Riscopriamo il miele italiano: l’appello dei nutrizionisti dalla "Settimana del miele" a Montalcino
Due cucchiaiate di miele prima della palestra o della piscina per una carica supplementare di energia, una fetta di pane e miele al posto della merendina industriale per i bambini, qualche fetta biscottata con il miele per colazione: se è vero che oggi spopolano, soprattutto tra i giovani,
gli alimenti leggeri, naturali e veloci da preparare e mangiare, è arrivato il momento che gli italiani riscoprano il miele made in Italy. è questo l'appello che i nutrizionisti lanciano dalla 32a 'Settimana del miele” di Montalcino, dal 12 al 14 settembre, uno degli appuntamenti più importanti dell'apicoltura italiana. Quello del miele infatti è uno strano paradosso, che nel nostro Paese vede il dolce prodotto delle api ancora ai fanalini di coda per quanto riguarda i consumi, a differenza degli altri Paesi: in Italia se ne mangiano solo 400 grammi a testa, il 35% in meno rispetto alla media europea, che si attesta intorno ai 600 grammi procapite.
Eppure, sostengono gli esperti, il miele è un prodotto dalle importanti proprietà nutritive, costa poco ed è moderno perché 'ready to eat”, sempre pronto per adattarsi perfettamente ad un consumo veloce nei ritmi frenetici della vita quotidiana. Il miele è anche un prodotto eco-compatibile: ricco di zuccheri semplici come fruttosio e glucosio, di vitamine e oligoelementi, deve tutte le sue caratteristiche alla natura (piante e api), in quanto non subisce alcuna manipolazione da parte dell'uomo per arrivare sulla nostra tavola. Il grande vantaggio del miele è di apportare all'organismo calorie prontamente disponibili senza richiedere processi digestivi laboriosi.
L'importante, sottolineano gli esperti, è che sia artigianale, genuino e soprattutto italiano: per questo è importante leggere bene l'etichetta e scegliere solo miele ove sia riportata chiaramente l'origine geografica e l'indicazione dell'apicoltore che lo ha prodotto. La scelta dei mieli di casa nostra non potrebbe essere più vasta: l'Italia, con notevoli variazioni ambientali e climatiche tra una regione e l'altra, è l'unico Paese al mondo in grado di produrre tantissime qualità di miele, ciascuna con proprietà, gusti, usi e prezzi diversi. Allora, al posto dell'anonimo miele industriale, i consumatori possono scoprire e apprezzare i gusti più ricercati e sfiziosi: il giallo e allegro miele di girasole (si produce in Toscana, Piemonte e Abruzzo); il delicato e fruttato miele di rododendro (si raccoglie sulle Alpi a 2.000 metri di altitudine); il dolcissimo e chiaro miele di sulla (si raccoglie nelle regioni centrali, soprattutto in Toscana).
Ancora oggi però, spiegano i nutrizionisti, il vero problema del miele in Italia è determinato dal fatto che è un alimento vissuto in modo troppo stagionale: gli italiani, in effetti, tendono a consumarlo soprattutto nei mesi invernali, tra novembre e marzo, con un picco nel mese di gennaio. Questo avviene perché, a differenza del resto d'Europa, da noi il miele rimane confinato in un ambito 'curativo”: prodotto salutare, insomma, da usare nei mesi più freddi dell'anno, magari per far fronte ad un brutto mal di gola o ad una tosse persistente, senza ricorrere ai farmaci tradizionali. All'estero, in Paesi come la Germania (1 kg e mezzo procapite), l'Inghilterra (800 grammi) o la Francia (600 grammi), il consumo di miele rappresenta invece una consolidata tradizione alimentare, per la prima colazione ma anche abbinato ad altri cibi.
Programma generale della manifestazione
Venerdì 12 Settembre 2008
ore 10,30 - Apertura Mostra Mercato.
ore 18,00 - Inaugurazione della XXXII Settimana del miele da parte di autorità istituzionale.
ore 19,00 - Assaggio guidato dei mieli vincitori dell'attestato di qualità al concorso nazionale dei Mieli 'Roberto Franci”.
ore 20,00 Consegna del premio 'Ape d'Oro” ad un giornalista e ad un apicoltore che si sono distinti particolarmente per la loro attenzione verso il settore.
Sabato 13 Settembre 2008
ore 9,00 - Apertura stand Mostra Mercato.
ore 9,00 degli Astrusi - Convegno Nazionale sull'apicoltura: 'Cambiamenti climatici e colture agricole: quali rischi per l'apicoltura?” Il convegno è sotto l'alto patrocinio del Presidente della Repubblica Italiana, del ministero degli Affari Esteri, del ministero dell'Ambiente e del ministero delle Politiche Agricole e Forestali.
ore 17,00 - 'Voli di api e mani d'uomo a difesa della natura”. Premiazione elaborati degli alunni della Scuola Elementare di Montalcino.
ore 18,00 degli Astrusi - Consegna attestati di qualità del miele ai vincitori del concorso nazionale dei mieli 'Roberto Franci”. Al vincitore assoluto del concorso dei mieli verrà assegnato 'Il pungiglione d'argento”, opera dell'artista senese Chiara Tambani, che lo consegnerà personalmente. Il premio è patrocinato dall'amministrazione provinciale di Siena.
Domenica 14 Settembre 2008
ore 9,00 Fortezza - Apertura stand Mostra Mercato.
ore 12,30 - Consegna attestati di partecipazione agli espositori.
ore 19,00 - Chiusura Mostra Mercato.
Sabato 13 e domenica 14 settembre presso il Loggiato del Palazzo Comunale: ”Le regine delle api - le donne che nei secoli hanno fatto grande l'apicoltura”, Mostra progettata e curata da Fausto Ridolfi.
Articolo correlato:
Alla scoperta di curiosità, primati e originalità delle Città del miele di tutta Italia con la nuova guida 2008
gli alimenti leggeri, naturali e veloci da preparare e mangiare, è arrivato il momento che gli italiani riscoprano il miele made in Italy. è questo l'appello che i nutrizionisti lanciano dalla 32a 'Settimana del miele” di Montalcino, dal 12 al 14 settembre, uno degli appuntamenti più importanti dell'apicoltura italiana. Quello del miele infatti è uno strano paradosso, che nel nostro Paese vede il dolce prodotto delle api ancora ai fanalini di coda per quanto riguarda i consumi, a differenza degli altri Paesi: in Italia se ne mangiano solo 400 grammi a testa, il 35% in meno rispetto alla media europea, che si attesta intorno ai 600 grammi procapite. Eppure, sostengono gli esperti, il miele è un prodotto dalle importanti proprietà nutritive, costa poco ed è moderno perché 'ready to eat”, sempre pronto per adattarsi perfettamente ad un consumo veloce nei ritmi frenetici della vita quotidiana. Il miele è anche un prodotto eco-compatibile: ricco di zuccheri semplici come fruttosio e glucosio, di vitamine e oligoelementi, deve tutte le sue caratteristiche alla natura (piante e api), in quanto non subisce alcuna manipolazione da parte dell'uomo per arrivare sulla nostra tavola. Il grande vantaggio del miele è di apportare all'organismo calorie prontamente disponibili senza richiedere processi digestivi laboriosi.
L'importante, sottolineano gli esperti, è che sia artigianale, genuino e soprattutto italiano: per questo è importante leggere bene l'etichetta e scegliere solo miele ove sia riportata chiaramente l'origine geografica e l'indicazione dell'apicoltore che lo ha prodotto. La scelta dei mieli di casa nostra non potrebbe essere più vasta: l'Italia, con notevoli variazioni ambientali e climatiche tra una regione e l'altra, è l'unico Paese al mondo in grado di produrre tantissime qualità di miele, ciascuna con proprietà, gusti, usi e prezzi diversi. Allora, al posto dell'anonimo miele industriale, i consumatori possono scoprire e apprezzare i gusti più ricercati e sfiziosi: il giallo e allegro miele di girasole (si produce in Toscana, Piemonte e Abruzzo); il delicato e fruttato miele di rododendro (si raccoglie sulle Alpi a 2.000 metri di altitudine); il dolcissimo e chiaro miele di sulla (si raccoglie nelle regioni centrali, soprattutto in Toscana).
Ancora oggi però, spiegano i nutrizionisti, il vero problema del miele in Italia è determinato dal fatto che è un alimento vissuto in modo troppo stagionale: gli italiani, in effetti, tendono a consumarlo soprattutto nei mesi invernali, tra novembre e marzo, con un picco nel mese di gennaio. Questo avviene perché, a differenza del resto d'Europa, da noi il miele rimane confinato in un ambito 'curativo”: prodotto salutare, insomma, da usare nei mesi più freddi dell'anno, magari per far fronte ad un brutto mal di gola o ad una tosse persistente, senza ricorrere ai farmaci tradizionali. All'estero, in Paesi come la Germania (1 kg e mezzo procapite), l'Inghilterra (800 grammi) o la Francia (600 grammi), il consumo di miele rappresenta invece una consolidata tradizione alimentare, per la prima colazione ma anche abbinato ad altri cibi.
Programma generale della manifestazione
Venerdì 12 Settembre 2008
ore 10,30 - Apertura Mostra Mercato.
ore 18,00 - Inaugurazione della XXXII Settimana del miele da parte di autorità istituzionale.
ore 19,00 - Assaggio guidato dei mieli vincitori dell'attestato di qualità al concorso nazionale dei Mieli 'Roberto Franci”.
ore 20,00 Consegna del premio 'Ape d'Oro” ad un giornalista e ad un apicoltore che si sono distinti particolarmente per la loro attenzione verso il settore.
Sabato 13 Settembre 2008
ore 9,00 - Apertura stand Mostra Mercato.
ore 9,00 degli Astrusi - Convegno Nazionale sull'apicoltura: 'Cambiamenti climatici e colture agricole: quali rischi per l'apicoltura?” Il convegno è sotto l'alto patrocinio del Presidente della Repubblica Italiana, del ministero degli Affari Esteri, del ministero dell'Ambiente e del ministero delle Politiche Agricole e Forestali.
ore 17,00 - 'Voli di api e mani d'uomo a difesa della natura”. Premiazione elaborati degli alunni della Scuola Elementare di Montalcino.
ore 18,00 degli Astrusi - Consegna attestati di qualità del miele ai vincitori del concorso nazionale dei mieli 'Roberto Franci”. Al vincitore assoluto del concorso dei mieli verrà assegnato 'Il pungiglione d'argento”, opera dell'artista senese Chiara Tambani, che lo consegnerà personalmente. Il premio è patrocinato dall'amministrazione provinciale di Siena.
Domenica 14 Settembre 2008
ore 9,00 Fortezza - Apertura stand Mostra Mercato.
ore 12,30 - Consegna attestati di partecipazione agli espositori.
ore 19,00 - Chiusura Mostra Mercato.
Sabato 13 e domenica 14 settembre presso il Loggiato del Palazzo Comunale: ”Le regine delle api - le donne che nei secoli hanno fatto grande l'apicoltura”, Mostra progettata e curata da Fausto Ridolfi.
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