22-24 febbraio

Bio e sostenibili: i pesci dell’Alaska protagonisti a Sana Food 2026
Alaska Seafood sarà protagonista a Bologna a Sana Food 2026, il salone internazionale dedicato al biologico e al naturale. In vetrina i gioielli del Pacifico: salmone selvaggio, carbonaro, granchio reale e ikura. Un racconto di sostenibilità certificata, tutela degli stock ittici e qualità nutrizionale, nel cuore dell’evento b2b di riferimento per horeca e retail
Dal 22 al 24 febbraio, BolognaFiere ospita Sana Food, il salone internazionale dedicato all’alimentazione biologica e naturale, appuntamento b2b di riferimento per i professionisti horeca e del retail specializzato. In questo contesto orientato a un consumo più consapevole, Alaska Seafood porta in scena le sue specie ittiche più pregiate, simbolo di qualità, naturalità e sostenibilità certificata.
L’evento si svolge in contemporanea con la Slow Wine Fair, creando un dialogo tra food & wine, formazione e networking internazionale. Con un mercato del bio fuori casa che vale circa 1,3 miliardi di euro - pari al 20% dei consumi biologici nazionali - Sana Food si conferma piattaforma strategica per intercettare buyer e operatori attenti a materie prime certificate e tracciabili.
Sostenibilità in Costituzione: il modello della pesca in Alaska
La presenza di Alaska Seafood testimonia come tutela ambientale e valore gastronomico possano procedere insieme. In Alaska la salvaguardia degli stock ittici viene prima delle opportunità immediate della pesca commerciale. Tutti i pesci sono selvaggi, nati e cresciuti nelle acque incontaminate del nord del Pacifico, senza interventi sull’alimentazione.
Il principio guida è sancito fin dal 1959, anno di nascita dello Stato, quando venne inserita in Costituzione la dichiarazione: “I pesci e tutta la fauna ittica dovranno essere utilizzati, sviluppati e conservati secondo i principi dell’ecosostenibilità”. Su queste basi vengono stabiliti limiti rigorosi al pescato annuale per garantire riproduzione e continuità delle specie. La gestione è affidata all’Alaska Board of Fisheries e all’Adfg (Alaska Department of Fish and Game), con certificazioni di sostenibilità riconosciute a livello internazionale, tra cui il Marine Stewardship Council. Grazie a questo sistema non esiste rischio di estinzione per le principali specie commerciali.
Pesca sostenibile dell’Alaska: un valore che si lega all’impegno a Sana Food
La partecipazione di Alaska Seafood a Sana Food 2026 non è, dunque, solo un’esposizione di prodotti eccellenti, ma rappresenta un messaggio forte sulla sostenibilità ambientale e sulla gestione responsabile delle risorse marine.
Le attività di pesca e di gestione degli stock ittici sono rigorosamente controllate da organismi scientifici e tecnici e seguono quote basate sulle variazioni naturali delle popolazioni di pesci. Inoltre, i sistemi di tracciabilità certificati permettono di seguire ogni fase del prodotto, dalla cattura fino alla tavola, garantendo trasparenza totale ai consumatori. Questa filosofia di rispetto dell’ambiente si sposa perfettamente con i valori di Sana Food, dove sostenibilità, qualità e responsabilità economica e ambientale sono al centro dell’agenda professionale per operatori horeca e retail.
I gioielli del Pacifico in vetrina al Padiglione C, stand 18
Al Padiglione C, stand 18, Alaska Seefood renderà protagonisti quelli che vengono definiti “i gioielli del Pacifico”, dagli splendidi esemplari di Salmone selvaggio al Carbonaro, grande protagonista nel menù dei più famosi ristoranti stellati internazionali, al maestoso e affascinante Granchio Reale, all’Ikura, le gustosissime uova di salmone Keta e Argentato, che sono considerate il caviale rosso dell’Alaska.
Salmone Selvaggio dell’Alaska: il gioiello del Pacifico
Il Salmone selvaggio dell’Alaska è una delle specie più iconiche e richieste dell’Oceano Pacifico. Questa varietà di salmone vive libera nelle acque fredde e incontaminate dell’Alaska, dove nasce nei fiumi e trascorre gran parte della sua vita in mare aperto prima di risalire per riprodursi. Le popolazioni di salmone selvaggio dell’Alaska sono tra le più grandi e sane al mondo, grazie a un ambiente naturale che favorisce una crescita naturale e ricca di nutrienti.
Esistono diverse specie di salmone selvaggio - come il Reale, il Rosso, l’Argentato e il Keta - ognuna con caratteristiche di sapore, colore e consistenza leggermente diverse, apprezzate sia nei ristoranti gourmet sia nella cucina quotidiana.
Granchio Reale dell’Alaska: il maestoso crostaceo
Il Granchio Reale dell’Alaska è uno dei crostacei più imponenti e prestigiosi del mare. Conosciuto anche come King Crab, può raggiungere dimensioni notevoli e vivere per moltissimi anni nelle acque fredde del Mare di Bering e del Golfo dell’Alaska.
La sua carne è considerata pregiata per la consistenza tenera e il sapore dolce e delicato, ideale per piatti di alta cucina o preparazioni raffinate. La pesca è stagionale e altamente regolamentata per garantire sostenibilità e preservare gli stock naturali, rendendo il granchio reale un simbolo di qualità e pesca responsabile.
Carbonaro dell’Alaska: il pesce bianco pregiato
Il Carbonaro, noto anche come Black Cod o gindara in giapponese, è una delle specie più ricercate tra i pesci bianchi dell’Alaska. Pur non essendo un vero merluzzo, vive nelle acque profonde del Pacifico settentrionale ed è apprezzato per la sua carne burrosa, ricca di sapore e di acidi grassi omega-3.
La sua consistenza morbida e il profilo aromatico elegante lo rendono protagonista nei menù dei più celebri ristoranti stellati, dove viene spesso cucinato con tecniche delicate per esaltarne il gusto naturale.
Ikura: le uova di salmone dell’Alaska
L’Ikura è il nome giapponese delle uova di salmone, ovvero il cosiddetto “caviale rosso dell’Alaska”. Derivato dalla parola russa che indica genericamente le uova di pesce, l’ikura è formato da chicchi di colore rosso-arancione brillante, dal sapore sapido, marino e dalla consistenza succosa.
Queste uova, soprattutto quando provengono da specie come il salmone Keta e il salmone Argentato, sono considerate una delicatessen nel mondo gastronomico: vengono utilizzate sia nella cucina giapponese - ad esempio nel sushi o nei donburi - sia in piatti creativi di alta cucina.
Valori nutrizionali e degustazioni per operatori Horeca
Durante la manifestazione, personale qualificato sarà a disposizione di operatori e pubblico accreditato per illustrare proprietà e caratteristiche delle diverse specie. I prodotti dell’Alaska sono riconosciuti per l’elevato apporto di omega 3, vitamine, magnesio e potassio, elementi fondamentali per un’alimentazione equilibrata.
Presso lo stand saranno proposti assaggi sfiziosi a base di salmone selvaggio affumicato, offrendo un’esperienza diretta che unisce informazione e degustazione.
Sana Food 2026: hub internazionale del biologico e del naturale
Sana Food 2026 amplia lo sguardo oltre l’esposizione. Con aree come OoH! Lab, dedicate a formazione e abbinamenti cibo-vino, e la Social Food Area, focalizzata su produzioni sostenibili e progetti a impatto sociale, la fiera consolida il proprio ruolo nel dibattito sull’alimentazione consapevole.
L’appuntamento con Rivoluzione Bio, sostenuto da Ice - Agenzia (l'ente governativo italiano che supporta le imprese italiane nell'internazionalizzazione, promuovendo il "Made in Italy" nel mondo), offrirà un confronto sui trend di consumo, sull’export e sulle prospettive del comparto. In un mercato che valorizza certificazioni Dop, Igp, produzioni biologiche e salutistiche, Sana Food si conferma luogo d’incontro per chi investe nella qualità come leva competitiva. In questo scenario, la presenza di Alaska Seafood rafforza il dialogo tra mare, responsabilità ambientale e alta ristorazione, contribuendo a delineare il futuro di un settore sempre più orientato a standard elevati di sostenibilità e valore nutrizionale.

