SERRALUNGA D'ALBA (Cn) - Oltre 150 operatori della domanda, rappresentata da 61 buyers nazionali e un centinaio internazionali, 110 rappresentanti dell'offerta arrivati da tredici Regioni d'Italia oltre a giornalisti della stampa italiana ed estera che, per quattro giorni, hanno avuto modo di scoprire le eccellenze del territorio piemontese. Come si sa la Biteg è approdata in Langa dopo nove edizioni tenutesi a Riva del Garda. Qui a Serralunga, nel rifugio della Bella Rosin, non è mancato lo chef Cesare Giaccone che ha tenuto un laboratorio di cucina sullo sgombretto 'da quattr söd” e sull”'insalatina di spinacini e coniglio alla Giacomo Bologna”.

La presentazione della Borsa vera e propria è avvenuta però, con il patrocinio della Regione, dell'Enit, dei ministeri delle Politiche agricole e dello Sviluppo economico, al Museo della Martini & Rossi di Pessione (Chieri) alla presenza degli assessori al Turismo del Piemonte Giuliana Manica, della Liguria Margherita Bozzano e della Valle d'Aosta Aurelio Marguerettaz.

Il settore turistico rappresenta il 22% del mercato mondiale e il Piemonte dal 2004 è in prima fila nel turismo enogastronomico, cresciuto del 20,9%, arrivando a produrre 65 milioni di euro di fatturato l'anno secondo un rapporto Eurispes. Nel Nord Ovest – è stato sottolineato - giungono in prevalenza turisti da Germania, Francia, Paesi Bassi, Inghilterra, Stati Uniti e Paesi Scandinavi.

Nella crescita di arrivi, confermata anche nel 2008, in Piemonte, in spiccata controtendenza rispetto alle altre regioni, sono i territori collinari di Alba, della Bassa Langa e Roero, del Monferrato casalese, di Asti e dell'Alta Langa a svolgere un ruolo trainante – ha spiegato Maria Elena Rossi, amministratore unico di Sviluppo Piemonte, 'braccio operativo” dell'assessorato. E la Biteg, per incrementare questi flussi all'insegna dei sapori, della bellezza e della cultura 'made in Italy”, diventerà un appuntamento stabile tra gli eventi della Regione nei prossimi anni.

E proprio in queste zone ha avuto inizio il press tour che è partito dal castello di Grinzane Cavour, oggi sede con l'Enoteca del Museo delle Langhe, tra i celebri vigneti del Barolo, trasferendosi poi all'Agenzia di Pollenzo dove, nell'antica residenza sabauda, hanno residenza l'Università di scienze gastronomiche promossa da Slow Food e memoria storica del settore enoico, la Banca del vino, il ristorante Guido e un albergo a 4 stelle.

Sembrerà strano nelle terre del vino una visita al birrificio 'Le Baladin” di Farigliano e di Piozzo (Cn) di proprietà di Teo Musso, piemontese che si è 'fatto le ossa” in Belgio, lo è meno un trekking tra i vigneti fra Roero e Monferrato nel piccolo borgo di Cisterna d'Asti, arroccato all'antico castello dove è stato sistemato il 'Museo di arti e mestieri di un tempo”, dopo una escursione alla Locanda del Sant'Uffizio di Cioccaro di Penango (At), autentico tempio gourmet dove viene celebrata la grande tradizione gastronomica piemontese.