Sarà ancora Ravenna, dopo le tante fortunate edizioni ferraresi, a ospitare la 13ma Borsa del Turismo delle 100 Città d'Arte d'Italia (28-31 maggio 2009). Per il secondo anno consecutivo la città dell'arte e della cultura bizantina diventerà la capitale del turismo italiano con la partecipazione di 200 espositori, 700 tour operators di cui un centinaio stranieri e 150 relatori impegnati in numerosi eventi congressuali.

 L'iniziativa, che tende a rafforzare e ad allargare la rete di comunicazione tra operatori esteri e italiani per valorizzare la nostra risorsa-turismo e la ricchezza dell'offerta d'arte, è stata presentata a Roma nella sede della Confesercenti dal suo presidente Marco Venturi, dal direttore dell'Enit, Eugenio Magnani, da Valerio Miglioli, presidente di Iniziative Turistiche, dall'assessore al turismo del Comune di Ravenna Andrea Corsini e da Maria Chiara Ronchi, direttore della Borsa. Madrina d'eccezione Josepha Idem, campionessa mondiale e olimpica di canoa, tedesca ma ravvennate di adozione da 20 anni. 
Tutta la città, con i suoi giardini e i palazzi storici, diventerà un'area espositiva. La grande Piazza del Popolo  accoglierà gli stand promozionali dei Borghi e dei Centri d'arte d'Italia, mentre la vicina Piazza Garibaldi si trasformerà in un teatro all'aperto con "Porta in scena la tua città", kermesse che prevede degustazioni di specialità gastronomiche, spettacoli di musica e danza, rappresentazioni di antichi mestieri. Gli incontri e i workshop internazionali, tra cui il Forum Europeo dei Siti dichiarati dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità, si svolgeranno nella mega struttura del Pala-De Andrè. Ravenna non promuoverà solo se stessa, ma tutta l'Italia, in un momento difficile che ha colpito anche un settore come quello del turismo culturale che sembrava un baluardo contro i venti di crisi.

«Dovremmo fare di più per il turismo -ha detto il presidente della Confersercenti Venturi - e anche la stessa l'Enit potrebbe fare di più se avesse maggiori risorse. Questo è un tema su cui purtoppo abbiamo sempre riscontrato insensibilità nei governi e nelle istituzioni. Reagire e fare dell'offerta turistica che viene dalle città d'arte un punto di forza per contrastare gli effetti negativi della crisi è una scelta prioritaria da assumere se non vogliamo rischiare molto in questo difficile 2009. Vanno attuate politiche di sostegno sia alle imprese che a tutte quelle iniziative che possono rilanciare il turismo italiano e valorizzare il cuore del suo made in Italy che sono la cultura, l'arte e la tradizione della sua alta cucina». 
 
Mariella Morosi


 
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