Luciano Goffi, Giuliano Bianchi, Paolo Petrini, Lucio Pompili. Sono i quattro personaggi marchigiani che si sono aggiudicati, per il 2008, il premio 'Autori di marca”, prestigioso riconoscimento che viene attribuito ogni anno a coloro che, con la propria attività, si sono distinti per aver contribuito a qualificare l'immagine delle Marche in Italia e nel mondo, soprattutto per quanto si riferisce ai settori enogastronomico e turistico. I premi sono stati consegnati nel corso del forum inaugurale della sedicesima edizione di 'Tipicità: Festival dei prodotti tipici delle Marche”, svoltosi a Fermo. Le motivazioni che hanno determinato la scelta dei quattro premiati sono diverse, ma legate da un denominatore comune: la valorizzazione del territorio marchigiano e delle risorse che lo contraddistinguono.
 Giuliano Bianchi, presidente della Camera di Commercio di Macerata e di Unioncamere Marche, ha ricevuto il premio per la realizzazione della collana di pubblicazioni enogastronomiche che l'ente camerale ha dedicato ad alcuni dei più significativi piatti e prodotti della tradizione, oltreché ai due cuochi maceratesi Antonio Nebbia e Cesare Tirabasso. Luciano Goffi, direttore generale di Ubi-Banca Popolare di Ancona, distintosi per l'impegno profuso nel sostegno alla valorizzazione delle produzioni tipiche del territorio e, in particolare, a quelle del settore enogastronomico. Project partner di Tipicità, l'istituto bancario marchigiano si è imposto all'attenzione per la notevole vivacità dimostrata nella promozione del Made in Marche. Paolo Petrini, assessore regionale all'agricoltura, ha ricevuto il riconoscimento per la realizzazione di 'QM-qualità garantita dalle Marche”, il marchio collettivo presentato dalla Regione Marche proprio in occasione di Tipicità e destinato a contraddistinguere le produzioni agroalimentari marchigiane di qualità e la loro tracciabilità certificata. Istrionico ristoratore e personaggio dotato di un'incredibile comunicativa, Lucio Pompili è il presidente di Cuochi di Marca, il sodalizio che annovera alcuni tra i più prestigiosi chef delle Marche. Un riconoscimento, quello assegnato a Pompili, che premia la capacità di promuovere il 'buono” delle Marche in Italia e nel mondo.
L'edizione 2008 di Tipicità Marche, la sedicesima, è stata all'insegna del gusto e della qualità. La manifestazione ha confermato la sua vocazione di punto d'incontro privilegiato tra domanda e offerta ma, soprattutto, la sua funzione di grande contenitore di eventi in virtù di un format capace di coagulare, in una proposta complessiva, prodotti tipici, territorio ed offerta turistica. Marche di qualità al centro dell'Europa! 'In questa frase – affermano gli organizzatori Angelo Serri e Alberto Monachesi - è sintetizzato il significato assunto da Tipicità che, da questa edizione, entra a pieno titolo nel novero delle manifestazioni promozionali di interesse non più solo nazionale”.
Impressionanti i numeri registrati: trecento realtà presenti, distribuite nelle tre aree espositive allestite su una superficie coperta di 6.000 metri quadrati; un flusso complessivo di visitatori valutabile intorno alle quindicimila presenze; quarantuno eventi inseriti nel programma ufficiale; cinque delegazioni estere presenti ufficialmente; oltre duecento rappresentanti della stampa regionale e nazionale accreditati e quasi duemila operatori professionali di settore che si sono dati appuntamento nel padiglione espositivo per 'approfondire” le Marche di qualità. Personaggi, eventi, animazioni, abbinamenti cibo-vino ed una moltitudine di iniziative hanno catalizzato l'attenzione di professionisti del settore e gourmet. è stato questo il leit motiv della tre giorni marchigiana che ha registrato anche la presenza di volti noti, come quello di Gioacchino Bonsignore, caporedattore del TG5 e conduttore della rubrica Gusto. Tra le numerosissime iniziative proposte, di notevole interesse si è rivelata Verdicchio & Co,  stimolante confronto tra vini europei a tonalità verde, nel quale il marchigiano Verdicchio ha incontrato i suoi confratelli stranieri: lo spagnolo Verdejo, il portoghese Vinho Verde e lo Zelèn sloveno. Molto apprezzato lo spazio denominato Fucina della tradizione, scenografica area d'animazione disposta ad anfiteatro e dotata di cucina attrezzata 'a vista pubblico” che, con un programma no stop, ha accolto l'esibizione di rinomati chefs ed anche un confronto con i 'cugini adriatici” della Croazia. Chiusura affidata a 'Stoccafisso senza frontiere”, appetitoso evento dedicato ad una 'tipicità” dei mari artici divenuta protagonista di gustosi piatti appartenenti alla tradizione di alcune tra le più significative cucine regionali del Belpaese. In passerella, alla presenza di una delegazione norvegese proveniente dalle Isole Lofoten, cuochi e ricette piemontesi, calabresi, siciliane e marchigiane.