Accostamenti arditi e ironici nella cena futurista di Arezzo
Dalle Bombe a mano e Crudité cruenta come antipasto al Papa al rhum come dessert. Tutto pronto ad Arezzo per Deterritorializzazioni sinestetiche, la cena futurista ideata da Piero Rtcci e preparata da Paolo Tizzanini, patron dell’Osteria dell’Acquolina di Terranuova Bracciolini (Ar)
AREZZO - Sarebbe cosa banale e antifuturista proporre la copia di una delle cene di Marinetti: quel che era d'avanguardia nei primi anni del ‘900 oggi risulterebbe passatista. Rimane allora la possibilità di cogliere il gesto dei Futuristi in cucina: la provocazione, la rottura col passato, con la regola e l'immobilismo. L'anti-tradizione, che oggi vuol dire farla finita con le pappe, le panzanelle, le ribollite; denunciare 'l'imbroglio” del tipico e del territorio; esaltare accostamenti arditi e crudeli (l'uccello più veloce, lo struzzo, sul legume più lento le lenticchie), perseguire dissonanze nel piatto per poi insistere sull'armonia della tavola (cristalleria, vasellame, mise en place) con i sapori e i colori delle vivande. Significa anche puntare sulla velocità (la comunicazione globale), sia contro la lentezza di nonne sinistre, sia contro l'omologazione del 'mass-food”.
è allora il piacere di trovare nomi ora terroristici ora ironici ai piatti proposti, in cui l'estetica della sintesi (sinestesie) crei inaspettate sensazioni e fantascientifici paesaggi.
Deterritorializzazioni sinestetiche
Bombe a mano
Crudité cruenta
Venerino
Brodo solare
Autruche Autrichienne in boutade butalina
su letto ossimorico di lenticchie
Papa al rhum
Bombe a mano
Crudité cruenta
Venerino
Brodo solare
Autruche Autrichienne in boutade butalina
su letto ossimorico di lenticchie
Papa al rhum
La cena si terrà nel solenne Atrio d'onore della Provincia di Arezzo, ambiente con rivisitazioni degli anni Trenta su un edificio di fine Ottocento dallo stile Neogotico. Sarà un vero e proprio happening al quale per primi gli stessi camerieri insieme ai commensali daranno vita animando una scena che a partire dalle divise di servizio costituirà una provocazione come solo Marinetti stesso avrebbe potuto mettere in scena. L'apparecchiatura userà due colori molto futuristi, il rosa e il nero (già colori del logo 2009 del Festival, una Copertina per busta portadischi di Giacomo Balla, 1925). Il nero, in particolare, evocherà il periodo storico del fascio: lo troveremo nei piatti, nel riso venere canadese con nero di seppia e trombette di morto.
Ogni piatto sarà una sorpresa. A cominciare dal primo antipasto: un frutto che potrebbe essere una bomba a mano, farcita di... ogni commensale preparerà il suo ordigno. Alla cena parteciperà un ospite d'onore della quale non possiamo rilevare il nome per motivi di sicurezza dovuti al valore e alla fama della star... che sfilerà sul red carpet.
La cena è stata ideata da Piero Rtcci, appassionato di cucina che nel tempo libero insegna all'Università e verrà preparata da Paolo Tizzanini, patron dell'Osteria dell'Acquolina di Terranuova Bracciolini (Ar).I vini saranno forniti da aziende vinicole toscane e siciliane, scelti anche questi secondo un criterio 'futurista” assicurano dal comitato di esperti gastronomi al quale partecipa anche l'Accademia italiana di cucina. Un'unica anticipazione: tra i 6 vini che accompagneranno la cena futurista ci sarà anche il prezioso
Mahâris della Tenuta siciliana dei Moretti. Il Mahâris, che prende il nome dalla torre d'avvistamento che gli Arabi usavano per scrutare il mare, è il vino che simboleggia l'incontro tra stili e culture differenti. Da una parte l'autoctono siciliano per eccellenza, il nero d'Avola, dall'altra i grandi vitigni internazionali dal marcato carattere mediterraneo.Il Mahâris si presenta di colore rosso rubino con riflessi porpora mentre al naso esprime note balsamiche, ben amalgamate a sentori di cacao e caffè. Sensazioni che tornano anche al palato, rotondo e dai tannini vellutati, con fine bocca speziato e fumè che lo rendono piacevole e indimenticabile.
La cena è aperta al pubblico al costo di 50 euro

