In quel tratto di Puglia che volge verso sud, dove cinema e televisione attingono a mani basse per la bellezza dei luoghi e l’ospitalità delle persone, esiste un vero e proprio giacimento di olio extravergine d'oliva. Si potrebbe considerare la punta di diamante di tutta la produzione nazionale del prezioso nettare.

La provincia Barese, un vero giacimento di olio extravergine d'oliva
La provincia Barese, un vero giacimento di olio extravergine d'oliva


Quando si percorrono quei circa 90 km che separano Trani da Monopoli, attraversando quindi tutta la provincia di Bari si capisce quanto il turismo verso la Puglia, in questi ultimi anni, abbia reso possibile qualcosa che fino a un paio di decenni sarebbe stato impensabile. Partiamo dal capoluogo: pensiamo alla fama che precedeva il quartiere di Bari vecchia, guardiamolo adesso e notiamo quanto sia stato tirato a lucido; oppure Trani, con la sua cattedrale di San Nicola Pellegrino in riva al mare; passando per Polignano a Mare con le sue case a strapiombo e le sue viste mozzafiato; per arrivare, infine, a Monopoli, con il suo centro storico vestito a festa dentro le mura.

Si capisce quanto quella macchina - che si spera possa rimettersi in moto presto - che è il turismo abbia alimentato e reso unica questa parte di Puglia. Ed in questo comprensorio provinciale, che nell’entroterra si spinge fino al confine con la Basilicata, c’è quella che si può considerare una delle maggiori produzioni, a livello qualitativo, di olio extravergine d'oliva dell’intero Paese.

Pensiamo al paese di Corato, da cui prende il nome una delle cultivar più importanti e prestigiose, la Coratina. E poi perché non considerare la cittadina di Mola di Bari, luogo in cui prospera un’altra famosa cultivar che è la Cima di Mola. Nella provincia poi trovano molto spazio l’Ogliarola barese, la Peranzana ed una cultivar che, pur avendo origini francesi, si è molto bene adattata regalando oli di notevole prestanza e di eccellente qualità: la Picholine. Siamo in presenza di oli extravergini d'oliva il cui fruttato va dal medio-intenso della Peranzana all’intenso marcato di Coratina, Cima di Mola e Picholine.

Dalle varietà autoctone, oli evo muscolosi, protagonisti in tavola
Dalle varietà autoctone, oli evo muscolosi, protagonisti in tavola


In diverse zone della provincia esistono vere e proprie miniere di olio extravergine d'oliva. A Monopoli ci sono almeno 3 produttori di eccezionale qualità, altrettanti nella vicina Alberobello, anche se poco fuori dalla provincia di Bari.

Tra i tanti motivi per cui, quando si fa un viaggio in questa zona, si sente una sorta di mal di Puglia al rientro, ci sono anche i sapori che il territorio offre. I piatti semplici che vengono tramandati da una tradizione antica ma solida, come ad esempio Patate, riso e cozze - in quest'ordine, perché l’ingrediente principale sono le patate -, oppure le famose Brasciole che profumano le vie dei borghi la domenica mattina, già dalle prime ore. E come dimenticare le Orecchiette con le cime di rapa, e - perché no? - qualche formaggio fresco come la burrata o la ricotta, così famose ovunque. Sono tutti cibi, questi, che, oltre a creare dipendenza, richiedono un olio extravergine muscoloso. Desiderano oli che amino prendersi il centro della scena. Adorano oli che vogliono recitare un ruolo da protagonisti sulla tavola. E qui in Puglia una sana Coratina, una poderosa Cima di Mola o una prestante Picholine sono in grado di soddisfare questi bisogni.

Insomma, in questa regione che sembra quasi invertire la tendenza migratoria dei decenni passati - numerose sono le famiglie che qui si trasferiscono per una migliore qualità della vita - l’olio extravergine di oliva rappresenta una delle attrazioni principali. Se ne deve parlare. Lo si deve diffondere. Lo si deve assaggiare. Lo si deve comprare e poi raccontare, senza fine.