Ogni anno si ripete quel miracolo della fioritura, della crescita e nascita dei frutti che la madre terra ci dona in qualsiasi latitudine regionale, si voglia coltivare un prodotto. E anche quest’anno, in quasi tutte le regioni del nostro Paese, si ripete, quasi liturgicamente, la fioritura delle olive, che poi, senza intoppi o grandinate, un fiore su dieci, diventa oliva. Proprio in questo periodo le mini olive verdi, stanno crescendo e inizia a prendere forma. Questo caldo eccessivo avuto a giugno ha disidratato in parte la polpa dell’oliva, ma adesso è arrivato il momento, non più di pregare per avere un po' di acqua, ma di irrigare a sostegno di una necessaria crescita del mesocarpo dell’oliva.

Campagna olivicola a rischio per il caldo anomalo

Consigli per i primi trattamenti

Le temperature di questa estate anomala, dovrebbero per il momento scongiurare l’arrivo della famigerata mosca olearia che predilige temperature che si attestano tra i 28 e i 35°C. I primi trattamenti consigliati verso i primi di agosto, possono essere fatti con caolino, che è un tipo di calce in polvere che disciolto nell’acqua, può essere irrorato intorno alle chiome, così da imbiancare le foglie e “confondere” per quanto possibile, gli insetti che amerebbero depositare le loro uova all’interno dell’oliva. Un altro consiglio, che mi sento di dare, è il diradamento intorno agli alberi, previa trinciatura, delle erbacce e paglia secca, che potrebbero incendiarsi e causare danni all’olivo e ai campi circostanti.

Ogni anno siamo nelle mani di Madre Natura, che decide fino all’ultimo momento se il raccolto sarà propizio o meno. I bravi olivicoltori sparsi in tutta Italia, sanno che non sia aspettano più i mesi tardo autunnali per raccogliere le olive, a costo di avere una resa più alta, ma di inferiore qualità. In Sicilia, per esempio, la maturazione delle drupe presente sull’isola, quali, la Nocellara, la Biancolilla, la Tonda Iblea o la Cerasuola, possono essere raccolte anche nel mese di settembre, così da avere tutte le proprietà organolettiche intatte.

Differenze di zona, differenze di qualità

In centro Italia, i frantoi stanno comprendendo che devono aprire nella prima settimana di ottobre, per dare la possibilità a tutti i fruitori, di portare le olive in giornata, per vederle trasformate in puro condimento verde. La Puglia, che rimane il polmone italiano per quanto riguarda le quantità di olive prodotte, può diversificare i periodi di raccolta, senza superare il periodo natalizio.

E allora non rimane che sperare in un’ottima annata per la raccolta del 2022, e poi sarà l’uomo che dovrà usare molte accortezze, per frangere, filtrare, stivare e imbottigliare l’olio extravergine di qualità. Ma questi nuovi consigli li svelerò volentieri tra qualche settimana, a campagna olivicola avanzata.