Volta Mantovana (Mn) si appresta a festeggiare il Carnevale a modo suo, puntando non solo sulla sfilata dei carri allegorici ma, come ormai è consuetudine in tutte le manifestazioni, sui piatti della ricca tradizione enogastronomica del paese. Il Carnevale, in programma sabato 7 e domenica 8 febbriaio, sarà quindi l'occasione per divertirsi assistendo alla parata dei numerosi carri e per assaggiare i Capunsei, il piatto tipico della cucina voltese, accompagnandolo con un buon bicchiere di vino prodotto dalle cantine locali.

 Per restare in tema, anche le maschere si adeguano a questa forte connotazione gastronomica del territorio. Ad aprire la sfilata sarà proprio il 'Pupà del Capusel”, la maschera locale precederà il Papà del Gnocco che da ormai due decenni, in un gemellaggio sancito sulla comunanza culinaria dei due personaggi, partecipa alla manifestazione. Queste saranno alcune delle maschere che parteciperanno al Carnevale: ne sono previste numerose altre provenienti dalle province limitrofi.
Tale partecipazione è segno inequivocabile della sempre maggior popolarità della manifestazione che anche l'anno scorso, puntando sulla formula 'divertimento” e 'buon mangiare” ha attratto diverse migliaia di persone tra grandi e piccini. Questi ultimi saranno in realtà i veri protagonisti dell'evento. Per loro sono state pensate molte delle iniziative che avranno luogo durante la manifestazione, dal lancio di caramelle e dolci dai carri.

Sabato 7 e domenica 8 febbraio, durante queste giornate di festa, i ristoranti di Volta Mantovana presentano un menu a prezzo concordato di 20,00 euro incluse le bevande, i vini locali e il caffè. è gradita la prenotazione.
Una ghiotta occasione per partecipare ad una giornata all'insegna della spensieratezza e avvicinarsi, al contempo, ai piatti che la tradizione culinaria voltese da sempre offre.
I ristoranti partecipanti  e i relativi menu sono consultabili sul sito: www.voltamn.it

 Cosa sono i Capunsei?
Piatto della tradizione contadina tipico di Volta Mantovana e delle colline mantovane nasce dalla necessità di recuperare gli avanzi del pane, nulla doveva essere buttato.
La ricetta originale, molto povera, prevedeva pane raffermo grattugiato e scottato in brodo bollente insaporito con lardo e aromi dell'orto, il tutto veniva manipolato a lungo fino a formare un impasto compatto e ben sodo, da cui si ricavano dei cilindretti affusolati che venivano cotti e mangiati in brodo.
Col tempo, l'impasto si è arricchito con l'aggiunta di formaggio grana grattugiato, burro, uova. Oggi vengono ancora cotti nel brodo, ma serviti asciutti e conditi con burro fuso insaporito con salvia  o con sugo di erbe aromatiche. Ora lo si può trovare anche nelle trattorie, negli agriturismi e nei ristoranti delle Colline Moreniche che hanno saputo rivisitare con sapienza una pietanza che affonda le proprie radici nella tradizione gastronomica del nostro territorio.