23° Simei 2009: l'evoluzione a portata di mano
L'universo beverage - nei segmenti soft drink e alcolici - continua a crescere. Questa l'istantanea scattata da diversi studi di settore e che fa il punto sui trend del comparto negli ultimi anni e anticipa le previsioni per il futuro. Determinante sul fronte succhi, nettari e acque minerali la spinta data dall'evoluzione degli stili di vita che vedono in primo piano scelte basate su 'naturalità, salute, benessere”, preferenze per prodotti ricchi di vitamine e sali minerali. Così come sul fronte alcolici, le crescite dei consumi, soprattutto nei Paesi emergenti, sono sostenute da una parte dal maggiore potere d'acquisto dei consumatori e dall'altra dal fatto che molte nazioni stanno diventando significative per i produttori di queste categorie.
Consumi in crescita che si traducono in una maggiore propensione all'investimento nei miglioramenti dei prodotti e dei processi produttivi. Occasione privilegiata per toccare con mano l'evoluzione tecnologica di macchine, attrezzature, prodotti e servizi per la preparazione, l'imbottigliamento e il confezionamento delle bevande (vino, birra, liquori, acquaviti, aceto, succhi, alcol, olio, acque minerali, bevande gassate ecc.) sarà il 23° Simei, Salone internazionale macchine per enologia e imbottigliamento a cadenza biennale, in programma da martedì 24 a sabato 28 novembre 2009 nei funzionali padiglioni del nuovo quartiere espositivo di Fiera Milano a Rho.
Torniamo ai dati di mercato del beverage e partiamo da succhi e nettari: negli ultimi rapporti Zenith International, relativi al mercato europeo 2007, vendite a valore e consumi sono aumentati rispetto all'anno precedente. Più dinamica la situazione nell'Europa orientale - Ucraina (+27% nelle vendite dei succhi e +24% nei nettari) e Bielorussia (+41%) i mercati con l'accelerazione più spinta -, dove gli aumenti corrono a doppia cifra e le vendite segnano un +10% per un valore di 6,5 miliardi di euro e volumi pari a 5,6 miliardi di litri (+9,5%), con previsioni di toccare quota 8,5 miliardi di litri e 10 miliardi di euro entro il 2013. Spostandosi a Ovest, i tassi di crescita sono più contenuti: +1,6% a valore (23 miliardi di euro) e +1,1% a volume (10,3 miliardi di euro). Nelle previsioni, per il 2012 in quest'area, si ipotizza di raggiungere 11 miliardi di litri. Proprio la frenata di Europa occidentale e Usa - ovvero le due aree che rappresentano oltre la metà delle vendite mondiali - ha determinato - come cita uno studio Canadean - una crescita contenuta (4%) a livello globale.
Passando all'acqua minerale, è ancora Zenith International a stimare un consumo 2007 mondiale pari a 206 miliardi di litri, con una crescita del 6% dell'intero mercato, che evidenzia anche qui delle disparità nelle diverse aree del globo. Sono le regioni dell'Asia pacifico a condurre la classifica con una quota di mercato del 26,5%, e una crescita 10%, analoga a quella dell'Europa dell'Est che però detiene una quota di mercato di circa il 7%. A rallentare la crescita del mercato, troviamo ancora l'Europa occidentale che, pur rappresentando il secondo mercato mondiale con una quota del 22,5%, ha registrato una leggera flessione (0,2%), probabilmente sulla spinta di una sensibilità ambientale più marcata che in altre regioni del mondo, dovuta alle problematiche di smaltimento degli imballaggi. Tra i mercati nazionali, Usa e Cina sono in cima alla classifica, seguiti da Indonesia, Messico e Italia. Le previsioni sono di una crescita a due cifre (32%) entro il 2012, per un consumo globale di 272 miliardi di litri. In calo, nel 2007 e da quattro anni consecutivi, le bevande gasate; buoni progressi per te freddi ed energy drink/sport drink.
Spostandoci al segmento delle bevande alcoliche, il rapporto globale sul consumo di The Nielsen Company segnala una crescita dei consumi nel 2007 del 6% in 53 Paesi del mondo. Sidro e vodka le categorie che hanno registrato una crescita più elevata con incrementi rispettivamente del 14% e dell'11%. Infine il vino: a livello globale nel 2008 saranno prodotti 267 milioni di ettolitri, la stessa cifra del 2007, mentre i consumi cresceranno di uno 0,6%. Situazione stazionaria nell'Ue, in aumento i Paesi terzi. Questo in sintesi quanto emerge dal bollettino statistico dell'Oiv datato ottobre 2008.
In accordo con questa panoramica, si muove di pari passo l'industria italiana delle macchine e attrezzature per l'imbottigliamento e il confezionamento delle bevande. Dagli ultimi dati Istat disponibili (gennaio-settembre 2008), ad esempio, la voce doganale relativa alle 'macchine per riempire, chiudere, tappare, etichettare” ha già raggiunto una quota export estremamente significativa: 852 milioni di euro (+4% sull'analogo periodo del 2007) e in linea con il trend di crescita dimostrato negli ultimi anni (933 milioni nell'intero anno 2005, 1 miliardo nell'intero anno 2006 e 1,1 miliardi nell'intero anno 2007). Particolarmente dinamici, sempre nei primi nove mesi 2008, gli scambi commerciali con l'estero, nel settore delle macchine per la preparazione e fabbricazione delle bevande, che ha segnato un +172% nei sullo stesso periodo dello scorso anno, così come cresce l'export delle macchine per pulire e asciugare le bottiglie (35 milioni di euro; +30% su gennaio-settembre 2007) e delle parti di apparecchi per filtrare o depurare le bevande (186 milioni di euro, +6% su gennaio-settembre 2007).
Particolarmente interessante si prospetta, infine, il mercato delle chiusure dei recipienti: secondo uno studio Canadean da qui al 2012 aumenterà la richiesta sulla scorta dell'aumento dei consumi di bevande confezionate nei Paesi dell'area Bric (Brasile, Russia, India e Cina). Dei 220 miliardi di chiusure in più, birra e acqua minerale ne assorbiranno una quota pari al 50%. Scendendo nel dettaglio delle tipologie, a fare la parte del leone saranno le capsule a vite in plastica: si prevede che la loro quota di mercato passi dal 34 al 37%. Significativo - anche se si parla di numeri più piccoli - il raddoppio previsto per le capsule per sport drink (dal 2 al 4%). In leggera flessione, invece, le chiusure metalliche (tappi e capsule Ro/Ropp) e le linguette a strappo.
Simei 2009: eventi collaterali e informazioni utili
Simei, la più grande esposizione internazionale biennale, rigorosamente specializzata, che presenta contemporaneamente tutti i tipi di macchine e attrezzature per l'enologia e tutti i tipi di macchine e impianti per la produzione, per l'imbottigliamento e il confezionamento delle bevande, ospiterà come di consueto un convegno internazionale dedicato alle tecnologie e al mercato mondiale delle bevande. Dopo il successo della scorsa edizione, appuntamento anche con il Wine bar e l'Oil Bar a cura di Onav Lombardia e dell'Onao, dove espositori e visitatori potranno gustare vini e oli italiani di alto livello. Rivolto in particolare modo ai visitatori stranieri, l'iniziativa ha l'obiettivo ulteriore di consolidare la promozione del vino e dell'olio italiano all'estero. I visitatori potranno utilizzare il funzionale sistema di preregistrazione sul sito internet, che consentirà di richiedere la tessera d'ingresso con largo anticipo prima della manifestazione e di ritirarla rapidamente all'arrivo in Fiera senza perdere tempo prezioso alle reception.
I dati dell'edizione 2007
Espositori: 778 aziende di 28 Paesi
Visitatori: 51.760 visitatori (di cui 9.716 stranieri)
Area espositiva: 82mila mq lordi
Per informazioni:
Via S. Vittore al Teatro 3, 20123 Milano
Tel 02 7222281 - Fax 02 866226
info@simei.it
Consumi in crescita che si traducono in una maggiore propensione all'investimento nei miglioramenti dei prodotti e dei processi produttivi. Occasione privilegiata per toccare con mano l'evoluzione tecnologica di macchine, attrezzature, prodotti e servizi per la preparazione, l'imbottigliamento e il confezionamento delle bevande (vino, birra, liquori, acquaviti, aceto, succhi, alcol, olio, acque minerali, bevande gassate ecc.) sarà il 23° Simei, Salone internazionale macchine per enologia e imbottigliamento a cadenza biennale, in programma da martedì 24 a sabato 28 novembre 2009 nei funzionali padiglioni del nuovo quartiere espositivo di Fiera Milano a Rho.Torniamo ai dati di mercato del beverage e partiamo da succhi e nettari: negli ultimi rapporti Zenith International, relativi al mercato europeo 2007, vendite a valore e consumi sono aumentati rispetto all'anno precedente. Più dinamica la situazione nell'Europa orientale - Ucraina (+27% nelle vendite dei succhi e +24% nei nettari) e Bielorussia (+41%) i mercati con l'accelerazione più spinta -, dove gli aumenti corrono a doppia cifra e le vendite segnano un +10% per un valore di 6,5 miliardi di euro e volumi pari a 5,6 miliardi di litri (+9,5%), con previsioni di toccare quota 8,5 miliardi di litri e 10 miliardi di euro entro il 2013. Spostandosi a Ovest, i tassi di crescita sono più contenuti: +1,6% a valore (23 miliardi di euro) e +1,1% a volume (10,3 miliardi di euro). Nelle previsioni, per il 2012 in quest'area, si ipotizza di raggiungere 11 miliardi di litri. Proprio la frenata di Europa occidentale e Usa - ovvero le due aree che rappresentano oltre la metà delle vendite mondiali - ha determinato - come cita uno studio Canadean - una crescita contenuta (4%) a livello globale.
Passando all'acqua minerale, è ancora Zenith International a stimare un consumo 2007 mondiale pari a 206 miliardi di litri, con una crescita del 6% dell'intero mercato, che evidenzia anche qui delle disparità nelle diverse aree del globo. Sono le regioni dell'Asia pacifico a condurre la classifica con una quota di mercato del 26,5%, e una crescita 10%, analoga a quella dell'Europa dell'Est che però detiene una quota di mercato di circa il 7%. A rallentare la crescita del mercato, troviamo ancora l'Europa occidentale che, pur rappresentando il secondo mercato mondiale con una quota del 22,5%, ha registrato una leggera flessione (0,2%), probabilmente sulla spinta di una sensibilità ambientale più marcata che in altre regioni del mondo, dovuta alle problematiche di smaltimento degli imballaggi. Tra i mercati nazionali, Usa e Cina sono in cima alla classifica, seguiti da Indonesia, Messico e Italia. Le previsioni sono di una crescita a due cifre (32%) entro il 2012, per un consumo globale di 272 miliardi di litri. In calo, nel 2007 e da quattro anni consecutivi, le bevande gasate; buoni progressi per te freddi ed energy drink/sport drink.
Spostandoci al segmento delle bevande alcoliche, il rapporto globale sul consumo di The Nielsen Company segnala una crescita dei consumi nel 2007 del 6% in 53 Paesi del mondo. Sidro e vodka le categorie che hanno registrato una crescita più elevata con incrementi rispettivamente del 14% e dell'11%. Infine il vino: a livello globale nel 2008 saranno prodotti 267 milioni di ettolitri, la stessa cifra del 2007, mentre i consumi cresceranno di uno 0,6%. Situazione stazionaria nell'Ue, in aumento i Paesi terzi. Questo in sintesi quanto emerge dal bollettino statistico dell'Oiv datato ottobre 2008.
In accordo con questa panoramica, si muove di pari passo l'industria italiana delle macchine e attrezzature per l'imbottigliamento e il confezionamento delle bevande. Dagli ultimi dati Istat disponibili (gennaio-settembre 2008), ad esempio, la voce doganale relativa alle 'macchine per riempire, chiudere, tappare, etichettare” ha già raggiunto una quota export estremamente significativa: 852 milioni di euro (+4% sull'analogo periodo del 2007) e in linea con il trend di crescita dimostrato negli ultimi anni (933 milioni nell'intero anno 2005, 1 miliardo nell'intero anno 2006 e 1,1 miliardi nell'intero anno 2007). Particolarmente dinamici, sempre nei primi nove mesi 2008, gli scambi commerciali con l'estero, nel settore delle macchine per la preparazione e fabbricazione delle bevande, che ha segnato un +172% nei sullo stesso periodo dello scorso anno, così come cresce l'export delle macchine per pulire e asciugare le bottiglie (35 milioni di euro; +30% su gennaio-settembre 2007) e delle parti di apparecchi per filtrare o depurare le bevande (186 milioni di euro, +6% su gennaio-settembre 2007).
Particolarmente interessante si prospetta, infine, il mercato delle chiusure dei recipienti: secondo uno studio Canadean da qui al 2012 aumenterà la richiesta sulla scorta dell'aumento dei consumi di bevande confezionate nei Paesi dell'area Bric (Brasile, Russia, India e Cina). Dei 220 miliardi di chiusure in più, birra e acqua minerale ne assorbiranno una quota pari al 50%. Scendendo nel dettaglio delle tipologie, a fare la parte del leone saranno le capsule a vite in plastica: si prevede che la loro quota di mercato passi dal 34 al 37%. Significativo - anche se si parla di numeri più piccoli - il raddoppio previsto per le capsule per sport drink (dal 2 al 4%). In leggera flessione, invece, le chiusure metalliche (tappi e capsule Ro/Ropp) e le linguette a strappo.Simei 2009: eventi collaterali e informazioni utili
Simei, la più grande esposizione internazionale biennale, rigorosamente specializzata, che presenta contemporaneamente tutti i tipi di macchine e attrezzature per l'enologia e tutti i tipi di macchine e impianti per la produzione, per l'imbottigliamento e il confezionamento delle bevande, ospiterà come di consueto un convegno internazionale dedicato alle tecnologie e al mercato mondiale delle bevande. Dopo il successo della scorsa edizione, appuntamento anche con il Wine bar e l'Oil Bar a cura di Onav Lombardia e dell'Onao, dove espositori e visitatori potranno gustare vini e oli italiani di alto livello. Rivolto in particolare modo ai visitatori stranieri, l'iniziativa ha l'obiettivo ulteriore di consolidare la promozione del vino e dell'olio italiano all'estero. I visitatori potranno utilizzare il funzionale sistema di preregistrazione sul sito internet, che consentirà di richiedere la tessera d'ingresso con largo anticipo prima della manifestazione e di ritirarla rapidamente all'arrivo in Fiera senza perdere tempo prezioso alle reception.
I dati dell'edizione 2007
Espositori: 778 aziende di 28 Paesi
Visitatori: 51.760 visitatori (di cui 9.716 stranieri)
Area espositiva: 82mila mq lordi
Per informazioni:
Via S. Vittore al Teatro 3, 20123 Milano
Tel 02 7222281 - Fax 02 866226
info@simei.it

