Si è chiuso oggi a Udine fiere il sipario sulla 4ª edizione del festival di alta cucina. Il gusto, l'olfatto, il tatto, la vista, l'udito, la rivisitazione e la combinazione dei cinque sensi per sentire, conoscere e sopratutto capire la passione per l'alta cucina: una chiave di lettura, questa, per raccontare il successo del 'Festival di alta cucina - Alpe Adria Cooking 2008”. La manifestazione si è conclusa lasciando nei padiglioni di Udine fiere una traccia di odori e profumi a testimonianza delle performance di alto livello che si sono susseguite in una tre giorni di respiro internazionale. Il maggior vanto: aver proposto chef affermati e astri nascenti della migliore ristorazione. Un appuntamento che ha saputo riconfermarsi a pieno titolo come palcoscenico delle capacità, dell'innovazione, dell'interpretazione della tradizione e come opportunità imperdibile per ristoratori, cuochi, professionisti e operatori dell'enogastronomia, buongustai, gourmet, giornalisti della stampa specializzata e numerosi giovani studenti delle scuole di cucine e alberghiere che hanno avuto come maestri ben 24 grandi chef.

Gli ingredienti del successo

Il festival, realizzato con la collaborazione dell'associazione Jeunes restaurateurs d'Europe e di Turismo Fvg, in partnership con Friuladria crédit agricole e con il patrocinio dell'assessorato al Turismo del comune di Udine, ha registrato una nutrita e soprattutto motivata e attenta partecipazione di pubblico, intercettando anche l'interesse di oltre 50 testate accreditate. Ingrediente del successo, oltre alla levatura degli chef relatori, è stata una formula organizzativa che ha saputo andare oltre la piacevolezza dello 'spettacolo”, comunicando con semplicità ed efficacia la filosofia dell'arte culinaria unita a strategia e innovazione.
L'edizione 2008 di Alpe Adria Cooking resterà importante anche per le numerose e prestigiose presenze femminili: sette, infatti, le protagoniste in rosa del festival, provenienti dall'Italia e dall'estero, mai così numerose e sopratutto rappresentative dell'eccellenza in cucina. Eccellenza che nella tre giorni di Udine fiere ha toccato geografie e cultura diverse con chef provenienti dall'Italia, dalla Spagna, dall'Austria, dalla Croazia, dalla Francia e dalla Slovenia.

Gli chef
Partendo dalla 'cucina di prodotto contemporanea” di Andrea Berton (Trussardi alla Scala), per arrivare all'investigatore del pescato Angel Leòn (Aponiente), una delle figure più note della cucina Andalusa, alla cucina solare di Aurora Mazzucchelli (ristorante Marconi), passando attraverso lo 'chef dei profumi” Jordi Roca (El Cellerde Can Roca) per finire con le performance di Nadia Moroni, (Il luogo di Aimo e Nadia), la chef 3 stelle Bruna Santini (Dal Pescatore), il 'gastrovac” dei fratelli Torres (hotel ristorante El Rodat), e l'omaggio ad Alain Chapel di Flora Mikula: queste le numerose e diverse opportunità per apprendere attraverso lo stile personale di ogni chef le molteplici varianti dell'alta cucina.

Chef all'opera all'Alpe Adria Cooking 2008

I vini
Ad affiancare i grandi chef non potevano mancare i grandi vini nei momenti di pausa pranzo del workshop quando ospiti, giornalisti e relatori hanno accompagnato le portate in menu con i migliori vini friulani (tra questi Vigneto Pittaro e Consorzio tutela vini Doc Friuli Aquileia) grazie alla collaborazione e al coordinamento di FederDoc Fvg e alla professionalità dei sommelier dell'Ais.
Un appuntamento di successo e di carattere, come sottolineato anche dal presidente di Udine e Gorizia fiere Sergio Zanirato, che rafforza gli obbiettivi della società fieristica nel sostenere uno dei settori propulsivi della regione, l'enogastronomia, attraverso il progetto di filiera espositivo 'dalla Tella alla Tavola” che, promuovendo le eccellenze e le capacità dei suoi attori, valorizza il territorio e quindi il turismo e la ristorazione.