Chef e olio
U Trappitu celebra 30 anni con chef stellati e sapori d’eccellenza a Marsala
A Marsala il Terre di Shemir Day, alla 30ª edizione, celebra l’olio U Trappitu della famiglia Pellegrino: una serata tra chef, prodotti d’eccellenza e convivialità che racconta qualità, territorio e alta cucina contemporanea
La famiglia Pellegrino, con il suo eccellente extravergine Terre di Shemir è la dimostrazione che il duro ed intelligente lavoro dà ottimi frutti. Trenta anni fa Francesco e la moglie Lara Creuso acquistarono un piccolo podere con fabbricati e specialmente con 1.500 buoni alberi di olivo in contrada Guarrato in agro di Trapani. Sbracciandosi, studiando e sperimentando nel 1998 misero nel mercato le prime confezioni di extravergine U Trappitu, che era così buono da rifornire subito gli scaffali prestigiosi di Peck a Milano.
Espandendosi, lavorando bene, coinvolgendo le figlie Irene e Raffaella col marito Salvatore Di Trapani, facendo sempre meravigliosi evo (oggi sono 3 etichette: Delicatezza, Irè e Intensità, per un totale di 60.000 litri) e specialmente con la simpatia e la capacità empatica di Francesco, per gli amici Ciccio, U Trappitu, che ormai è considerato tra i migliori oli al mondo, lo trovate nelle tavole e in cucina di grandi chef, molti stellati e tanti all’estero.
Terre di Shemir Day: l’evento tra chef e olio U Trappitu a Marsala
Poiché tra i Pellegrino e gli chef si è realizzato un rapporto di amicizia più che di affari, dal 2015 Ciccio ha cominciato ad ospitare a Trapani nel ristorante, purtroppo chiuso, del suo grande amico Gaetano Basiricò alcuni cuochi, ormai amici e clienti, in una cena a tante mani offerta ad agenti e amici per far apprezzare al meglio le qualità de U Trappitu capace di valorizzare i piatti più gourmet e arricchire quelli più semplici.
L’evento che noi abbiamo battezzato allora come Terre di Shemir Day, si è ripetuto pressoché ogni anno e ogni volta il numero di grandi cuochi che si proponevano a partecipare aumentava anche perché quel giorno diventava un happening, un momento di gioioso incontro tra amici più che colleghi ove il baricentro era la generosità e l’ospitalità dei Pellegrino. Quest’anno, ricorrendo il 30esimo anno dell’azienda, il Terre di Shemir Day si è tenuto presso l’Istituto S.I.S.S. Damiani di Marsala che grazie all’iniziativa del dirigente Domenico Pocorobba, ha messo a disposizione le sue sale, le grandi cucine e gli studenti dell’Alberghiero.
Aperitivi e prodotti d’eccellenza: protagonisti del Terre di Shemir Day
Una serata gioiosa che è cominciata con 2 aperitivi a base di U Trappitu preparati dai ragazzi e docenti dell’Istituto che accompagnavano 2 capolavori: un esclusivo e speciale prosciutto crudo di Maialino nero dei Nebrodi affettato da Luisa Agostino titolare dell’omonimo salumificio di Mirto (Me) ed un salmone affumicato, unico al mondo per procedimento e gusto, presentato da Claudio Cerati, titolare di UpStream. I lievitati sono stati preparati dal celebrato panettiere Giuseppe Martinez di Trapani.
Piatti degli chef e cucina gourmet: il valore dell’olio U Trappitu
Una serata che ha visto la partecipazione di otto celebri chef, tutti giunti a festeggiare Terre di Shemir e il suo prezioso olio, che utilizzano quotidianamente. Ognuno di loro ha proposto un piatto speciale preparato con l'olio U Trappitu. A partire da Michelangelo Citino, executive di Areas Italia MyChef, con Sicily & U Trappitu in love, un connubio di salmone, melanzana, pistacchio, sesamo e olio che celebra i sapori siciliani. Pino Cuttaia, bistellato de La Madia di Licata, ha presentato Ipogeo, un piatto che esplora la profondità della terra e del mare, raccogliendo tutto ciò che vive sotto la superficie. Da Capri, Stefano Mazzone de La Colombaia ha preparato un delicato risotto all’acqua di pomodoro crudo di gamberi e origano, mentre Damiano Nigro, di Ape Vino e Cucina ad Alba, ha sorpreso con En langa fuma paraj, agnolotti del plin ai tre arrosti - maiale, manzo e coniglio - serviti con brodo e profumo di tartufo.
Angelo Cuttaia di UovodiSeppia a Licata ha reinventato la patata cunzata, patata al cartoccio mantecata con burro, latte e olio di cenere, arricchita da una guancia di vitello brasata per più di tre ore. Gaetano Basiricò, consulente Home Restaurant e formatore, ha proposto Raccolti a Marracco - “giri selvatici”, una stufatura di giri al pomodoro con salsa di patate aromatizzata con olio trappito e una cialda di ceci e olive nere.
Dal bistellato George Restaurant di Napoli, Domenico Candela ha presentato Il piatto sempre pronto, ispirato alla pizzaiola e preparato con diaframma, pomodoro, origano e aglio. Infine, in chiusura dolce, Lia Spallino, pasticcera e moglie di Basiricò, ha deliziato tutti con il Cicireddro, un incontro di delicatezza e memoria che suggella l’esperienza gastronomica.


