Tè al ristorante
Tea Tour all'Oseleta: il piatto di Marco Marras incontra il tè “Colazione del Garda”
Nel 4º episodio del Tea Tour, lo chef Marco Maras dell'Oseleta (1 stella Michelin) presenta un piatto ispirato al Lago di Garda, abbinato al tè nero “Colazione del Garda”, creato ad hoc per esaltare gusto e territorio
Il Tea Tour di Accademia Ferri 1905 in collaborazione con Italia a Tavola prosegue il suo viaggio nella cucina italiana di eccellenza, facendo tappa a Cavaion Veronese, in provincia di Verona, tra i profumi della Valpolicella e le brezze del Lago di Garda.
Protagonista di questo quarto episodio è il Ristorante Oseleta, stella Michelin all’interno del raffinato Villa Cordevigo Luxury Hotel & Spa, con lo chef Marco Maras e il suo piatto simbolo, nato in dialogo con una miscela di tè creata ad hoc dal tea master Albino Ferri.
Il piatto: Lago, orto e Mediterraneo
Per l’occasione, lo chef ha proposto uno Spaghettone quadrato monograno Felicetti, accompagnato da crema di cima di rapa, sarda di lago, botarga della stessa sarda, burrata, aglio nero fermentato e limone del Garda. Un piatto che racconta la sua identità: radicata nel territorio, ma arricchita da esperienze mediterranee.
«Proviamo uno spaghetto monograno Felicetti, con una crema di cima di rapa, le sarde di lago, la sua botarga e il limone del Garda e l’aglio fermentato. Sono ingredienti essenziali che rappresentano ciò che sono, da dove vengo e cosa amo cucinare» racconta Marco Maras.
Il tè: “Colazione del Garda” - una miscela creata per il piatto
A questo piatto, il tea master ha affiancato una miscela esclusiva: il tè “Colazione del Garda”, pensato appositamente per l’Oseleta. La base è un blend di tè nero Darjeeling e Ceylon, impreziosito da foglie di mora dolce, bucce di limone del Garda e olio essenziale di limone. «Su questi ingredienti ho costruito una miscela dedicata - racconta il tea master - sfruttando proprio il limone del Garda, che nel piatto viene appoggiato su tutto il palato».
Servito con metodo classico all’inglese (1g/100ml, 85°C, 3 minuti), questo tè esprime un’eleganza vibrante, in cui il tannino gioca un ruolo chiave per ripulire la bocca dalle parti grasse e bilanciare amaro e sapidità. «Nel tè troviamo tutta la complessità dei tè di Assam, accompagnata da un leggero tannino che serve a sgrassare la parte burrosa del piatto».
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Un abbinamento sorprendente, tra contrasto e armonia
Il connubio tra piatto e tè è il risultato di una costruzione ragionata, capace di unire note amare, sapide e agrumate in un unico percorso sensoriale. «Abbiamo la parte amara dovuta alla cima di rapa, poi la parte sapida della sarda con la sua botarga, la morbidezza della burrata, e infine il limone che chiude e armonizza il tutto».
Il tè è stato consegnato in edizione speciale, in una lattina creata appositamente per l’Oseleta
Km zero e sostenibilità nel cuore della Valpolicella
Villa Cordevigo è anche un esempio virtuoso di autoproduzione e rispetto del territorio. Il ristorante Oseleta dispone di un orto e un giardino botanico, da cui provengono molte delle botaniche impiegate in cucina e nella creazione delle infusioni. Una filosofia che abbraccia la valorizzazione dei prodotti locali e la riduzione dell’impatto ambientale. «Una risorsa preziosa - sottolinea lo chef - che ci permette di lavorare davvero a km zero, valorizzando ogni singolo ingrediente».
Per maggiori informazioni: Accademia Ferri dal 1905

