Alla Fiera di Parma piace l'intesa con Milano sul cibo
«Il protocollo di intesa sottoscritto con Fiera Milano International, tutela i legittimi interessi di fiere di Parma e di Federalimentare, garantendo la permanenza di Cibus a Parma negli anni pari». Lo ha detto il presidente di Fiere di Parma, Franco Boni, intervenendo a Brindisi al Forum dei giovani imprenditori di Federalimentare ed illustrando la 'bozza' dell'accordo siglato l'11 marzo tra le due società nel comparto agroalimentare.
«Indicando Cibus come la manifestazione di riferimento dedicato al retail - ha continuato Boni -il protocollo di intesa di fatto sana la
sovrapposizione con Tutto Food per la quale è già stata indicata una evoluzione in una fiera dedicata alla ristorazione più in generale ai consumi fuori casa».
Se Boni è convinto di tutto ciò, buon per lui. A giudicare da come si muove Tutto Food per riempire la prossima fiera sembra di capire che in realtà la manifestazione sarà prevalentemente rivolta ai consumatori e alla fine potrebbe arrivare una cannibalizzazione di Cibus. Così appare almeno ad alcuni operatori che sottolineano i grandi nomi che parteciperanno alla fiera (marchi per la Gdo) e fanno preente che la stessa promozione dell'evento è tutta rivolta nei messaggi, e pubblicizzata come tale sui media, solo per il grande pubblico. E del resto con meno espositori del previsto meglio almeno avere un po' di visitatori in più ...
«Indicando Cibus come la manifestazione di riferimento dedicato al retail - ha continuato Boni -il protocollo di intesa di fatto sana la
sovrapposizione con Tutto Food per la quale è già stata indicata una evoluzione in una fiera dedicata alla ristorazione più in generale ai consumi fuori casa». Se Boni è convinto di tutto ciò, buon per lui. A giudicare da come si muove Tutto Food per riempire la prossima fiera sembra di capire che in realtà la manifestazione sarà prevalentemente rivolta ai consumatori e alla fine potrebbe arrivare una cannibalizzazione di Cibus. Così appare almeno ad alcuni operatori che sottolineano i grandi nomi che parteciperanno alla fiera (marchi per la Gdo) e fanno preente che la stessa promozione dell'evento è tutta rivolta nei messaggi, e pubblicizzata come tale sui media, solo per il grande pubblico. E del resto con meno espositori del previsto meglio almeno avere un po' di visitatori in più ...

