I dati Bmti
La Borsa della Spesa dell'1 ottobre: schizzano in alto i prezzi delle prime pere abate
Secondo le rilevazioni di Borsa merci telematica italiana, sui mercati all'ingrosso iniziano a vedersi i primi cachi e le prime mele annurca. Per gli ortaggi, ecco broccoli e cavoli
Frutta e ortaggi protagonisti della rilevazione effettuata da Bmti (Borsa merci telematica italiana) relativa alla settimana dell'1 ottobre. La "Borsa della spesa" è il servizio offerto ai consumatori dalla società del Sistema camerale italiano per la regolazione, lo sviluppo e la trasparenza del mercato e per la diffusione dei prezzi e dell’informazione economica. Obiettivo, favorire un acquisto consapevole.
Le rilevazioni della settimana
A cavallo fra settembre e ottobre, il monitoraggio di Bmti segnala un avanzamento della campagna di raccolta dei cachi; provenienti essenzialmente da Emilia-Romagna e Campania. E proprio per quanto riguarda quest'ultima Regione, inizia anche la raccolta delle prime mele annurca, prodotto tipico del territorio. Rimanendo sul comparto frutta, da segnalare il picco delle quotazioni delle pere abate la cui bassa disponibilità ha fatto schizzare in alto i prezzi. Con l'autunno, per quanto riguarda gli ortaggi, è cominciata anche la raccolta di cavoli e broccoli, mentre si normalizzano (grazie al calo delle temperature e all'alta disponibilità sul mercato all'ingrosso) i prezzi della lattuga.
Focus pere
Le gelate della scorsa primavera insieme all’alternaria, un fungo che da anni colpisce i peri, e la cimice asiatica hanno determinato una riduzione della produzione di pere, provocando un forte aumento dei prezzi rispetto a un anno fa. Nel dettaglio, le varietà più colpite risultano le pere Abate, molto sensibili all’alternaria, di calibro medio e grande con prezzi che si attestano rispettivamente sui 2,73 euro/Kg e 3,75 euro/Kg (+72,63% nel primo caso e +69,44% nel secondo rispetto al 2020). Per tutte le altre varietà si registrano aumenti che vanno da + 28,42% a +52,63%, sempre rispetto a un anno fa.

