Cremona è pronta ad accogliere le eccellenze enogastronomiche del BelPaese: è alle porte la quinta edizione de Il BonTà, il Salone delle eccellenze enogastronomiche artigianali in programma dall'8 all'11 novembre. Cresce l'attesa soprattutto da parte di ristoratori e distributori, che quest'anno si troveranno di fronte ad oltre 250 espositori selezionati tra i migliori produttori italiani. Una selezione che CremonaFiere attua ogni anno per mantenere Il BonTà sempre ai massimi livelli e confermarlo sempre più come punto di riferimento fieristico dell'agroalimentare italiano.
Molte le novità per questa edizione della manifestazione, a partire dalla terza edizione del Cheese of the Year, il campionato mondiale di formaggi che nelle passate edizioni ha visto sfilare in passerella le specialità di Francia, Svizzera, Spagna, Grecia, Messico, Repubblica Slovacca, Croazia e naturalmente Italia. Anche quest'anno saranno mol te le produzioni casearie in gara e la sfida sarà molto dura per i produttori italiani ed esteri. Una sfida in cui le aziende sono sempre molto impegnate, perché riuscire a trionfare al Cheese of the Year significa mettere i propri prodotti sotto i riflettori in una manifestazione che vede la partecipazione di migliaia di ristoratori e distributori in cerca di novità da proporre ai propri clienti.
Questo è infatti l'obiettivo principale de Il BonTà: mettere in stretto contatto le piccole e medie aziende dell'agroalimentare nazionale con la ristorazione e la distribuzione italiana ed estera in modo tale da percorrere nuove strade commerciali con le proprie produzioni, che ancora troppo spesso non trovano i canali distributivi che meriterebbero.

L'altra grande novità de Il BonTà 2008 è l'ampliamento della sezione espositiva dedicata alle attrezzature professionali per la ristorazione lanciata l'anno scorso e subito apprezzata moltissimo dal pubblico degli operatori del comparto, che trova a Cremona uno strumento indispensabile per scoprire tutte le novità del settore, dal pentolame alle affettatrici, dall'abbigliamento ai forni e robot. Ricco anche il programma degli eventi collaterali, che vedrà un susseguirsi vertiginoso di appuntamenti gustosi dedicati a professionisti e buongustai (si veda box in pagine successive): un binomio su cui la manifestazione ha saputo costruire un prodotto fieristico originale per valorizzare sempre più il prodotto alimentare tradizionale sia presso gli operatori, sia nei confronti del consumatore finale. Nord, centro e sud Italia si uniranno a Cremona in occasione de Il BonTà grazie ai tesori della cucina famigliare nazionale. Un confronto tra le ricette tipiche dei diversi territori dello stivale, ma soprattutto una raccolta preziosa di tradizioni culinarie che verranno presentate a ristoratori e gourmet dalle vestali della cucina tipica italiana, le Fornelle.

Immancabile la presenza, anche quest'anno dell'Associazione del Fornello, che conta più di 40 delegazioni in tutta Italia (e due all'estero, a Salisburgo e New York) con oltre 700 iscritte; cuoche dalla grande esperienza che mantengono vive le tradizioni italiane in cucina, e che quest'anno arriveranno in massa a Cremona per mettere la loro sapienza al servizio soprattutto dei ristoratori. Perché è proprio compito dei ristoratori quello di farsi tramite e traduttori presso i loro clienti dei piatti, degli abbinamenti e delle tipicità nazionali; un compito importantissimo per la conservazione delle più importanti tradizioni della nostra cucina. «L'Italia è il Paese delle cento cucine e dalle mille ricette - dice Gisella Corvi, presidente nazionale delle Fornelle. Da noi è radicato il mito di una cucina tradizionale tramandata di madre in figlia, e lo scopo del nostro club è proprio quello di trasmettere alle nostre future generazioni le ricette più importanti della cucina tradizionale italiana».
Piatti che nacquero dall'incontro delle ricette utilizzate nelle cucine della borghesia con quelle delle più modeste cucine dell'Italia rurale, che si sono amalgamate e fuse dando vita a un ricchissimo bagaglio che le Fornelle di tutta Italia conservano. Ma le ricette di queste vere artist e dei fornelli rappresentano anche un importante strumento di lavoro per gli operatori della ristorazione tradizionale. Proprio in quest'ottica verrà presentato il volume 'La Penisola del Tesoro”, che raccoglierà storia, aneddoti e soprattutto ricette delle Fornelle d'Italia; un viaggio da nord a sud del Paese alla scoperta dei gioielli che si nascondono nelle cucine italiane.

Sempre più apprezzato anche all'estero il modello italiano della ristorazione

Cambiano e si evolvono le abitudini alimentari all'estero e ciò significa che ci sono buone notizie in arrivo per l'agroalimentare italiano, perché sempre più spesso la dieta italiana e i nostri prodotti tipici vengono presi ad esempio.
Basti pensare ai radicali cambiamenti che stanno avendo i costumi alimentari in Cina: la gente vuole un'alimentazione più ricca e più sana e, di pari passo con l'aumento della capacità di acquisto dei cinesi, sono cresciuti anche i consumi. tra cui quelli di olio d'oliva, per esempio. Un esempio eclatante perché il consumo di olio d'oliva aumenta in Cina con un ritmo del 50% ogni anno.
Ma è anche la stessa Europa che si interessa sempre più spesso ai prodotti tipici italiani: e quando ad interessarsi non sono solo i turisti in villeggiatura, ma i buyers della grande distribuzione organizzata, i produttori italiani possono sorridere perché significa nuovo business e nuove strade commerciali che si aprono.
La cartina di tornasole di questa tendenza è Il BonTà che rappresenta per i buyers della distribuzione estera un appuntamento immancabile per scoprire nuovi prodotti da proporre sui rispettivi mercati.
Con oltre 300 espositori provenienti da tutta Italia, infatti, Il BonTà è il centro del prodotto tipico italiano di alta qualità, e operatori da Svezia, Danimarca, Cina, solo per fare qualche esempio, hanno già prenotato la loro visita, e in collaborazione con la Camera di commercio di Cremona si stanno organizzando incontri con i produttori che saranno presenti in Fiera. Una grande opportunità di nuovo business per le aziende dell'agroalimentare nazionale, che hanno modo di instaurare nuovi rapporti commerciali con l'estero dove, si sa, le eccellenze enogastronomiche italiane sono molto apprezzate e soprattutto sempre più richieste dai consumatori stranieri.

Cheese of the Year. Il 're” dei concorsi in programma

Che i formaggi siano un punto di forza dell'export agroalimentare nazionale non è una novità, soprattutto considerato il valore che viene attribuito al made in Italy dai buongustai stranieri. Anche le ultime rilevazioni Istat hanno confermato che nei primi mesi del 2008 le specialità casearie di casa nostra hanno registrato delle ottime performance: si parla di un aumento del 4% in quantità e di addirittura un +16% complessivo in valore, con picchi del 35% se si considera solo il Pecorino Romano, formaggio che all'estero sta avendo un vero e proprio boom.
 Ottime, quindi, le basi con cui i produttori italiani si preparano ad affrontarsi al 'Cheese of the Year 2008”, il campionato mondiale dei formaggi che si svolgerà per il terzo anno consecutivo all'interno degli eventi del BonTà. Il campionato, che nelle passate edizioni ha visto affrontarsi i migliori formaggi italiani ed esteri, con in testa le Dop più prestigiose, anche quest'anno fornirà una panoramica completa sulle produzioni casearie più e meno conosciute: dai Grana agli Asiago, dai Caciocavallo ai meno conosciuti Tronchetti o Salva, i numerosi e preparati giudici del Cheese of the Year avranno un bel da fare, e soprattutto un bel mangiare, per incoronare il formaggio più buono del 2008. Un evento unico che mira, oltre a fare conoscere al pubblico dei buongustai le migliori produzioni dell'anno, anche ad aprire nuove strade commerciali per le aziende produttrici, visto e considerato che Il BonTà è frequentato da ristoratori e operatori della distribuzione italiana ed estera, sempre a caccia di nuovi prodotti da proporre ai propri clienti. Tra i vari concorsi in calendario, molto interessanti sono il 'Tortello d'oro”, la sfida culinaria che impegnerà gli chef nel confrontarsi con i gusti delle giovani generazioni, e il concorso 'Pizza che BonTà” che eleggerà il miglior pizzaiolo. Le degustazioni guidate la faranno da padrone, con 10 ore al giorno in cui si potranno apprezzare le oltre 2.000 tipologie di prodotti esposti; e poi ancora seminari tecnici di aggiornamento professionale con esperti nazionali del settore e presentazioni di nuovi prodotti per arricchire la conoscenza dei ristoratori.


Giovani, vino e cibo. La ristorazione interpreta i gusti

I ristoratori interpretano al meglio gli abbinamenti tradizionali seguendo le tendenze di oggi: succede al BonTà. Il tortello, nella tradizione italiana, rappresenta uno dei piatti più considerati. Ma i giovani, cresciuti in tempi che macinano il passato a ritmi frenetici, ne sentono ancora il fascino? Qual è il loro rapporto con le colonne di una gastronomia che è andata famosa nel mondo? Questi interrogativi portano molte aziende a verificare le abitudini alimentari dei giovani. E quale momento migliore de Il BonTà? Per il quarto anno consecutivo, infatti, la rassegna cremonese propone 'Vino e Cibo a Gusto Giovanile”, un evento in cui alcuni tra i migliori chef e produttori si confronteranno proponendo a un selezionato pubblico di giovani le loro specialità e gli abbinamenti più appropriati tra cibo e vino. Una sfida nella sfida, quindi, perché i ristoratori saranno impegnati nel proporre piatti che appartengono alla tradizione interpretandoli però assecondando i gusti di oggi.
Un'impresa ardua che varrà al vincitore il Tortello d'Oro, un premio istituito per questa importante occasione proprio perché il tortello è il simbolo della tradizione alimentare italiana ma può essere facilmente preparato utilizzando ingredienti e abbinamenti inusuali.
Saranno infatti due i Tortelli d'Oro assegnati: uno per il miglior tortello classico e uno per quello più innovativo.
Il filo conduttore della prossima edizione di 'Vino e Cibo a Gusto Giovanile” sarà la salute, per cui i piatti proposti saranno giudicati da un'apposita commissione presieduta da un comitato scientifico, dall'Istituto nazionale di ricerche turistiche e dal Maestro di Cucina Gianni Fontana del prestigioso ristorate 'Il Gabbiano” di Cremona.

Esordio del cognac 
Al BonTà si respira aria sempre più internazionale, come testimonia la presenza di storici e rinomati marchi esteri che non hanno mancato l'appuntamento. Ci riferiamo, per esempio, alla maison Lheraud, che per la prima volta sarà a Il BonTà rappresentata dalla Profal di Bergamo per presentare cognac pregiatissimi. La storia del cognac risale addirittura al 1680, quando la famiglia Lheraud iniziò a coltivare la terra intorno al piccolo villaggio di Lasdoux. Due secoli dopo nascevano i famosissimi cognac millesimati Lheraud. E la conservazione di queste bottiglie non è da meno, in quanto a storia da raccontare, perché provengono tutte dalla cantina di Saint Jacques de Compostelle, punto di ristoro delle crociate dei templari. Una presenza, questa francese, che conferma il sempre maggiore interesse da parte di aziende estere nel partecipare a Il BonTà, ormai divenuto un crocevia fondamentale per l'incontro tra i produttori di eccellenze enogastronomiche con migliaia di ristoratori e distributori, oltre che con un pubblico di gourmet. La presenza in fiera di un marchio prestigioso come Lheraud sarà accompagnata anche dalla visita dell'ambasciatrice francese in Italia, che ha il compito di preparare il terreno per altre aziende transalpine che intendono partecipare alla prossima edizione.

Presente la guida ai migliori ristoranti
Quanti e quali sono i ristoranti e le trattorie che, nel territorio cremonese, si distinguono per la qualità dei prodotti e del servizio? La Provincia, quotidiano di Cremona, tenta una risposta con una guida destinata a suscitare grande interesse soprattutto fra i buongustai alla ricerca di punti di riferimento sicuri dove poter trovare il meglio della tradizione alimentare italiana.
Nonostante il calo dei consumi, infatti, i prodotti tipici e di qualità sono sempre apprezzati e ricercati e la ristorazione tradizionale rappresenta sempre più spesso la scelta per i pranzi e le cene fuori casa, per lavoro e per piacere. Una guida per districarsi tra i più disparati locali e menu risulta quindi un prezioso aiuto per chi è alla ricerca del ristorante che risponde precisamente ai propri gusti.
I ristoranti, giudicati da buongustai che hanno avuto il piacere di averne un assaggio per la realizzazione della guida, sono valutati secondo diversi criteri che ne evidenziano le specialità, le cantine, il prezzo medio e il servizio, in modo tale che ognuno possa scegliere il locale più adatto a ogni specifica occasione.
La guida sarà presentata il 10 novembre e anche quest'anno Il BonTà è stato scelto come cornice ideale per l'evento perché uno degli obiettivi della manifestazione è esattamente quello di valorizzare il prodotto tipico nazionale e, naturalmente, gli operatori professionali impegnati in questo senso. 
 

Informazioni utili
Quando: 8-11 novembre
Dove: CremonaFiere
Settori espositivi: Pasta fresca e secca, Salumi, Prodotti caseari, Confetture, Prodotti da forno, Vini e liquori, Pasticceria secca, Mostarde, Funghi, Uova, Succhi di frutta, Aceto balsamico, Riso, Verdure, Prodotti di gastronomia, Prodotti e attrezzature enologiche, Prodotti di pasticceria, Preparati alimentari, Mosto cotto, Miele, Conserve, Condimenti, Torrefazione, Utensili da cucina professionali, Arredamenti e attrezzature per la ristorazione, Elettrodomestici professionali, Forniture per catering.

 

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