Non c'è nessuna ipotesi di aggregazione ma si tratta di un impegno congiunto per la specializzazione del calendario fieristico. Fiere di Parma, organizzatrice di Cibus, ha stipulato oggi un protocollo d'intesa con Fiera Milano international, organizzatrice di Tuttofood, nel quale sono definiti i termini della collaborazione tra le due società in ordine alla semplificazione del quadro fieristico nazionale nel settore agroalimentare. Cibus Parma rimarrà comunque la manifestazione di riferimento per il retail nazionale e internazionale, mentre a Milano i due enti lavoreranno insieme per una grande fiera sul fuoricasa e la ristorazione, in vista dell'Expo 2015.

Gian Domenico Auricchio L'accordo prevede quindi che Cibus Parma (122.000 mq nel 2008), resti la manifestazione di riferimento dedicata al retail negli anni pari continuando il proprio sviluppo internazionale che ne ha fatto la 3a manifestazione del settore al mondo, mentre Tuttofood (40.000 mq nel 2009) continui il suo sviluppo per diventare rapidamente la fiera di riferimento a livello mondiale dedicata alla ristorazione e più in generale ai consumi fuori casa.

Le parti si sono date tempo fino al 30 giugno 2009 per definire i termini della collaborazione che sarà ovviamente sottoposta per le necessarie delibere ai consigli di amministrazione delle società, di Fiera Milano Spa proprietaria del marchio Tuttofood e di Federalimentare comproprietaria del marchio Cibus.
«Federalimentare ha sempre sostenuto l'esigenza di razionalizzare l'offerta fieristica e di specializzare la domanda - sostiene Gian Domenico Auricchio (nella foto) presidente di Federalimentare, alla luce dell'accordo stipulato oggi. L'industria alimentare ha bisogno di chiarezza e di un calendario fieristico senza dannose duplicazioni nel rispetto dei reali e concreti interessi dell'utenza industriale».

 Il protocollo d'intesa firmato oggi diversifica le due manifestazioni fieristiche dedicate all'agroalimentare italiano, con Tuttofood destinato alla ristorazione e ai consumi fuori casa e Cibus, di cui Federalimentare è proprietaria insieme a Fiere di Parma, vocato alla distribuzione moderna e allo sviluppo internazionale dei nostro made in Italy alimentare. «Sempre di più l'industria alimentare - conclude Auricchio - deve favorire i processi esportativi e conquistare i mercati esteri. Le piccole e medie imprese alimentari infatti hanno ancora estrema necessità delle manifestazioni fieristiche, spesso unico strumento di promozione dentro e fuori dai confini nazionali. Per questo siamo lieti che l'Italia voglia specializzare la propria offerta e che, anche attraverso l'Expo 2015, possa pensare in grande affrontando e consolidando con maggior determinazione quanto già acquisito in questi anni all'estero, anche con il sostegno di Ice e Buonitalia».

Guardando al futuro, i rapporti, anche economici, della Federazione dell'industria alimentare italiana con Fiere di Parma verranno ulteriormente definiti e precisati anche nell'ambito della nuova società che andrà costituendosi tra i due enti fieristici firmatari del protocollo.