MILANO - Che cosa c'entra il pesce crudo con le risaie della Lomellina lo abbiamo scoperto a 'Golosaria 2009”, l'ormai classica rassegna di enogastronomia andata in scena dal 7 al 9 novembre all'Hotel Melià di Milano. Proprio l'integrazione alimentare è stato il tema dominante quest'anno. Attraverso i laboratori di cucina multietnica, i cuochi Luigi Pomata di Cagliari (che ha realizzato un sushi con tonno rosso di Carloforte) e Bouzhar Abderrahim del ristorante maghrebino 'Al Andalous” di Torino (con un couscous di semola di grano ferrarese) hanno celebrato l'integrazione tra colture gastronomiche lontane.

Ma 'Golosaria” è stata soprattutto una vetrina delle produzioni artigianali italiane. Per questo ancora una volta i cento migliori 'Artigiani del gusto”, selezionati dalla critica Golosario 2010 di Paolo Massobrio e Marco Gatti, hanno esposto le loro prelibatezze insieme ai 100 migliori vini d'Italia (semrpe secondo le scelte personali di Massobrio e Gatti).

Con la Regione, il Comune di Milano e la Camera di commercio è proseguito il dialogo avviato in questi anni con i piatti contrassegnati dalla Deco (denominazione comunale) e con il marchio Deca, nate da un'idea del compianto Luigi Veronelli.

Numerosi anche quest'anno i momenti di dibattito: dal talk show sul tema 'Affrontiamo il quotidiano… Adesso” al bon ton dell'orto entro casa; dalla cucina degli avanzi alla dieta perfetta ai 'mestieri del terzo Millennio”; dalla lezione 'Le tre facce della cucina di Milano” con Claudio Sadler alla premiazione del cuoco romano Heinz Beck.

A proposito di premiazioni 'Spumanti d'Italia” ha consegnato due riconoscimenti: uno alla memoria di Antonio Denari, imprenditore vinicolo della Cantina La Versa, l'altro al giornalista Stefano Gallarini di Radio 24 del 'Sole-24 Ore.


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