Il meeting point di Cremona cresce per adesioni dall’estero ed eventi
Il meeting point di Cremona cresce per adesioni dall'estero ed eventi
Quattromila prodotti tipici: un numero elevatissimo, che fa dell'Italia il Paese leader in Europa e nel mondo per quantità e qualità della produzione alimentare. E oltre 2.000 di questi tesori della tradizione nazionale saranno presenti alla prossima edizione de Il BonTà, in programma dal 10 al 13 novembre.
Una manifestazione che si pone come canale commerciale privilegiato per le piccole e medie aziende alimentari, essendosi confermata come il punto di riferimento nazionale del settore. Anche se definirlo 'nazionale” è ormai riduttivo: già nel 2006 Il BonTà è stato visitato da delegazioni di compratori di grandi catene distributive estere, e molte altre sono state invitate a partecipare anche alla prossima edizione.
Un'opportunità importante per le aziende che vogliono entrare sui mercati esteri, in cui il prodotto tipico italiano è sempre molto apprezzato.
Basti pensare che le esportazioni di prodotti alimentari tradizionali riconosciute (Dop e Igp) valgono al consumo oltre 5 miliardi di euro e oltre 2 miliardi di euro è il valore delle esportazioni. Se aggiunte agli oltre 3 miliardi di euro delle esportazioni dei vini Doc e Docg (oltre 8 miliardi di euro il valore al consumo), ci si rende conto del ruolo che svolgono i prodotti tipici nel settore agroalimentare nazionale. A Il BonTà questi prodotti troveranno una vetrina d'eccellenza, soprattutto verso gli operatori professionali: l'obiettivo principale della manifestazione è infatti quello di mettere in contatto i produttori e i distributori, oltre che di fare conoscere prodotti di nicchia al grande pubblico, che non manca mai a Cremona.
Oltre 38.800, infatti, le presenze della passata edizione: un dato che CremonaFiere si sente perlomeno di riconfermare, visto anche le numerose adesioni degli espositori che hanno già prenotato il loro spazio a Il BonTà. Adesioni che arrivano da tutta Italia: Sicilia, Sardegna, Lazio, Piemonte, Emilia Romagna, Puglia, Lombardia. Saranno più di 300 le aziende che parteciperanno alla manifestazione portando a Cremona il meglio della loro produzione.
Importanti adesioni hanno iniziato ad arrivare anche per la seconda edizione del 'Cheese Of The Year”, il campionato mondiale di formaggi che ha preso il via la scorsa edizione e che ha visto il Parmigiano Reggiano di ParmaBio trionfare sugli oltre 100 tipologie casearie in gara.
Appuntamento quindi al Il BonTà per operatori professionali della ristorazione e della distribuzione e per i buongustai, in una rassegna finalizzata alla scoperta di nuove strade commerciali e nuovi gusti da assaporare.
All'estero piace buono
Il prodotto tipico italiano è rinomato, si sa. E molti turisti stranieri dichiarano che il buon cibo è una delle leve principali che fa scegliere l'Italia come meta per le vacanze. Ma le tipicità enogastronomiche del nostro Paese rappresentano anche un forte business, e sono molte le catene distributive estere che scelgono di importare i tesori della cucina tipica italiana.
l riscontro si può avere a Il BonTà: le delegazioni di compratori europei invitati a Cremona e che rispondono entusiasti alla chiamata di quello che è oggi il punto di riferimento fieristico del settore sono ogni anno più numerose. Francia e Russia si sono dimostrate sin da subito interessate alla manifestazione, tanto da avere richiesto nella passata edizione molti appuntamenti organizzati con i produttori presenti a Il BonTà, e quest'anno è il turno di Spagna e Inghilterra che, invitate a visitare la rassegna con proprie delegazioni di compratori, stanno valutando una massiccia partecipazione.
In arrivo quindi un'impennata dell'export del prodotto tipico di qualità?
è quello che si augurano le oltre 300 piccole e medie imprese provenienti da tutta Italia che cercano ne Il BonTà una nuova strada commerciale verso l'Europa. Un'Europa golosa delle specialità italiane: si concentrano infatti nel vecchio continente la maggior parte delle esportazioni italiane del settore: oltre il 70% del totale. E i migliori clienti? Germania e Francia, anche se da novembre anche Spagna e Inghilterra saranno in prima fila per rifornire le proprie catene distributive con i migliori prodotti tipici nazionali.
La rivincita dell'arte bianca
Alimento base della dieta mediterranea, acquistato dal 90% degli italiani. Il pane è un prodotto che sta vivendo un momento di grande vitalità del settore, soprattutto quello artigianale. Sono infatti oltre 25.000 i forni in cui si produce pane secondo le rigide regole della tradizione e agli italiani piace decisamente molto: quasi il 70% lo acquista solo se è artigianale. Una tendenza che non accenna a rallentare, anzi: le ultime previsioni attestano una crescita di questo settore del 3,2%. Un risultato ottenuto grazie alla qualità del prodotto proveniente dai forni tradizionali: una qualità riconosciuta dai consumatori e soprattutto certificata dall'esperienza e dalla passione che i maestri dell'arte bianca mettono nel loro lavoro. Ma come si fa il pane artigianale? Quali le varietà? Come si può trasformare un prodotto che sta quotidianamente sulle nostre tavole in una vera e propria opera d'arte? A Il BonTà i buongustai potranno assaggiare delle vere specialità che verranno preparate al momento dai panificatori della provincia di Cremona in un evento unico organizzato dall'Associazione Commercianti della città.
In un ampio spazio dedicato, i panificatori metteranno tutta la loro esperienza in un confronto non solo nella produzione di pani tradizionali, ma anche nel presentare al pubblico assolute novità in cui troverà posto tutta la fantasia che i grandi artisti mettono nelle loro opere…opere senza dubbio molto gustose!
Tutte le forme della pizza
La pizza è stata inventata in Italia, ma i più grandi mangiatori di questa nostra specialità sono gli americani, che con ben 12 kg pro capite surclassano i nostri 4,8 kg. Ma la qualità? Di certo quella italiana non si discute, soprattutto considerato che oltre il 67% della pizza consumata è artigianale e realizzata secondo il metodo classico che l'ha resa famosa in tutto il mondo. Sono 22.150 le pizzerie 'classiche” in Italia, e il mercato sta godendo di buona salute. Merito dell'eccellenza del prodotto servito, naturalmente. La pizza infatti si sta rivalutando non solo come immagine forte del made in Italy, ma soprattutto come alimento 'buono” anche dal punto di vista nutrizionale; questo grazie all'impegno delle associazioni di categoria nel fornire un prodotto realizzato con ingredienti di prima qualità. Una qualità che si paga: gli italiani infatti spendono mediamente 16,65 euro per una cena in pizzeria. Questo non ha però intaccato i consumi: evidentemente la pizza italiana è buona, e vale la pena di spendere qualche euro in più se c'è la garanzia dell'eccellenza.
Visto anche il crescente interesse da parte degli operatori professionali nel comunicare e nel fare assaggiare al grande pubblico dei consumatori quant'è buono il vero prodotto artigianale, la pizza sarà una dei protagonisti alla prossima edizione de Il BonTà di Cremona, con una serie di eventi, concorsi e degustazioni per scoprire tutti i segreti e le delizie di uno dei prodotti che ha fatto grande il made in Italy alimentare. Già nella passata edizione la pizza ha attirato a Il BonTà centinaia di operatori professionali con un concorso al quale hanno partecipato 40 esperti pizzaioli provenienti da tutta la Lombardia; anche quest'anno a Cremona verrà riproposto l'evento ma i pizzaioli che parteciperanno saranno oltre 100 e da molte regioni italiane, per una vera scorpacciata della migliore pizza.
Scoprire l'universo de il bontà.jpg)
Cos'è Il BonTà
Il BonTà si pone come canale commerciale privilegiato per i piccoli e medi produttori di eccellenze enogastronomiche italiane ed estere, ed in sole tre edizioni è diventato il punto di riferimento fieristico nazionale per il settore. Un appuntamento in cui aziende, ristoratori, distributori tradizionali e grande distribuzione organizzata si incontrano per scoprire, valorizzare e trovare nuovi sbocchi commerciali per i prodotti alimentari della tradizione. Il BonTà è inoltre un appuntamento in cui il pubblico di gourmet ed estimatori della buona tavola ha la possibilità di conoscere ed apprezzare oltre 2.000 tipologie di prodotti di altissima qualità.
Perché a Cremona
Cremona è al centro di un sistema di produzione alimentare tra i più ricchi in Italia: basti pensare all'elevato numero di prodotti certificati a livello europeo, e all'apprezzamento di cui godono in tutto il mondo. Il territorio di Cremona rappresenta quindi l'eccellenza agroalimentare italiana e qui Il BonTà trova di conseguenza la sua collocazione ideale, in quanto importante vetrina per il prodotto tipico di qualità.
Eventi in programma
Il programma de Il BonTà si dimostra ancora una volta all'altezza della grande esposizione a cui è affiancato, con eventi professionali utili per gli operatori e coinvolgenti per il pubblico dei buongustai.
Punti di ascolto organizzati da alcune tra le più importanti catene distributive aiuteranno i piccoli produttori a trovare nuove strade commerciali; le degustazioni e le presentazioni guidate consentiranno di scoprire e apprezzare nuovi prodotti; i concorsi di mettersi in luce per il proprio lavoro; i convegni e i seminari saranno un importante strumento di aggiornamento professionale.
I migliori formaggi in una gara mondiale
La gara si presenta serrata. Il 'Cheese Of The Year” di quest'anno prevede una partecipazione ancora più ampia rispetto all'anno scorso, quando oltre quaranta aziende italiane ed estere parteciparono all'evento. Una vetrina di prestigio per i migliori formaggi oggi sul mercato all'interno del punto di riferimento fieristico della cucina tradizionale. Il quesito che caratterizza l'edizione 2007 è non solo circoscritto ai possibili vincitori ma se, in un panorama produttivo che si arricchisce di continuo di nuovi prodotti, ci sia la possibilità che uno di essi sia in grado di strappare lo scettro di 're dei formaggi” alla vecchia dinastia che annovera nomi famosi e consolidati nella folta schiera dei consumatori di un prodotto che si perde nella notte dei tempi.C'è questo interrogativo che aleggia su questo confronto mondiale, un formaggio uscito dalle mani di un abile artigiano o dai laboratori di attrezzate aziende, che possa competere al punto da risultare vincitore di una competizione prestigiosa come è sicuramente il 'mondiale” della categoria? Il giudizio finale spetterà a una qualificata giuria.
Vino italiano sempre più frizzante
Volano le esportazioni e a Il BonTà in arrivo un esercito di produttori per presentare all'Italia e all'estero le proprie specialità. Dopo i fasti del 2006, in cui le esportazioni hanno sfondato il tetto dei 3 miliardi di euro, la crescita dei consumi di vino italiano all'estero non accenna a diminuire, anzi. è recente la notizia che le importazioni degli Stati Uniti - uno dei nostri principali mercati di riferimento del settore - sono salite del 18% in quantità. Palpabile la soddisfazione dei produttori italiani e crescente la voglia di confrontarsi sempre più spesso con nuovi mercati esteri. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che il 90% delle esportazioni di vino nazionale è concentrato in pochi Paesi leader. Questo, se da un lato potrebbe rappresentare una criticità in caso di crisi dei mercati di questi Paesi, dall'altro significa che le possibilità di crescita per il prodotto italiano, decisamente apprezzato all'estero.Per questo i produttori si stanno attrezzando, mettendosi in mostra. Un riscontro importante si ha nelle prenotazioni degli spazi espositivi de Il BonTà, che dedicherà ampio spazio al settore enologico.
Saranno oltre 70 i produttori selezionati tra i migliori in Italia che presenteranno la propria gamma di vini a un pubblico di gourmet e operatori. Sono molti i contatti presi da CremonaFiere con buyers in da tutta Europa, che si sono dimostrati particolarmente interessati a scoprire nuovi prodotti italiani da inserire nella propria offerta. In quest'ottica sono in preparazione numerosi eventi dedicati al settore che coinvolgeranno enoteche e produttori per uno sviluppo sempre maggiore del comparto, come la terza edizione di Cibo e Vino a Gusto Giovanile, il tradizionale appuntamento di Cremona realizzato in collaborazione con Osvaldo Murri, in cui 12 famosi chef cercheranno di ammaliare il pubblico dei giovani consumatori abbinando sapientemente piatti prelibati e vini eccellenti.
Quattromila prodotti tipici: un numero elevatissimo, che fa dell'Italia il Paese leader in Europa e nel mondo per quantità e qualità della produzione alimentare. E oltre 2.000 di questi tesori della tradizione nazionale saranno presenti alla prossima edizione de Il BonTà, in programma dal 10 al 13 novembre.Una manifestazione che si pone come canale commerciale privilegiato per le piccole e medie aziende alimentari, essendosi confermata come il punto di riferimento nazionale del settore. Anche se definirlo 'nazionale” è ormai riduttivo: già nel 2006 Il BonTà è stato visitato da delegazioni di compratori di grandi catene distributive estere, e molte altre sono state invitate a partecipare anche alla prossima edizione.
Un'opportunità importante per le aziende che vogliono entrare sui mercati esteri, in cui il prodotto tipico italiano è sempre molto apprezzato.
Basti pensare che le esportazioni di prodotti alimentari tradizionali riconosciute (Dop e Igp) valgono al consumo oltre 5 miliardi di euro e oltre 2 miliardi di euro è il valore delle esportazioni. Se aggiunte agli oltre 3 miliardi di euro delle esportazioni dei vini Doc e Docg (oltre 8 miliardi di euro il valore al consumo), ci si rende conto del ruolo che svolgono i prodotti tipici nel settore agroalimentare nazionale. A Il BonTà questi prodotti troveranno una vetrina d'eccellenza, soprattutto verso gli operatori professionali: l'obiettivo principale della manifestazione è infatti quello di mettere in contatto i produttori e i distributori, oltre che di fare conoscere prodotti di nicchia al grande pubblico, che non manca mai a Cremona.
Oltre 38.800, infatti, le presenze della passata edizione: un dato che CremonaFiere si sente perlomeno di riconfermare, visto anche le numerose adesioni degli espositori che hanno già prenotato il loro spazio a Il BonTà. Adesioni che arrivano da tutta Italia: Sicilia, Sardegna, Lazio, Piemonte, Emilia Romagna, Puglia, Lombardia. Saranno più di 300 le aziende che parteciperanno alla manifestazione portando a Cremona il meglio della loro produzione.
Importanti adesioni hanno iniziato ad arrivare anche per la seconda edizione del 'Cheese Of The Year”, il campionato mondiale di formaggi che ha preso il via la scorsa edizione e che ha visto il Parmigiano Reggiano di ParmaBio trionfare sugli oltre 100 tipologie casearie in gara.
Appuntamento quindi al Il BonTà per operatori professionali della ristorazione e della distribuzione e per i buongustai, in una rassegna finalizzata alla scoperta di nuove strade commerciali e nuovi gusti da assaporare.
All'estero piace buono
Il prodotto tipico italiano è rinomato, si sa. E molti turisti stranieri dichiarano che il buon cibo è una delle leve principali che fa scegliere l'Italia come meta per le vacanze. Ma le tipicità enogastronomiche del nostro Paese rappresentano anche un forte business, e sono molte le catene distributive estere che scelgono di importare i tesori della cucina tipica italiana.
l riscontro si può avere a Il BonTà: le delegazioni di compratori europei invitati a Cremona e che rispondono entusiasti alla chiamata di quello che è oggi il punto di riferimento fieristico del settore sono ogni anno più numerose. Francia e Russia si sono dimostrate sin da subito interessate alla manifestazione, tanto da avere richiesto nella passata edizione molti appuntamenti organizzati con i produttori presenti a Il BonTà, e quest'anno è il turno di Spagna e Inghilterra che, invitate a visitare la rassegna con proprie delegazioni di compratori, stanno valutando una massiccia partecipazione.
In arrivo quindi un'impennata dell'export del prodotto tipico di qualità?
è quello che si augurano le oltre 300 piccole e medie imprese provenienti da tutta Italia che cercano ne Il BonTà una nuova strada commerciale verso l'Europa. Un'Europa golosa delle specialità italiane: si concentrano infatti nel vecchio continente la maggior parte delle esportazioni italiane del settore: oltre il 70% del totale. E i migliori clienti? Germania e Francia, anche se da novembre anche Spagna e Inghilterra saranno in prima fila per rifornire le proprie catene distributive con i migliori prodotti tipici nazionali.
La rivincita dell'arte bianca
Alimento base della dieta mediterranea, acquistato dal 90% degli italiani. Il pane è un prodotto che sta vivendo un momento di grande vitalità del settore, soprattutto quello artigianale. Sono infatti oltre 25.000 i forni in cui si produce pane secondo le rigide regole della tradizione e agli italiani piace decisamente molto: quasi il 70% lo acquista solo se è artigianale. Una tendenza che non accenna a rallentare, anzi: le ultime previsioni attestano una crescita di questo settore del 3,2%. Un risultato ottenuto grazie alla qualità del prodotto proveniente dai forni tradizionali: una qualità riconosciuta dai consumatori e soprattutto certificata dall'esperienza e dalla passione che i maestri dell'arte bianca mettono nel loro lavoro. Ma come si fa il pane artigianale? Quali le varietà? Come si può trasformare un prodotto che sta quotidianamente sulle nostre tavole in una vera e propria opera d'arte? A Il BonTà i buongustai potranno assaggiare delle vere specialità che verranno preparate al momento dai panificatori della provincia di Cremona in un evento unico organizzato dall'Associazione Commercianti della città.
In un ampio spazio dedicato, i panificatori metteranno tutta la loro esperienza in un confronto non solo nella produzione di pani tradizionali, ma anche nel presentare al pubblico assolute novità in cui troverà posto tutta la fantasia che i grandi artisti mettono nelle loro opere…opere senza dubbio molto gustose!
Tutte le forme della pizza
La pizza è stata inventata in Italia, ma i più grandi mangiatori di questa nostra specialità sono gli americani, che con ben 12 kg pro capite surclassano i nostri 4,8 kg. Ma la qualità? Di certo quella italiana non si discute, soprattutto considerato che oltre il 67% della pizza consumata è artigianale e realizzata secondo il metodo classico che l'ha resa famosa in tutto il mondo. Sono 22.150 le pizzerie 'classiche” in Italia, e il mercato sta godendo di buona salute. Merito dell'eccellenza del prodotto servito, naturalmente. La pizza infatti si sta rivalutando non solo come immagine forte del made in Italy, ma soprattutto come alimento 'buono” anche dal punto di vista nutrizionale; questo grazie all'impegno delle associazioni di categoria nel fornire un prodotto realizzato con ingredienti di prima qualità. Una qualità che si paga: gli italiani infatti spendono mediamente 16,65 euro per una cena in pizzeria. Questo non ha però intaccato i consumi: evidentemente la pizza italiana è buona, e vale la pena di spendere qualche euro in più se c'è la garanzia dell'eccellenza.
Visto anche il crescente interesse da parte degli operatori professionali nel comunicare e nel fare assaggiare al grande pubblico dei consumatori quant'è buono il vero prodotto artigianale, la pizza sarà una dei protagonisti alla prossima edizione de Il BonTà di Cremona, con una serie di eventi, concorsi e degustazioni per scoprire tutti i segreti e le delizie di uno dei prodotti che ha fatto grande il made in Italy alimentare. Già nella passata edizione la pizza ha attirato a Il BonTà centinaia di operatori professionali con un concorso al quale hanno partecipato 40 esperti pizzaioli provenienti da tutta la Lombardia; anche quest'anno a Cremona verrà riproposto l'evento ma i pizzaioli che parteciperanno saranno oltre 100 e da molte regioni italiane, per una vera scorpacciata della migliore pizza.
Scoprire l'universo de il bontà
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Cos'è Il BonTà
Il BonTà si pone come canale commerciale privilegiato per i piccoli e medi produttori di eccellenze enogastronomiche italiane ed estere, ed in sole tre edizioni è diventato il punto di riferimento fieristico nazionale per il settore. Un appuntamento in cui aziende, ristoratori, distributori tradizionali e grande distribuzione organizzata si incontrano per scoprire, valorizzare e trovare nuovi sbocchi commerciali per i prodotti alimentari della tradizione. Il BonTà è inoltre un appuntamento in cui il pubblico di gourmet ed estimatori della buona tavola ha la possibilità di conoscere ed apprezzare oltre 2.000 tipologie di prodotti di altissima qualità.
Perché a Cremona
Cremona è al centro di un sistema di produzione alimentare tra i più ricchi in Italia: basti pensare all'elevato numero di prodotti certificati a livello europeo, e all'apprezzamento di cui godono in tutto il mondo. Il territorio di Cremona rappresenta quindi l'eccellenza agroalimentare italiana e qui Il BonTà trova di conseguenza la sua collocazione ideale, in quanto importante vetrina per il prodotto tipico di qualità.
Eventi in programma
Il programma de Il BonTà si dimostra ancora una volta all'altezza della grande esposizione a cui è affiancato, con eventi professionali utili per gli operatori e coinvolgenti per il pubblico dei buongustai.
Punti di ascolto organizzati da alcune tra le più importanti catene distributive aiuteranno i piccoli produttori a trovare nuove strade commerciali; le degustazioni e le presentazioni guidate consentiranno di scoprire e apprezzare nuovi prodotti; i concorsi di mettersi in luce per il proprio lavoro; i convegni e i seminari saranno un importante strumento di aggiornamento professionale.
I migliori formaggi in una gara mondiale
La gara si presenta serrata. Il 'Cheese Of The Year” di quest'anno prevede una partecipazione ancora più ampia rispetto all'anno scorso, quando oltre quaranta aziende italiane ed estere parteciparono all'evento. Una vetrina di prestigio per i migliori formaggi oggi sul mercato all'interno del punto di riferimento fieristico della cucina tradizionale. Il quesito che caratterizza l'edizione 2007 è non solo circoscritto ai possibili vincitori ma se, in un panorama produttivo che si arricchisce di continuo di nuovi prodotti, ci sia la possibilità che uno di essi sia in grado di strappare lo scettro di 're dei formaggi” alla vecchia dinastia che annovera nomi famosi e consolidati nella folta schiera dei consumatori di un prodotto che si perde nella notte dei tempi.C'è questo interrogativo che aleggia su questo confronto mondiale, un formaggio uscito dalle mani di un abile artigiano o dai laboratori di attrezzate aziende, che possa competere al punto da risultare vincitore di una competizione prestigiosa come è sicuramente il 'mondiale” della categoria? Il giudizio finale spetterà a una qualificata giuria.
Vino italiano sempre più frizzante
Volano le esportazioni e a Il BonTà in arrivo un esercito di produttori per presentare all'Italia e all'estero le proprie specialità. Dopo i fasti del 2006, in cui le esportazioni hanno sfondato il tetto dei 3 miliardi di euro, la crescita dei consumi di vino italiano all'estero non accenna a diminuire, anzi. è recente la notizia che le importazioni degli Stati Uniti - uno dei nostri principali mercati di riferimento del settore - sono salite del 18% in quantità. Palpabile la soddisfazione dei produttori italiani e crescente la voglia di confrontarsi sempre più spesso con nuovi mercati esteri. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che il 90% delle esportazioni di vino nazionale è concentrato in pochi Paesi leader. Questo, se da un lato potrebbe rappresentare una criticità in caso di crisi dei mercati di questi Paesi, dall'altro significa che le possibilità di crescita per il prodotto italiano, decisamente apprezzato all'estero.Per questo i produttori si stanno attrezzando, mettendosi in mostra. Un riscontro importante si ha nelle prenotazioni degli spazi espositivi de Il BonTà, che dedicherà ampio spazio al settore enologico.
Saranno oltre 70 i produttori selezionati tra i migliori in Italia che presenteranno la propria gamma di vini a un pubblico di gourmet e operatori. Sono molti i contatti presi da CremonaFiere con buyers in da tutta Europa, che si sono dimostrati particolarmente interessati a scoprire nuovi prodotti italiani da inserire nella propria offerta. In quest'ottica sono in preparazione numerosi eventi dedicati al settore che coinvolgeranno enoteche e produttori per uno sviluppo sempre maggiore del comparto, come la terza edizione di Cibo e Vino a Gusto Giovanile, il tradizionale appuntamento di Cremona realizzato in collaborazione con Osvaldo Murri, in cui 12 famosi chef cercheranno di ammaliare il pubblico dei giovani consumatori abbinando sapientemente piatti prelibati e vini eccellenti.

