riconoscimenti. 'Oscar” piccoli e grandi che, a volte, lasciano un po' di amaro in bocca tra gli espositori per qualche occasione persa o per qualche giudizio non condiviso. Food and Italy invece, la manifestazione che si è appena chiusa nello splendido scenario naturale di Città del Mare affacciata sul golfo di Castellamare, ha trovato, proprio nella consegna dei riconoscimenti alle eccellenze, un momento di grande coesione. Applausi ad ogni 'award”, non solo al singolo prodotto di eccellenza ma anche all'uomo o alla donna che stanno dietro alle quinte e che con grande dedizione e impegno rendono possibili tali meraviglie. Come nel caso di Luigi Barile, settantasei anni, che da Genova ha proposto la sua pluripremiata grappa con il candore di un ragazzo alle prime armi. Le sue parole di ringraziamento hanno emozionato la platea di giornalisti e buyers internazionali, per la sincerità e l'entusiasmo che mette in ogni singola 'creatura”. Sempre alla Liguria è andato un meritatissimo premio che ha consacrato l'alta qualità dei prodotti della Forlini-Cappellini.Grande successo di critica per la compagine toscana che ha meritato ben tre riconoscimenti. Il primo è andato a Pierfranco Giovannini, titolare della Diamante Vini, ma anche di Solemma, marchio conosciuto per il suo ottimo extravergine. Una realtà che parla di un territorio, quello della Maremma, che è stato premiato nelle persone di Fabio Rosso (CIPA-AT, Grosseto) e in quelle di Fabrizio Niccolai (APT Maremma) per il migliore abbinamento di promozione del territorio e dei prodotti d'eccellenza locali . Terza menzione per l'azienda Pietraserena, che con i suoi vini ha conquistato le preferenze di giornalisti e buyers (il Grand Prix Food and Italy è stato attribuito con le preferenze espresse dagli operatori dei media e dai compratori internazionali).
La Sicilia ha svolto la parte del leone nel corso della cerimonia con ben sei riconoscimenti. Il primo è andato alla Doc Monreale, rappresentata da Mirella Tamburello per l'insieme dei vini proposti che hanno sedotto i buyers stranieri per il loro 'calore” e per la qualità complessiva raggiunta dalle varie aziende. A seguire un meritato tributo di consensi per i prodotti dell'Antica Cioccolateria Acese: vere e proprie delizie per buongustai create da un perfezionista quale il dottor Massimino. Terzo 'oscar” all'intraprendenza dimostrata dall'azienda Parolino di Agrigento che non solo ha convogliato su Food and Italy ottime aziende (dall'olio ai prodotti ittici), ma ha anche organizzato uno dei momenti più alti della manifestazione con la visita in notturna della Valle dei Templi. Non poteva mancare in questo elenco di riconoscimenti Salvatore Murana, espressione verace dell'isola di Pantelleria con il suo superlativo passito. Quinta vetta di qualità i vini pregevoli di Diego Cummo della Casa Vinicola Sicania. Ultimo riconoscimento quello andato al Caffè Morettino, premiato non solo per le sue preziose miscele ma anche per i momenti conviviali che hanno caratterizzato la prima edizione di Food and Italy.
Anche l'Emilia-Romagna figura tra i premiati con gli ottimi e super invecchiati parmigiani dell'azienda Malandrone, rappresentata da Giovanni Minelli, e con la produzione vinicola di un'azienda giovane e capitanata da una donna Marina Zerbini la Tenuta Colle Degli Angeli. Presenza massiccia quella dei produttori della Basilicata (dal caciocavallo podalico al peperone di Senise): a ritirare il riconoscimento l'imprenditore Donato Macchia e Domenico Sangiacomo. Chiusura in bellezza con un'altra realtà isolana ma questa volta della Sardegna: a meritare un altro 'award” la produzione vinicola dei Feudi della Medusa, prodotti ben conosciuti dagli estimatori di vini top level. Italia Vola ha inoltre voluto premiare, con uno speciale riconoscimento, il Comune di Carini e l'azienda Conti di Modica per la qualità complessiva dei vini proposti (ricordiamo che l'enologo di riferimento dell'azienda è tra i più premiati nelle competizioni mostra internazionali).

