CARLOFORTE (Ci) - La manifestazione si svolge in contemporanea al rituale della mattanza, che lega questo meraviglioso angolo di terra sarda  al tonno rosso Bluefin, una delle specie più pregiate. Il pescato, che a fine stagione si aggira sui 2000-4000 tonni, diventa la leccornia principale del Girotonno.

Il momento più avvincente è il 'World Tuna Cuisine Competition - Campionato mondiale sul tonno di qualità”, gara gastronomica internazionale nel corso della quale il tonno viene interpretato, cotto o crudo, in modo sempre nuovo da chef provenienti da Paesi diversi. A valutarli una giuria di giornalisti ed esperti di enogastronomia che assegnano alla miglior ricetta il grande piatto tondo con il logo dell'evento, simbolo della vittoria. In questa edizione le due sfide clou saranno tra i migliori chef di Italia e Slovenia, di Germania e Spagna.

Gara a parte, i palati più esigenti troveranno grandi soddisfazioni nei 'Laboratori del gusto”, dove gli chef realizzeranno ricette innovative della durata circa di un'ora, presentate nel dettaglio e in diretta da un giornalista e, a fine preparazione, un sommelier abbinerà il vino più adatto.

Raccomandata una gustosa visita alle 'Piazze dei Sapori”, un vero e proprio villaggio gastronomico con raffinate specialità della tradizione dei paesi partecipanti, a cui si affiancano Gran Bretagna, Finlandia e Norvegia.

Anche quest'anno, non mancheranno gli eventi a corollario del Girotonno: gli stand gastronomici dove degustare le delizie locali; il 'Carloforte Buskers Festival”, spettacoli itineranti per le vie del centro eseguiti da artisti di strada; la rassegna regionale di artigianato sardo e le dimostrazioni con artigiani al lavoro: ceramica, legno, ferro, tessuti, cestineria.

 Il rito della mattanza: una tradizione millenaria
Fin dai primi di maggio si svolge questo rito cruento ma altrettanto suggestivo, in corrispondenza con la fase finale della pesca 'di corsa” al grande corridore dei mari che dura circa 45 giorni. Il tonno che ripete lo stesso percorso ogni anno, finisce immancabilmente per entrare nelle tonnare, un complesso di reti, calate in mare, diviso in camere comunicanti. Quando il capo della tonnara, il 'rais”, ritiene che il numero di tonni presente sia sufficiente, e se le condizioni meteorologiche lo permettono, dà ordine ai tonnarotti di spingere i tonni verso la camera della morte e di issare le reti. Qui ha inizio quella che è la rappresentazione della lotta per la sopravvivenza tra uomo e tonno: il mare si tinge di rosso dando vita ad una scena dalla grande forza evocativa, cruciale ma al tempo stesso emozionante.