Magica cucina di montagna, il Friuli sfodera gli assi del futuro

Si chiamano 'cjarson” gli squisiti ravioli insaporiti alle erbe con ricotta affumicata e gli gnocchi soffici di aglio orsino, presentati dalla scuola alberghiera 'B. Stringher” di Udine, che si sono aggiudicati il 1° Festival della cucina di montagna, una rassegna-confronto culinaria che si è svolta presso l'Hotel ristorante Carnia di Venzone (Ud) lo scorso aprile. Secondo classificato l'Ipssar 'G. Marchitelli” di Villa S. Maria (Ch) con la ricetta agnello 'cacio e ova”, cioè agnello e cagliata d'uovo destrutturata con cialda di pecorino. Al terzo posto si è piazzato l'Ipssar 'A. Prever” di Pinerolo (Cn) con la 'cajette”, sella di maialino profumata al miele di castagno.
Alla interessante kermesse culinaria erano presenti una decina di qualificate scuole alberghiere in rappresentanza di tutto l'arco alpino italiano ed estero.
A cominciare dall'Isis 'J. Linussio” di Tolmezzo (con 'tocy di vore di purcit” cioè intingolo dei giorni di lavoro a base di maiale e petto d'oca caramellato al miele della Carnia), proseguendo con l'Ipra 'Chatillon” della Valle d'Aosta (con ravioli di gamberi di fiume e Valpellenentse), fino all'Ipssar 'Scappi” di Casalecchio di Reno (Bo) (con passatelli con baccalà e carciofi e cotechino in galera).
E poi ancora l'istituto 'C.Caurga” di Chiavenna (So), (che ha sfornato una preparazione con hamburger di luccio del lago di Novate e tagliolini dolci di Villa di Chiavenna), l'Ipssar 'Pellegrino Artusi” di Recoaro Terme (Vi) con millefoglie di polenta fritta con medaglioni di Asiago e gnocchi con la fioretta di formaggio vaccino. Due le delegazioni straniere presenti. Quella della Carinzia austriaca rappresentata dal ristorante Sablatnighof di Eberndorf (Klagenfurt) e quella di Brno (Repubblica Ceca) che si è presentata con ben due specialità: petto d'anatra stile Moravia e spiedino con champignon e prugne secche.
Ogni istituto partecipava con un numero massimo di 4 persone: lo chef di un ristorante del territorio, un docente selezionato e due allievi scelti per la preparazione di primi e secondi piatti (due per ogni concorrente).
Sia i piatti che gli autori hanno raggiunto l'obiettivo del Festival: sono stati capaci di essere rappresentativi della cucina di tradizione alpina e dei prodotti del territorio.
La rassegna, coordinata da Turismo Friuli Venezia Giulia e ideata dal Club dei Sapori con il patrocinio del ministero delle Politiche Agricole e Forestali, aveva l'obiettivo di proporre piatti di grandi tradizioni e di qualità delle regioni montane, dai primi, ai secondi, in collaborazione con le più qualificate scuole alberghiere italiane ed europee.
Nel corso della rassegna i giornalisti specializzati e i tecnici dei prodotti di montagna, che hanno anche fatto parte della giuria, hanno potuto visitare il caseificio 'Val Tagliamento” di Enemonzo, il birrificio Agribeer di Sauris di Sopra e il prosciuttificio Wolf a Sauris di Sotto.
La festa del prosciutto Ipg affumicato di Sauris, indiscusso protagonista del territorio, si tiene dal 12 al 19 luglio. Specialità di una terra dove la varietà di climi e paesaggi si traduce in una ricca produzione gastronomica che monopolizza l'estate.
Marino Fioramonti

