Superfood
In cucina per esaltare l'avocado: oggi è la sua giornata mondiale!
Superfood tra i più amati del momento ha vissuto il suo boom di vendite a domicilio nel 2020 caratterizzato dalla pandemia. Piace per gusto, socializzazione e perchè fa benissimo
Negli ultimi anni piace sempre di più, perché è esotico, perché si presta a tante ricette, perché fa compagnia e, soprattutto, perché fa un gran bene. Non è un caso che molti atleti - soprattutto nel ciclismo - lo abbiano inserito fisso nella loro dieta. Parliamo dell'avocado di cui oggi approfondiamo la conoscenza perché ricorre la giornata mondiale dedicata. Avocado è il nome comune utilizzato per indicare un frutto tropicale e la pianta centroamericana che lo produce (P. americana, della Famiglia botanica Lauraceae).
Proprietà nutritive
Nonostante appartenga alla categoria dei frutti carnosi, l'avocado non ha le caratteristiche chimiche del VI o del VII gruppo fondamentale degli alimenti. Contiene meno acqua (circa - 10 / 15% della mela, per esempio), zuccheri e acidi idrosolubili, mentre è ricchissimo di grassi e di vitamina E; al contrario, i frutti carnosi che siamo abituati a consumare in Italia sono poveri di grassi, ma ricchi di zuccheri, di acidi, e non contengono tali livelli di alfa tocoferolo.
Per queste sue caratteristiche, non trova facile impiego nella Dieta mediterranea e pertanto risulta piuttosto decontestualizzato. Basti pensare che, per inserire l'avocado nella dieta senza alterarne l'equilibrio tra i macronutrienti energetici, è indispensabile eliminare o ridurre drasticamente l'utilizzo di olio extravergine di oliva nelle ricette e sugli alimenti. In liea di massima, l'avocado sarebbe da evitare in caso di sovrappeso e obesità.
In cucina
L'utilizzo gastronomico dell'avocado cambia notevolmente in base alla tradizione culinaria della zona. In America Centrale, da dove proviene la pianta, l'avocado è estremamente utilizzato per ogni genere di pietanza. In Italia invece, trattasi di una novità, pertanto le ricette più diffuse sono estremamente limitate.
Dal punto di vista botanico, il frutto dell'avocado è una drupa – come la pesca, l'albicocca, la ciliegia, l'oliva e la noce di cocco. Raggiunge notevoli dimensioni; forma e colore esterno ricordano vagamente una melanzana, soprattutto nella varietà con buccia liscia. Al taglio, la polpa è color giallo e il grosso nocciolo legnoso marroncino. Da maturo ha consistenza burrosa e un sapore che ricorda vagamente la noce. Si consuma quasi esclusivamente da crudo.
Quanta energia
L'avocado è un frutto altamente energetico – uno di grosse dimensioni sbucciato e denocciolato può fornire anche 500-600 kcal – poiché ricchissimo di grassi. Non appartiene ad alcuno dei VII gruppi fondamentali di alimenti. Le calorie sono fornite principalmente dai lipidi, seguiti dai glucidi solubili e infine dalle proteine a basso valore biologico. A differenza di altri frutti tropicali come il cocco e quelli della palma da olio, nell'avocado la percentuale di grassi saturi è più modesta. Prevale invece la componente monoinsatura, con forte presenza di acido oleico omega 9, lo stesso grasso che caratterizza l'olio extravergine di oliva e al quale si attribuiscono molti benefici metabolici.
L'avocado è ricco di fibre; non contiene colesterolo ed al contrario è ricco di fitosteroli (beta sitosterolo). Non apporta lattosio e glutine. L'istamina è irrilevante, così come le purine e l'amminoacido fenilalanina. Potassio, magnesio, zinco, manganese e fosforo sono presenti in abbondanti quantità. È eccellente il livello di vitamina B5 (acido pantotenico), di vitamina B6 (piridossina), di folati, vitamina K, di vitamina E (alfa tocoferolo) e di vitamina C (acido ascorbico).
Boom di ordini a domicilio
E quanto piaccia lo si capisce dai numeri. Sono cresciuti nel 2020 gli ordini a domicilio di avocado, frutto riconoscibile per la sua buccia verde ruvida e per il suo nocciolo e oggi sempre più il simbolo dei millennials. A certificarlo, in occasione della Giornata Mondiale dell'Avocado del 31 luglio, è il food delivery Just Eat. Dal report economico divulgato e riferito alla propria piattaforma emerge che sono stati 202.000 kg gli ordini a domicilio nel 2020 del superfood esotico originario dell'America Latina, con una crescita del +68% rispetto all'anno precedente.
Nei primi sei mesi del 2021 sono invece già stati ordinati oltre 183mila kg di avocado, a conferma- segnalano gli analisti- di un trend in crescita anche per quest'anno. La cucina giapponese risulta quella che maggiormente utilizza l'avocado come ingrediente principe nelle proprie preparazioni, portando piatti come Uramaki e Temaki a essere i più ordinati a domicilio, con una crescita anno su anno rispettivamente del + 70% e del +51%, così come i Futomaki (+53%), gli Hosomaki (+44%) e i Nigiri (+56%).
A spopolare e a registrare il trend di crescita più alto è il poke, che evidenzia un balzo di richieste del +424% . Con l'analisi risulta che Roma è leader nelle ordinazioni di piatti contenente avocado. La Capitale registra infatti il numero più alto di ordini, con quasi 42.000 kg nel 2020 e una crescita del +62%, guidata dagli Uramaki sake avocado e dagli Uramaki Philadelphia. Secondo posto per Milano (oltre 21.000 kg), che registra +69% di richieste grazie a Uramaki California e Philadelphia, mentre a chiusura del podio troviamo Genova con ben 10.200 kg ordinati e una crescita del +90% in cui spicca l'avocado burger.

