MUCCIA (MC) – Il tartufo torna protagonista nel piccolo borgo di Maddalena di Muccia, in provincia di Macerata, nel pieno centro verde dei Monti Sibillini. Da venerdì 4 a domenica 6 dicembre saranno tre giornate 'golose” con il festival-fiera 'Terre del tartufo”, manifestazione che intende valorizzare e promuovere i prodotti tipici della Marca di Camerino.

Quest'anno la rassegna verrà posticipata di due settimane per offrire ampio spazio al tartufo nero pregiato (tuber melanosporum), commerciabile solamente dal primo dicembre. Nelle quattro edizioni precedenti, infatti, 'Terre del tartufo” si erano concentrate sull'uncinatum (tartufo nero) e sul magnatum pico (tartufo bianco), due delle quattro migliori varietà di tuberi commestibili che si trovano nella dorsale camertina.



Le Marche sono considerate la regione dove storicamente è iniziata la tartuficoltura, nel 1932 e, visto l'interesse crescente verso questa coltivazione, sono state prese fin dagli anni Settanta misure a protezione e tutela del patrimonio tartuficolo naturale e iniziative a favore dell'incremento e dello sviluppo. La provincia di Macerata detiene la metà delle superfici delle tartufaie coltivate e controllate riconosciute dalle Comunità montane, con i suoi 889 ettari su un totale di 1668 della Regione (dati anno 2000). Per fare un paragone con zone altrettanto famose per il tartufo come il territorio di Acqualagna e dintorni, si può affermare che la sola superficie di Camerino (684 ha) per la produzione di tartufo è superiore a tutta la provincia pesarese (618 ha).

La Comunità montana di Camerino ha deciso, da cinque anni, di valorizzare questa tipicità locale con la collaborazione dei tartuficoltori e cavatori, e lo fa attraverso il festival 'Terre del tartufo”, iniziativa che offre la possibilità di mettere in mostra, nell'area della distilleria Varnelli a Maddalena di Muccia, tutti i prodotti del territorio: salumi e formaggi, miele e frutti di bosco, legumi e cereali, funghi ed erbette, dolci e frutta, accanto a splendidi manufatti realizzati dagli artigiani del luogo. Oltre milleduecento mq in cui passeggiare tra stand, sale convegni e punti per assaggi culinari.

Lo spostamento della data della manifestazione è funzionale non solo perché è possibile la vendita del tartufo nero pregiato, ma anche per l'avvicinamento del periodo delle festività natalizie. E allora, ecco la possibilità, per i turisti e i visitatori, di poter fare un regalo speciale per Natale. Si potranno acquistare le tipicità della Marca di Camerino come lo zafferano, il ciauscolo e il caciofiore dei Sibillini (prodotto quasi del tutto dimenticato e tornato alla ribalta dopo la presentazione al Salone del gusto di Torino 2008) ed approfittare dell'angolo dei regali natalizi per farsi confezionare dei cesti enogastronomici.

 Il festival-fiera non si esaurirà con la sola esposizione e vendita delle produzioni autentiche locali, ma offrirà anche due giornate all'insegna della cultura enogastronomica. Il programma proporrà 'duelli gastronomici”, 'digestivi riflessivi”, aperitivi culturali con presentazioni di libri, ricette, opere d'arte e confronti culinari tra le tipologie di tartufi e un giusto abbinamento con i vini. A questi appuntamenti, si aggiungeranno anche dei convegni tecnici: il progetto di valorizzazione del tartufo della Marca di Camerino, il risparmio energetico per la propria casa, i contratti di partenariato pubblico e privato e lo sviluppo rurale secondo le normative dell'Unione europea.

Per tutto il mese di dicembre 2009 e gennaio 2010, i ristoratori del territorio prepareranno un menu, a prezzo convenzionato, completamente a base di tartufo nero pregiato al prezzo di 28 euro. All'iniziativa, che porta la firma della Comunità montana di Camerino, offrono la loro collaborazione anche la Provincia di Macerata, la Regione Marche, Valli Varanensi e la Camera di commercio che sostiene, con l'Università di Camerino, i progetti legati a questo tubero.