Tradizioni antiche a sapori natalizi nella Fiera del ceppo di Lucignano
Il 20 dicembre 2009, l'antica Fiera del cappone riporta il gusto e la tradizione a Lucignano (Ar). Genuinità, semplicità e trasparenza: le parole chiave dell'evento nel rispetto tanto delletradizioni folcloristiche e religiose quanto del lavoro dei produttori di tipicità chianine e toscane
LUCIGNANO (AR) - Lucignano, il paese dell'Albero d'oro, si appresta a festeggiare come ogni anno la Fiera del ceppo, conosciuta anticamente anche come Fiera del cappone. Il primo un simbolo di calore fisico e umano in pieno clima natalizio; il ceppo è infatti, in dialetto, il tronco di legno che si bruciava per tradizione nel caminetto, nell'antico rito della veglia natalizia. il secondo un piatto tipico che evoca il Santo Natale e come in un presepe i lucignanesi si procurano il cappone più grosso per condividerlo con amici e parenti in questo periodo. L'evento previsto come ogni anno la domenica antecedente il Natale, quest'anno si svolgerà il 20 dicembre. Si tratta di un appuntamento legato a una memoria storica che la gente di Lucignano ha sempre avuto particolarmente cara. Una festa popolare, dal carattere sobrio, che la vicinanza delle festività natalizie rende ancora più interessante. Per molti si tratta di un'occasione speciale per rivivere momenti ed emozioni di tanto tempo fa, quando la fiera aveva in sé il significato preciso di un incontro fatidico con le cose sognate per mesi e finalmente vedute, toccate, comprate.
La Fiera del ceppo conserva ancora oggi quegli aspetti peculiari di un momento magico di partecipazione collettiva. Negli ultimi anni è stata riproposta fino a farla diventare un appuntamento consolidato nel calendario delle manifestazioni lucignanesi e non, quindi, semplice riedizione di una comune sagra paesana. Recentemente Lucignano è stata 'teatro del gusto al ristorante”, ponendo l'accento sull'importanza della certificazione come segnale di trasparenza e allo stesso tempo punto di forza per dare valore all'indotto turistico legato al comparto enogastronomico.
Il bovino di razza Chianina ad esempio, è nato in questa terra e l'ha coltrata sin dai tempi degli etruschi. Con la meccanizzazione dell'agricoltura la razza ha rischiato l'estinzione, ma opportunamente recuperata è tornata nelle macellerie e sulle tavole di case e ristoranti della Valdichiana e a Lucignano se ne dà garanzia anche ai clienti. Si vuol fare chiarezza per rispetto degli allevatori, del loro territorio e per un consumo consapevole con la massima trasparenza. La Fiera del ceppo, o del cappone, torna così a essere un'occasione imperdibile per far conoscere e riscoprire i sapori tipici di Lucignano e della Valdichiana. Una festa del gusto ma anche dell'artigianato che vede l'amministrazione comunale promotrice dei prodotti tipici della zona e del resto della Provincia di Arezzo, come il tartufo, i pecorini, il prosciutto e i salumi, il miele ed anche i manufatti artigianali. Così quest'anno la Fiera si rinnova e invita a vivere la festa all'insegna della cultura eno-gastronomica locale.
Negli stessi giorni della Fiera si terranno la 7ª edizione di "Piccole ampolle per grandi sapori”, un concorso che valuterà le migliori produzioni di olio extravergine di oliva delle colline della Valdichiana, e la 4ª edizione de 'Il miglior olio di Lucignano”. La Fiera del ceppo può essere davvero vissuta e 'gustata” come 'spirito del luogo” e per un giorno viene trasmessa a chiunque passeggi per le vie di questo borgo a forma di chiocciola.

