Magnetar e Clessidra salvano il gruppo Acque Minerali d'Italia
L’operazione prevede l’acquisizione da parte degli investitori di una partecipazione complessivamente pari all’80% del capitale della holding proprietaria dei marchi Norda, Sangemini e Gaudianello
Il fondo americano Magnetar e l’italiano Clessidra entrano in scena per il salvataggio di Acque Minerali d’Italia, la holding proprietaria dei marchi Norda, Sangemini e Gaudianello, controllata dalla famiglia Pessina e ammessa alla procedura di concordato il 13 marzo 2020 dal Tribunale di Milano.
Il coinvolgimento dei due operatori è indicato espressamente nel piano di concordato in continuità depositato da Acque Minerali d’Italia a fine dicembre 2020.
L’operazione prevede l’acquisizione da parte degli investitori di una partecipazione complessivamente pari all’80% del capitale della società attraverso la sottoscrizione da parte dei fondi di un aumento di capitale da liberarsi in denaro, per un importo complessivo compreso tra 48,5 e 50 milioni di euro, con il 20% del capitale che resterà alla famiglia Pessina.
Inoltre è previsto l’acquisto pro soluto da parte di Clessidra dei crediti di natura chirografaria vantati da Banca Mps e Bper Banca nei confronti di Acque Minerali d’Italia a seguito dell’accettazione da parte delle banche, o di almeno una di esse, dell’offerta vincolante formulata da Clessidra, e la conversione a fondo perduto in una posta di patrimonio netto dei crediti ceduti per un importo pari al 10% del loro valore nominale e quindi per un importo non superiore a 750 mila euro.
Aumento di capitale per cassa di 15 milioni di euro
Clessidra sottoscriverà l’aumento di capitale per cassa per 15 milioni di euro, dedotto il corrispettivo di cessione dei crediti descritti in precedenza; mentre Magnetar sottoscriverà l’aumento per 35 milioni, con il risultato che ai fondi Magnetar farà capo il 56% della società e Clessidra il 24%.
Il coinvolgimento dei due operatori è indicato espressamente nel piano di concordato in continuità depositato da Acque Minerali d’Italia a fine dicembre 2020.
Il coinvolgimento dei due operatori è indicato espressamente nel piano di concordato
Acquisizione dell’80% del capitale della societàL’operazione prevede l’acquisizione da parte degli investitori di una partecipazione complessivamente pari all’80% del capitale della società attraverso la sottoscrizione da parte dei fondi di un aumento di capitale da liberarsi in denaro, per un importo complessivo compreso tra 48,5 e 50 milioni di euro, con il 20% del capitale che resterà alla famiglia Pessina.
Inoltre è previsto l’acquisto pro soluto da parte di Clessidra dei crediti di natura chirografaria vantati da Banca Mps e Bper Banca nei confronti di Acque Minerali d’Italia a seguito dell’accettazione da parte delle banche, o di almeno una di esse, dell’offerta vincolante formulata da Clessidra, e la conversione a fondo perduto in una posta di patrimonio netto dei crediti ceduti per un importo pari al 10% del loro valore nominale e quindi per un importo non superiore a 750 mila euro.
Aumento di capitale per cassa di 15 milioni di euro
Clessidra sottoscriverà l’aumento di capitale per cassa per 15 milioni di euro, dedotto il corrispettivo di cessione dei crediti descritti in precedenza; mentre Magnetar sottoscriverà l’aumento per 35 milioni, con il risultato che ai fondi Magnetar farà capo il 56% della società e Clessidra il 24%.

