Expo 2015 e infrastrutture. Forse partono i metrò di Milano
Lo scavo della linea 4 del metrò di Milano partirà dall’aeroporto di Linate, i cantieri non apriranno prima della primavera 2010. Il secondo lotto della M5, invece, dovrebbe prendere forma già entro l’anno con espropri e opere preliminari. Il Cipe ha approvato i due progetti
Per l'Expo 2015 partono i primi intyerventi infrastrutturali. Una talpa sotto Linate: lo scavo della linea 4 del metrò di Milano partirà dall'aeroporto e, nella migliore delle ipotesi, i cantieri apriranno nella primavera 2010. Il secondo lotto della M5, invece - secondo quanto riporta il corriere.it - dovrebbe prendere forma già entro l'anno con espropri e opere preliminari. Il Cipe ha approvato i due progetti: il Governo finanzia il pacchetto di opere Expo con 5,8 miliardi di euro (di cui 1,2 miliardi per i metrò). Nell'elenco figurano anche Pedemontana (via a gennaio), Tem, il collegamento Lecco-Bergamo e il metrò di Brescia.Eliminata la M6, Milano avrà due nuove linee sotterranee entro il 2015. I cantieri del primo tratto M5, nove fermate da Garibaldi a Bignami, sono già in fase avanzata. Ora è stato promosso anche il secondo troncone, dal cimitero Monumentale allo stadio di San Siro: 6,7 chilometri e 10 stazioni per un investimento di 657 milioni (il 40% dei fondi dallo Stato, il resto dagli enti locali). La linea 4 avrà 21 stazioni su 15,2 chilometri di tracciato. La prima tratta, da San Cristoforo al Policlinico (13 fermate, 7 chilometri: 790 milioni) collegherà il sud-ovest al centro con 13 stazioni. Ieri, il pre-Cipe ha approvato la seconda tratta, 8 stazioni da San Babila a Linate, 7,7 chilometri interrati: sarà un metrò «leggero» senza conducente per 60 mila passeggeri l'ora.
Il costo del secondo lotto di M4 è di 910 milioni di euro e lo Stato dovrebbe coprire il 60% dei costi, oltre 400 milioni che sarebbero stornati dal fu progetto M6 (che costava 870 milioni): sarà necessario un decreto ad hoc della Presidenza del consiglio dei ministri per il cambio di destinazione d'uso. Non solo. La Presidenza del consiglio dovrà firmare un secondo decreto per consentire al Comune di sforare il patto di stabilità: Palazzo Marino deve aprire un mutuo da circa 550 milioni per la prima tratta della M4. «Dopo una riunione difficile, si è trovata una soluzione. Abbiamo tenuto botta su tutto», commenta soddisfatto l'assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Cattaneo. E i tempi? «Gli scavi archeologici per la M4 sono già stati completati, assegneremo insieme primo e secondo lotto. Nel primo semestre 2010 avvieremo i cantieri», assicura l'assessore comunale Edoardo Croci: «Quanto alla M5, daremo continuità alle opere in corso». Una talpa via l'altra. Ma si farà in tempo per l'Expo? «Dobbiamo farcela».

