CREMONA - Bambini obesi, bambini annoiati, bambini inconsapevoli di ciò che mangiano quotidianamente. Problemi importanti, spesso dibattuti dagli esperti e oggetto di tavole rotonde organizzate dalle istituzioni. Una risposta a queste problematiche è stata individuata dalla dott.ssa Chiara Vigoni, laureata in Scienze delle preparazioni alimentari all'Università Statale di Milano, con il progetto Cookids: una 'palestra di cucina”, dove bambini dai 6 ai 13 anni si possono divertire cucinando e nello stesso tempo imparare a mangiare sano e consapevole. In una realtà di dopo-scuola dove il bambino è ormai quasi obbligato a essere 'performante”, 'competitivo”, 'emergente”, creare una palestra di cucina dove il bambino può dare sfogo alle sue idee imparando fondamenti di cucina, di alimentazione ed anche di sostenibilità ambientale, abituandolo alla raccolta differenziata dei rifiuti, è un'idea appassionante.

Durante i quattro giorni de 'Il BonTà”, Chiara Vigoni, in collaborazione con Camera di commercio di Cremona, Provincia di Cremona settore Agricoltura caccia e pesca e Associazione Strada del gusto cremonese, ha organizzato corsi della durata di un'ora e mezza, al mattino e al pomeriggio, coinvolgendo gruppi di 8 piccoli chef. Muniti di banchi, rigorosamente in legno riciclabile, e utensili a misura di bambino, gli entusiasti cuochi in erba con cappello, grembiuli colorati e maniche rimboccate si sono cimentati nella preparazione di biscotti, i classici bombonini della tradizione cremonese, della sbrisolona e di gustose tagliatelle: uova, farina e tanta allegria per uno dei piatti più amati della cucina italiana.

La tradizione della cucina del territorio e la stagionalità dei prodotti utilizzati sono alla base delle ricette insegnate ai bambini; ricette che sono state spiegate ai bambini non solo per quanto riguarda l'esecuzione, ma anche dal punto di vista degli apporti nutritivi degli ingredienti e del legame con il territorio e la tradizione. Una vera e propria 'palestra di cucina” dove i bambini hanno potuto imparare non solo a cucinare, ma anche quanto è importante la pazienza richiesta dalla cottura dei cibi, l'ordine, la pulizia e la collaborazione necessaria con il compagno di corso; insomma i principi di una corretta e serena vita nella comunità.


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