Una Montagna di Bontà, tour di sapori tra le malghe delle Dolomiti
Un pellegrinaggio escursionistico gastronomico inedito, da baita a baita. Una specie di sfida delle malghe di montagna. Una Montagna di Bontà è la manifestazione proposta dal 13 al 28 giugno 2009 dalla val di Funes, una delle più belle valli delle Dolomiti, in Valle Isarco (Alto Adige)

Nelle malghe sparse tra gli spettacolari alpeggi sopra la Val di Funes si potrà, per esempio, seguire il sentiero del gusto per scoprire in ogni baita una specialità diversa, apprezzando oltre a memorabili suggestioni panoramiche delle Dolomiti, una rigorosa cucina tradizionale… Si inizia alla malga Info Zannes, dove si trovano le informazioni e le notizie sulle varie proposte; poi alla malga di Zannes si cuoce il pane per poi gustarlo accompagnato dalla carne affumicata. Alla malga Caseril si assaggiano formaggio e latticello, alla malga Wörndleloch c'è la giornata del malgaro, al Rifugio Genova un po' di storia sull'alpinismo, alla malga Gampen si scopre invece la storia del vino e della caccia in Valle Isarco e si assaggia un piatto di selvaggina, alla malga Glatsch si assaporano i canederli, alla Zanser Schweige formaggio e mucche da accarezzare, alla malga di Casnago si scopre il grano saraceno e degli ottimi succhi di frutta naturali, e poi ancora alla malga Geisler c'è uno speciale menu fossile (cioè alla maniera di Otzi) e alla malga Dusler si conclude in bellezza con grappa e liquori. Ci sono poi altri masi e punti ristoro lungo tutto il percorso da fare in tranquillità e seguendo i propri gusti. E naturalmente non si è obbligati a fare l'itinerario completo.
Il pacchetto Una montagna di bontà, valido dal 13 al 28 giugno 2009 parte da 420 euro a persona per una settimana in mezza pensione in hotel 3 stelle. Comprende le escursioni guidate, la degustazione vini nel bunker, buono pasto per il sentiero del gusto nelle malghe, e una Mobilcard Alto Adige che consente di usufruire di diversi mezzi pubblici gratuitamente.
Mercati contadini, mostra sulla lana naturale della pecora con gli occhiali, razza particolare della Val di Funes, e tante sorprese completano il programma.
Il mercoledì, per esempio, si può partecipare, a una escursione guidata lungo il sentiero dei contadini per vedere e toccare con mano il lavoro di alcuni artigiani. Questo sentiero lastricato, che parte dal centro del paese di San Pietro e porta ad alcuni masi in quota, è molto caratteristico e in passato era una via di comunicazione importante per i contadini che lo usavano per andare in chiesa e per mandare i bambini a scuola. Il percorso porta alla bottega del contadino (Altes Mesnerhaus), poi all'antico maso Casai (Gsoihof), citato per la prima volta nel 1288. Qui si potrà fare una gustosa pausa nell'osteria contadina con i prodotti dell'orto e conoscere la storia della cappella dei defunti: infatti nella cantina di questo maso – rimasta intatta - durante i lunghi inverni venivano custoditi i morti fino al momento in cui la strada per il cimitero era di nuovo agibile. Poi il sentiero prosegue nel fitto bosco di Colle fino all'antico maso Feldthuner dove la parte più antica della torre murata a tre piani risale al XV secolo. Un vero gioiello architettonico con le cornici barocche delle finestre, le pietre angolari e alcuni affreschi riportati da poco all'antico splendore. Si visitano altri masi, come il Galreid per vedere come si intrecciano cestini, e si gustano altre specialità come lo speck.
Il venerdì altra escursione guidata nel Parco Naturale Puez Odle per scoprire la flora e le caratteristiche geologiche della zona come la fenditura della Val di Funes a Caseril o il papavero alpino che si trova sopra la malga Wörndleloch. Si parte alle ore 9 dalla malga Zannes (1.630 m), poi attraverso Caseril fino alla malga Wörndleloch e alla Croce di Vetta e poi si arriva a Col di Poma (2.422 m) per vedere anche l'azalea alpina. Pausa pranzo alla malga Schlüter quindi ascesa al Passo Bronsoi, ancora una salita fino a Ciancenon e ritorno a Zannes per le ore 17. Ancora una passeggiata guidata dedicata al mondo forestale e minerale che circonda Tiso, Sulle tracce dei Geodi di Tiso: si comincia con il piccolo ma significativo museo dei minerali e poi si attraversa l'itinerario didattico botanico fino alla Croce di Vetta dalla quale si gode una panoramica incantevole sulla Valle Isarco. Nel terreno circostante si trovano i resti di trincee risalenti alla 1° guerra mondiale e proprio qui si farà una breve sosta con un'originale degustazione in un bunker: Il vino di cristallo.
Un pass settimanale valido per queste escursioni, compreso Mobilcard, buono pasto per il 'sentiero del gusto” costa 70 euro.
Consorzio Turistico Valle Isarco
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