SAN DAMIANO D'ASTI (AT) - Un bell'esemplare di cappone di San Damiano d'Asti è stato presentato come 'testimonial” della manifestazione, durante la conferenza stampa di presentazione della Fiera a lui dedicata, che si è tenuta giovedì 3 dicembre in municipio, con la partecipazione del sindaco Mauro Caliendo, degli assessori alle Manifestazioni Luca Quaglia ed all'Agricoltura Angelo Monticone e del parlamentare astigiano Sebastiano Fogliato. Per l'occasione sono stati presentati manifesto e programma della rassegna.

Lunedì 14 dicembre, San Damiano d'Asti riproporrà lo storico appuntamento con la sua 'Antica fiera del Cappone”. Il programma prevede, alle ore 9.30, l'apertura della Mostra mercato, che oltre ai capponi propone la presentazione di prodotti agroalimentari e specialità del territorio. Dopo l'inaugurazione della mostra fotografica, alle 9 e 45 si aprirà la 'Gara della stima del cappone” e dalle 10 inizierà la distribuzione gratuita di scodelle di brodo di cappone con crostini di 'grissia” e Barbera d'Asti. Seguiranno intrattenimenti musicali e dopo il saluto delle autorità, la premiazione dei primi tre classificati nella gara di 'Stima del cappone” e la premiazione della Mostra del cappone per il migliore esemplare, miglior allevatore e 2° e 3° classificato per le due categorie.

Il cappone sandamianese sarà ancora protagonista, sabato 19 dicembre, dalle ore 20.30 alle 24, del 'grandioso presepe vivente” con 140 figuranti nell'antico borgo medioevale dei Sutè. Domenica 20 dicembre, presso il municipio, è in programma il convegno: 'Il futuro del cappone di San Damiano, piccola ma preziosa eccellenza” con l'intervento di esperti del settore e dell'on.le Sebastiano Fogliato, che ha fatto sì che l'antica fiera ottenesse il prestigioso patrocinio da parte del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali.

«è un momento molto importante per la nostra economia territoriale – sottolinea il sindaco di San Damiano Mauro Caliendo – una tradizione antica come l'allevamento del cappone per noi diventa non solo occasione di festa popolare con la Fiera, ma momento di approfondimento sulle possibilità di incentivare un.'attività rivolta a produzioni enogastronomiche di qualità che è tra i nostri principali obbiettivi come amministrazione».

Soddisfatto anche l'assessore alle manifestazioni Luca Quaglia: «Abbiamo ottenuto quest'anno il prestigioso apporto del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, inoltre la Fiera si trasferisce da piazza 1275 a piazza della Libertà, di fronte al palazzo comunale, dove tra l'altro sarà ricreata la tipica aia delle nostre cascine, con i capponi lasciati liberi nel recinto, per un colpo d'occhio sicuramente suggestivo, che ricreerà un tradizione per fortuna mai completamente perduta nelle nostre campagne. Saranno anche proposti in vendita ai visitatori prodotti agricoli freschi e trasformati della zona».

Gli allevatori di Cappone di San Damiano presenti all'Antica Fiera
Anna Gallo ▪ Maria Bolle ▪ Rosa Iapello ▪ Vincenzo Franco ▪ Delfina Cavagnero ▪ Vitale Giacosa ▪ Maria Remondino ▪ Giovanni Cotto ▪ Lucia Canta ▪ Giovanni Migliasso ▪ Valter Cavadore ▪ Angela Pavarino ▪ Venanzio Bosco


Il cappone di San Damiano d'Asti
Il cappone ha una tradizione gastronomica plurisecolare, legata in particolare al Natale ed alle festività di fine anno. Una produzione che era molto diffusa nelle campagne del Piemonte, dove praticamente in ogni cascina si allevava qualche cappone, che poi venivano venduti al mercato per arricchire la tavola con una specialità gastronomica considerata all'epoca un lusso.

A San Damiano d'Asti e nel suo circondario, questa consuetudine di allevamento, a differenza di molti altri centri agricoli, non è andata perduta negli anni e si è sempre svolta una fiera intorno alla metà del mese di dicembre, dove gli agricoltori presentavano e vendevano i loro capponi. Negli ultimi anni, la storica iniziativa ha ripreso vigore, unitamente al desiderio dei consumatori di ricercare specialità alimentari gustose, genuine e di origine garantita, per arricchire nel migliore dei modi i menù delle famiglie e dei ristoranti. Per l'allevamento dei capponi a San Damiano si utilizza una razza autoctona che prende il nome di 'Bionda”.

I metodi di allevamento del cappone si rifanno a un'antica tradizione; la capponatura (castrazione) viene effettuata sui pulcini quando hanno raggiunto il peso di circa 1-1,5 kg, attraverso un'operazione effettuata a mano. La capponatura comprende anche il taglio della cresta e dei bargigli in modo da eliminare anche i caratteri sessuali secondari.

I capponi sono poi allevati liberi all'aperto, nei cortili o nelle zone limitrofe all'azienda agricola; vengono alimentati con prodotti aziendali, per la maggioranza mais anche intero. Il giorno della fiera i capponi sono portati in esposizione e venduti, capita spesso però che molti capponi siano prenotati e venduti direttamente in cascina.

Un buon cappone deve essere chiaro, senza cresta, con testa piccola; il peso dei capponi di San Damiano oscilla dai 2,5 ai 3 chilogrammi ed arriva in qualche caso a 3.5 kg. La carne è molto più gustosa e morbida di quella del pollo normale ed indicata per la preparazione di prelibate ricette, anche semplicemente bollito e accompagnato dal bagnèt o altre salse. Se ne ricava un brodo tra i più gustosi, molto adatto a far cuocere ravioli ed altre paste ripiene tipiche delle Feste, oppure abbinato a crostini della classica 'Grissia” Monferrina, forma di pane storica di lunga conservazione, proposta giustamente durante l'Antica fiera di San Damiano d'Asti.