Calabria nel menu a Milano per promuovere l'olio extravergine
Dal 23 al 29 novembre nei ristoranti milanesi, e nel 2010 a Londra e a Tokyo, si terrà la rassegna Calabria nel menu indetta dai produttori dell’olio extravergine Dop e Igp calabrese. Il progetto è quello di costituire una rete stabile in Italia e nel mondo di ristoranti e ristoratori selezionati
MILANO - Dal 23 al 29 novembre nei ristoranti milanesi, e nel 2010 a Londra e a Tokyo, si terrà la rassegna 'Calabria nel menu” indetta dai produttori dell'olio extravergine Dop e Igp calabrese e promossa dall'assessorato all'Agricoltura della Regione e dalla Global Trading Bureau. L'annuncio è stato dato nel corso di una conferenza stampa svoltasi nel palazzo dei Giureconsulti di Milano da Giacomo Giovinazzo, del dipartimento Agricoltura regionale, da Gino Celletti, ristoratore in Milano ma calabrese di adozione, nonché presidente Monocultivar Olive Oli Council, da un rappresentante dei ristoratori dell'Epam-Camera di Commercio milanese. All'incontro era prevista la partecipazione dell'assessore all'Agricoltura calabrese Piero Amato, trattenuto però da impegni politici. Tra le prime adesioni milanesi quella del cuoco Claudio Sadler.Il progetto è quello di costituire una rete stabile in Italia e nel mondo di ristoranti e ristoratori selezionati per presentare l'eccellenza del settore agroalimentare calabrese e, in particolare, il meglio delle produzioni del comparto olivicolo/oleario.
Gli oli protagonisti sui tavoli dei ristoranti sono stati individuati attraverso una rigorosa selezione tra le migliori produzioni presenti sul territorio, ognuno con la sua tipicità, sintesi sensoriale e zona di produzione. L'esibizione di una 'carta degli oli” accanto a quella tipica dei vini e ai menù informerà sulle loro caratteristiche e sugli abbinamenti ideali.
In particolare Gino Celletti, capo panel del Coi di Madrid, di Oil-China di Pechino, del Los Angeles Olive Oil Competition degli Usa ed esperto del ministero italiano, ha sottolineato – nel suo intervento - che la Calabria è oggi il primo produttore italiano con 204mila tonnellate di olio che rappresentano circa il 35% della produzione italiana, con 184mila ha oliveti, 139mila aziende e 1.134 frantoi, 36 varietà di olivi, tre Dop (Lametia, Bruxio, Alto Crotonese) e due in attesa di certificazione. Negli ultimi anni si è assistito a un incremento della produzione biologica tanto che oggi rappresenta il 30% del totale.
L'olivicoltura rappresenta il principale comparto produttivo della regione ed è diffusa maggiormente in tre zone: Piana di Sibari, Lamezia e Gioia Tauro. Le cultivar più diffuse sono nel Cosentino la Dolce di Rossano, la Cassanese, la Carolea, la Roggianella; nel Crotonese la Carolea Tonda di Strongoli e la Pennulara; in provincia di Vibo Valentia l'Ottobratica, la Tondina e la Tombarello; infine a Reggio Calabria la Siliponese, la Grossa di Gerace e il Ciciarello. Vi sono poi altre cultivar d'importazione come la Nocellara Messinese, il Leccino e il Frantoio.


