Chiusa la 57a edizione della Sagra di Camogli: 30 quintali di pesce azzurro fritti ad arte
Nata nel 1952 per volontà di una ventina di pescatori locali, è ritornata a Camogli (Ge) la tradizionale e amatissima Sagra del pesce. Famosa per dispensare gratuitamente pesce fritto di qualità e per l'impressionante maxi padella impiegata (pesa ben 26 quintali e ha un diametro di 3,80 m), si è riconfermata ancora una volta come uno degli appuntamenti gastronomici più attesi dell'anno. Organizzata dal Comune, dalla Pro loco di Camogli e sponsorizzata da Friol,
è stata come sempre all'altezza delle aspettative assicurando una bella 'scorpacciata” di pesce saporito e croccante per tutti.
Più di 30 quintali di pesce azzurro sono stati fritti ad arte nel maxi padellone in oltre 3.000 litri di olio Friol, sponsor ormai storico della manifestazione. Sono più di 100.000 le persone intervenute nei giorni della manifestazione gastronomica che, per l'ottavo anno consecutivo, ha visto quale main sponsor Friol, l'olio specifico per friggere che, grazie alla sua equilibrata composizione di oli, resiste alle alte temperature, consentendo di ottenere una frittura croccante e asciutta.
L'occasione è stata davvero ghiotta: migliaia di ospiti provenienti da tutta Italia si sono messi pazientemente in fila per aggiudicarsi una delle 30.000 porzioni di pesce freschissimo e fritto ad arte, distribuito gratuitamente in più riprese. Incessante il lavoro dei volontari, più di 70, che senza sosta e con entusiasmo si sono adoperati dalle prime ore del mattino per la buona riuscita della manifestazione. Alle 10.00, con estrema puntualità, il parroco don Ezzelino Barbieri ha benedetto come da tradizione il gigantesco padellone; a seguire il saluto del sindaco di Camogli, Italo Mannucci, che non ha mancato di ringraziare tutti coloro che hanno contribuito all'organizzazione, in particolare i volontari, la Cooperativa pescatori e il main sponsor Friol. A seguire l'olio già ben caldo ha iniziato a friggere il pesce e poco dopo è iniziata l'attesissima prima distribuzione.
Nonostante la piazza gremita e la moltitudine di persone presenti tutto si è svolto in un clima tranquillo e di festa, a dimostrazione, almeno per una volta, di educazione e civiltà. Fondamentale come sempre l'apporto delle forze dell'ordine, che hanno garantito la migliore scorrevolezza del traffico automobilistico nonostante la mole dei visitatori.
Qualche informazione storica
La fama della Sagra del pesce di Camogli coincide con quella della sua famosa padella gigante. Tutto ebbe inizio nel 1952 quando una ventina di pescatori decisero, con l'unico scopo di attirare i turisti di passaggio, durante la festa di San Fortunato, patrono dei pescatori, di regalare del pesce fritto. L'evento ebbe un successo al di là delle aspettative e gli organizzatori furono costretti a friggere pesce per tutto il giorno. L'anno successivo si ripropose l'iniziativa e Lorenzo Viacava detto 'O Napoli”, noto pescatore, decise per l'occasione di far costruire una padella gigante che divenne subito la vera attrazione di quella che era oramai diventata una vera e propria sagra. La fama dell'avvenimento era nel frattempo salita agli onori della cronaca internazionale anche grazie ad un interessamento del New York Herald Tribune, di Re Baldovino del Belgio e di un'eurovisione televisiva del 1955.
è stata come sempre all'altezza delle aspettative assicurando una bella 'scorpacciata” di pesce saporito e croccante per tutti.Più di 30 quintali di pesce azzurro sono stati fritti ad arte nel maxi padellone in oltre 3.000 litri di olio Friol, sponsor ormai storico della manifestazione. Sono più di 100.000 le persone intervenute nei giorni della manifestazione gastronomica che, per l'ottavo anno consecutivo, ha visto quale main sponsor Friol, l'olio specifico per friggere che, grazie alla sua equilibrata composizione di oli, resiste alle alte temperature, consentendo di ottenere una frittura croccante e asciutta.
L'occasione è stata davvero ghiotta: migliaia di ospiti provenienti da tutta Italia si sono messi pazientemente in fila per aggiudicarsi una delle 30.000 porzioni di pesce freschissimo e fritto ad arte, distribuito gratuitamente in più riprese. Incessante il lavoro dei volontari, più di 70, che senza sosta e con entusiasmo si sono adoperati dalle prime ore del mattino per la buona riuscita della manifestazione. Alle 10.00, con estrema puntualità, il parroco don Ezzelino Barbieri ha benedetto come da tradizione il gigantesco padellone; a seguire il saluto del sindaco di Camogli, Italo Mannucci, che non ha mancato di ringraziare tutti coloro che hanno contribuito all'organizzazione, in particolare i volontari, la Cooperativa pescatori e il main sponsor Friol. A seguire l'olio già ben caldo ha iniziato a friggere il pesce e poco dopo è iniziata l'attesissima prima distribuzione.
Nonostante la piazza gremita e la moltitudine di persone presenti tutto si è svolto in un clima tranquillo e di festa, a dimostrazione, almeno per una volta, di educazione e civiltà. Fondamentale come sempre l'apporto delle forze dell'ordine, che hanno garantito la migliore scorrevolezza del traffico automobilistico nonostante la mole dei visitatori. Qualche informazione storica
La fama della Sagra del pesce di Camogli coincide con quella della sua famosa padella gigante. Tutto ebbe inizio nel 1952 quando una ventina di pescatori decisero, con l'unico scopo di attirare i turisti di passaggio, durante la festa di San Fortunato, patrono dei pescatori, di regalare del pesce fritto. L'evento ebbe un successo al di là delle aspettative e gli organizzatori furono costretti a friggere pesce per tutto il giorno. L'anno successivo si ripropose l'iniziativa e Lorenzo Viacava detto 'O Napoli”, noto pescatore, decise per l'occasione di far costruire una padella gigante che divenne subito la vera attrazione di quella che era oramai diventata una vera e propria sagra. La fama dell'avvenimento era nel frattempo salita agli onori della cronaca internazionale anche grazie ad un interessamento del New York Herald Tribune, di Re Baldovino del Belgio e di un'eurovisione televisiva del 1955.

