L'antipasto 'all'italiana” rimane uno dei piatti fondamentali del made in Italy. Lo conferma 'Identità Golose”, primo Congresso italiano di cucina d'autore, svoltosi dal 23 al 25 gennaio 2005 a Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa di Milano, dove è stata allestita un'ampia selezione dei prodotti tradizionali della salumeria italiana, come il prosciutto di San Daniele, la mortadella Bologna Igp, la bresaola della Valtellina Igt, i salamini italiani alla cacciatora, il culatello di Zibello e il salame Brianza, tutti e tre Dop, lo speck dell'Alto Adige Igp, coordinata dall'Istituto valorizzazione dei salumi italiani, costituito nel 1985. Il Consorzio di tutela del Grana Padano, dal canto suo, ha messo a confronto diverse stagionature del suo storico formaggio – 10, 16 e 24 mesi – che rientrano nelle categorie 'invecchiato” (per le prime due) e 'riserva”. Si tratta di una novità al servizio della qualità, dei consumatori e di un'ulteriore difesa contro i tentativi di imitazione. Ma cosa rende i salumi e i formaggi italiani 'oggetto del desiderio” da parte dei gourmet di tutto il mondo? Certamente la ricchezza di ingredienti, di modi di preparazione, di forme, di salature, di stagionature, di affumicature, di cotture: una vera e propria storia della grande tradizione italiana.
m.m.