Varietà tipiche riso italiano. Quando l'intesa con il vino è perfetta
Un antico adagio recita il riso nasce nell'acqua e muore nel vino! Per sottolineare l’intesa perfetta tra riso e vino il Consorzio di tutela e valorizzazione varietà tipiche riso italiano partecipa a numerose manifestazioni. L’obiettivo comune: una ”politica della qualità” nella produzione del riso
Sabato 24 maggio lo troviamo a Rocchetta Tanaro (At) presso la Cantine Post dal Vin - Terre del barbera dove lo chef Beppe Sardi de Il Grappolo di Alessandria prepara un Risotto (varietà Carnaroli) alla Castagnassa (è la barbera d'Asti superiore della cantina); Sabato 31 maggio in occasione di Canavese Wineries invece sarà presente alla Disfida del risotto presso la Cantina Orsolani di San Giorgio Canavese (To) dove lo chef Diego Baro de L'Arciere di Scarmagno metterà a confronto Arborio, Baldo e Carnaroli, tre varietà di riso superfino. Lo stesso giorno presso l'Azienda La Scolca per la giornata di Cantine Aperte organizzata dal Movimento del Turismo del vino lo chef Patrizia Grosso del Ristorante La Torre di Casale preparerà un Risotto utilizzando il Carnaroli con i vini dell'azienda.Dal 22 al 24 maggio ancora sarà a Terrasini (Palermo) alla manifestazione Food and Italy 2009, vetrina delle eccellenze agroalimentari italiane.
Il Consorzio di tutela e valorizzazione varietà tipiche di riso italiano è una associazione che riunisce produttori (aziende agricole), trasformatori (riserie) e produttori-trasformatori con l'obiettivo comune di una ”politica della qualità” nella produzione di riso o più esattamente di varietà pregiate di riso italiano: Arborio, Balilla, Baldo, Carnaroli, Roma, Sant'Andrea e Vialone Nano.

