Albertengo di Torre San Giorgio in provincia di Cuneo, nata nel 1905 e porta il nome di famiglia, ha realizzato per il Natale 2020 un nuovo panettone prodotto solo con ingredienti piemontesi.

L'azienda festeggia i 30 anni di produzione dei panettoni al vino - Solo ingredienti piemontesi per il panettone di Albertengo
L'azienda festeggia i 30 anni di produzione dei panettoni al vino

La Nocciola Tonda Gentile utilizzata per la glassa è coltivata nella loro Tenuta San Giorgio di Pian delle Violette a Levice (Cn), piccolo borgo dell’Alta Langa e la macinatura della glassa avviene ancora oggi con la lavorazione a pietra. Il burro da panna di centrifuga di latte piemontese ottenuto dalla filiera corta e controllata di Latterie Inalpi di Moretta (Cn), un burro specifico per la produzione di lievitati.

Fanno parte della Selezione Piemonte; il gran Piemonte al Moscato, decorato con nocciole intere senza scorze di agrumi con l’utilizzo del Moscato delle colline di Santo Stefano Belbo (Cn); il panettone glassato con uvetta e canditi e quello classico.

Il vino come ingrediente dagli anni 90
Dalla fine degli anni Novanta l’azienda utilizza il vino come ingrediente del panettone. I primi esperimenti sono stati fatti con il Moscato d’Asti, a cui si sono aggiunti i passiti di Moscato, il passito di Pantelleria, la grappa, i distillati e, ultimi, il Brachetto d’Acqui, il Vermouth e il Vin Santo. Il vino resta sempre e solo un componente aggiunto all’impasto.

Proprio nel 2020 si festeggiano i 30 anni di produzione dei panettoni al vino che oggi copre circa un quarto della loro produzione tutta venduta nel canale specializzato e fuori dalla gdo. I panettoni al vino sono disponibili in tutti i formati anche quelli maxi.

Re dei panettoni “big size”
Infatti, Albertengo è specializzato nella produzione di grandi formati (da 5, 10 e 20 kg.). I primi panettoni “big size” uscirono dal forno costruito appositamente nel 1981, negli anni successivi, è stata messa a punto la ricetta del 5 chili; da una decina d’anni, è in produzione il 10 kg. Nel 2018 è stato sfornato il primo Matusalemme da 20 chili, ora entrato in catalogo. Viene fatto rigorosamente a mano e necessita di 8 ore di cottura. Dei grandi formati si producono alcune migliaia di pezzi ogni anno, molto richiesti dall’esportazione.

Per informazioni: albertengo.com