La 'Speckfest”, festa dello speck, compie dieci anni. A Bolzano, dal 22 al 25 maggio, spazio alla tradizione
Il luogo di ritrovo è noto. Il protagonista principale anche. Si tratta dello Speck Alto Adige IGP che quest'anno sarà sotto i riflettori di Piazza Walther a Bolzano per il decimo anno consecutivo. La rinomata Speckfest sudtirolese sarà incentrata sullo speck, ma non solo. Come ogni anno, si darà largo spazio alla tradizione. Cultura popolare locale e musica folk animeranno le giornate di festa, mentre 7 produttori altoatesini lasceranno degustare questa specialità protetta dal marchio di qualità UE presso i propri stand. 'Il numero degli appassionati di speck aumenta di anno in anno. Lo speck di marca altoatesino appartiene al nostro patrimonio e al di fuori dei nostri confini lo speck è automaticamente associato all'Alto Adige”, afferma con orgoglio il dott. Franz J. Mitterrutzner, Direttore del Consorzio Speck Alto Adige, ente che, grazie all'enorme impegno sia sul fronte nazionale che internazionale, vanta un bilancio oltremodo positivo.  Per festeggiare il suo decimo anniversario, la Speckfest sarà arricchita da importanti novità tra cui spicca un aspetto tutto nuovo: la tradizione andrà a braccetto con la modernità. Gli aspetti tangibili di questo legame si ritroveranno sia nel programma che nell'offerta culinaria: quest'anno per la prima volta, infatti, lo Speck Alto Adige IGP verrà festeggiato con un vero e proprio Speckparty all'interno del Palais Campofranco. Un evento unico che unirà non solamente personaggi del mondo politico, economico, culturale e sportivo - tutti vestiti in 'Tracht” (costume tipico sudtirolese) - ma sarà anche un appuntamento cult, assolutamente imperdibile, per giovani e meno giovani. Gli appassionati di speck saranno golosamente viziati con le prelibatezze culinarie di Palais Campofranco e di Piazza Walther. Oltre alla degustazione di questa speciale varietà di prosciutto crudo, leggermente affumicato e stagionato all'aria, i visitatori potranno assaporare quest'anno originali piatti creativi a base di speck, serviti ai tavoli per la prima volta anche in Piazza Walther. Il tutto allietato da diversi generi musicali: melodie della tradizione popolare e ritmi moderni creeranno la giusta atmosfera in questi quattro giorni di festa. Il resto è tutto da scoprire.

Speck Alto Adige IGP – Descrizione del prodotto
Lo Speck Alto Adige IGP è un prosciutto crudo leggermente affumicato e stagionato per 22 settimane. Inconfondibile per aspetto, profumo e sapore, deve la propria peculiarità al metodo di lavorazione tradizionale, tramandato di padre in figlio e protetto dall'Unione Europea. Questo prodotto poteva nascere solo in Alto Adige dove si incontrano la cultura mediterranea e mitteleuropea, creando una simbiosi perfetta tra l'affumicatura nordica e la stagionatura mediterranea. Da qui il risultato di un gusto equilibrato tra il dolce e l'affumicato. La disciplina di produzione prevede essenzialmente un'affumicatura leggera, che avviene con legna poco resinosa (ad una temperatura del fumo inferiore ai 20 gradi centigradi), una stagionatura media di 22 settimane che avviene con il prezioso contributo dell'aria fresca e frizzante delle vallate altoatesine, un basso contenuto di sale non superiore al 5%. Il rispetto delle regole di produzione porta, nel prodotto finito, alla marchiatura a fuoco e all'uso del logo ovvero dalla pettorina verde loden 'Speck Alto Adige IGP” in italiano.

Cosa significa IGP?
IGP è l'Indicazione Geografica Protetta cioè il riconoscimento dell'Unione Europea che garantisce sicurezza, tipicità e genuinità. Il prodotto che lo ottiene deve essere originario della regione geografica di cui porta il nome, e quindi possedere caratteristiche che lo rendono unico e non riproducibile al di fuori di essa. A norma del regolamento CEE n. 2081/92 la denominazione IGP tutela contro qualsiasi usurpazione, imitazione o evocazione, nonché indicazioni false o ingannevoli relative all'origine, alla natura o alle qualità essenziali dei prodotti. Allo Speck Alto Adige la denominazione IGP è stata conferita nel 1996 sulla base del relativo disciplinare di produzione. Nello specifico, sono previste sanzioni per chi utilizza non solo la denominazione Alto Adige ma anche altre indicazioni riferibili e evocanti questo territorio, come previsto dal regolamento europeo per la protezione delle IGP.