CUMIANA (TO) - La seconda edizione di "Olio e olive" si svolgerà dal 24 al 25 ottobre a Cumiana, in provincia di Torino. Il progetto di rintroduzione della coltura dell'olivo per recuperare e valorizzare delle zone in fase di abbandono è nato nel 2005 grazie alla Coldiretti e all'amministrazione comunale di Cumiana. Il territorio interessato copre una fascia pedemontana che parte da Almese in val Susa passando per i comuni della Comunità montana pinerolese pedemontana fino a Barge ai confini della provincia di Cuneo.

Al progetto hanno aderito circa 90 tra privati e aziende agricole locali, con 17 ettari di superficie e ben 7mila piantine messe a dimora al terzo anno. Nella primavera del 2009, il primo anno al di fuori del progetto, l'attività è proseguita con l'allargamento della zona interessata e un ulteriore richiesta di 2700 piantine che hanno portato il patrimonio olivicolo reintrodotto a 12mila piante.

Questo territorio è peraltro storicamente legato all'ulivo: una delle colline di Pinerolo è monte Oliveto, esiste a Cumiana la borgata Oliva, e sono presenti nel territorio della pianura non lontano da Pinerolo varie cascine chiamate "Uliè", "Ulivè" a testimonianza dell' importanza e dell'esistenza della coltivazione dell'ulivo e della produzione dell'olio sin da tempi medievali.

La manifestazione 'Olio e olive" è nata grazie al Comune di Cumiana, con la collaborazione del Museo del gusto e con il supporto degli enti istituzionali: Regione Piemonte, Provincia di Torino, Comunità montana e associazioni di categoria e tra queste l'associazione Olivicoltori Alpi piemontesi, costituitasi nell'aprile del 2009. "Olio e olive" non è soltanto un momento di festa, ma anche mostra mercato e momenti di studio dedicati alla riscoperta di sapori e lavorazioni antiche. Oltre alla frangitura in piazza, alla presenza dei produttori locali e della prima azienda pinerolese che già commercializza il prodotto locale, a Cumiana saranno presenti produttori da varie regioni d'Italia: Abruzzo (ospite d'onore), Liguria, Toscana, Puglia e Calabria, con possibilità di degustare e acquistare il prodotto.

L'olio extravergine di oliva di Pinerolo è in commercio con il marchio Besuc, nome desunto dal toponimo della zona della collina di Pinerolo dove si estendono le coltivazioni dell'azienda. Attualmente l'esigua produzione consente soltanto la distribuzione su una rete di vendita ristretta al Pinerolese.

Nella giornata di domenica 25 ottobre si svolgerà il secondo convegno dedicato all'olivicoltura con la partecipazione di Marco Oreggia, curatore della guuida L'extravergine, guida ai migliori oli del mondo di qualità accertata; Gigliola Braga, biologa e nutrizionista, nota per le sue diete 'a zona; Laura Marinelli, esperta in storia dell'alimentazione e dell'olio ed Edoardo Raspelli, critico gastronomico.